Carabinieri. Immagine di repertorio
Un colpo che lascia esterrefatti: farmaci oncologici per un valore superiore a 700.000 euro rubati in due distinti furti all’ASP di Cirò Marina, in Provincia di Crotone. Arrestati per il colpo tre residenti in Campania.
Questa mattina i Carabinieri hanno stretto il cerchio su una rete che avrebbe messo in pericolo terapie salvavita. Arrestati tre soggetti: due uomini e una donna, tutti residenti in Campania; un quarto, già destinatario di misure cautelari, era stato individuato a luglio.
Da quanto riportato da ANSA.it le indagini sarebbero partite nei primi giorni di giugno, dopo il primo furto, evidenziando due date chiave: il 5 giugno e il 25 giugno, quando sono stati sottratti i medicinali oncologici destinati al presidio sanitario di Cirò Marina.
Le accuse a vario titolo: furto aggravato continuato, ricettazione, riciclaggio. Tra gli arrestati, uno è ritenuto l’esecutore materiale, seconda una donna coinvolta nelle fasi preparatorie e successive al furto, terzo un uomo (73enne) sospettato di aver gestito parte dei proventi.
L’operazione è stata vasta: oltre a Cirò Marina, hanno operato Carabinieri delle Compagnie di Napoli – Stella, Casoria, Marano, e anche una squadra del Trentino.
Sequestrati telefoni cellulari usati per la pianificazione e migliaia di euro in contanti come presunto ricavato dell’attività delittuosa.
Le indagini non si fermano: gli inquirenti stanno cercando altri membri della rete e verificano possibili legami con un furto quasi identico avvenuto l’11 settembre nella farmacia territoriale dell’ASP di Mesoraca, sempre in Calabria.
È una vicenda che scuote la sanità, che colpisce chi già lotta ogni giorno contro la malattia. Quando a mancare sono farmaci oncologici, non è solo un furto: è un attacco diretto alla possibilità di cura. Al momento non è stato reso noto se la refurtiva sia stata, in tutto o in parte, recuperata.