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Bonavitacola: “Nessun assembramento per Maradona. C’è razzismo contro Napoli”

Nessun assembramento a Napoli in occasione della morte di Maradona. Lo afferma Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania, il quale è intervenuto a Radio Punto Nuovo affermando: “Assembramenti per commemorare la morte di Maradona? Ha avuto ragione il presidente De Luca, siamo oltre i sentimenti, siamo di fronte ad un’identificazione unica. Maradona è stato un grande personaggio, non c’è stato un assembramento, ma la città come entità universale che ha voluto ricordare questo grande campione. Il Presidente De Luca evidenzia il razzismo strisciante: Feltri è l’iceberg, c’è un antico vizio anti-napoletano, anti-campano. Dobbiamo denunciarlo perché è così. Ci sarà un grande scontro sui fondi europei tra nord e sud, vedrete“.

Bonavitacola dà quindi un’interpretazione poetica a quanto avvenuto in questi giorni, quando un grande numero di tifosi si è riversato per strada raggiungendo luoghi simbolo come lo stadio o i Quartieri Spagnoli, per lasciare il proprio omaggio a Diego. Prevedere quanto accaduto era del tutto scontato, così come la festa per le strade della città quando è stata vinta la Coppa Italia. In quell’occasione non ci sono state ripercussioni dal punto di vista dei contagi, perché il virus ancora non si era diffuso grazie al lockdown, rispettato in maniera esemplare dai partenopei. Vedremo questa volta come andrà a finire.

Confermata nel frattempo la dedica di una delle stazioni della Linea 6 della Metropolitana: “Posso confermare che la stazione Mostra EAV si chiamerà Mostra stadio Maradona. Ma era già programmata: era stato tutto sospeso per il Covid: ci sarà un allestimento figurativo in questa bella galleria. Poi ci sarà da parlare della questione del museo. C’è un valorizzazione da turismo turistico: anche fisicamente serviva un simbolo evocativo e simbolico. Il museo è un tema aperto, c’è un soggetto che ha la titolarità e la competenza come la Società Sportiva Calcio Napoli, con la Regione aperta a discutere. Credo che la società debba dare il primo segnale”.

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