Fontana del Nettuno: ecco gli artisti che l’hanno realizzata

Nel corso della sua storia secolare la Fontana del Nettuno ha più volte cambiato collocazione e proprio negli ultimi giorni ha trovato una nuova sede: Piazza Municipio, nell’area dove insistevano i giardinetti davanti al Palazzo San Giacomo.

Chiunque guardi questa fontana non può che restare colpito dalla sua bellezza, alla quale hanno contribuito molti artisti. Tra essi ve ne sono quattro che hanno fatto la Storia dell’Arte: Domenico Fontana, Pietro Bernini, Michelangelo Naccherino e Cosimo Fanzago.

Questi quattro geni non hanno arricchito il patrimonio artistico napoletano soltanto attraverso il loro contributo alla fontana in oggetto. Ciascuno di essi ci ha lasciato altre grandiose opere.

Domenico Fontana, architetto ticinese, dalla cui matita è nato il disegno della Fontana del Nettuno, ha progettato e disegnato edifici come il Palazzo Carafa della Spina (sito in via Benedetto Croce 45), la Chiesa di Santa Maria della Stella, alla quale il quartiere Stella deve il suo nome e, soprattutto, il Palazzo Reale, suo indiscusso capolavoro che conserva la linea impressagli dall’illustre progettista, nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli.

Pietro Bernini, scultore e pittore di Sesto Fiorentino e padre del divino Gian Lorenzo (nato a Napoli quando Pietro lavorava al cantiere della Certosa di San Martino), autore dei mostri marini della Fontana del Nettuno, ha realizzato nel capoluogo campano altre importanti opere scultoree.

Tra esse meritano menzione la Fontana del Gigante (realizzata anch’essa, come quella del Nettuno, in collaborazione con Michelangelo Naccherino), la Madonna col Bambino e San Giovannino e la Carità di San Martino conservate presso la Certosa di San Martino e le statue della Carità e della Sicurezza sulla facciata della Cappella del Monte di Pietà.

Michelangelo Naccherino, scultore e architetto fiorentino al quale si deve il Nettuno della Fontana, ha lavorato in molte delle più importanti chiese di Napoli, realizzando autentici capolavori della scultura manierista. A tale proposito vanno citati il Crocifisso della Chiesa di San Carlo all’Arena, le statue della Madonna delle Grazie e della Madonna col Bambino nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara, il Cristo Risorto nella Certosa di San Martino e il sepolcro di Ferdinando Maiorca nella Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli (chiesa inglobata nel Palazzo San Giacomo, attualmente chiusa e riconosciuta come chiesa nazionale di Spagna).

In collaborazione con Pietro Bernini, come già accennato, realizzò le sculture della Fontana del Gigante. Altra fontana che vanta il Naccherino tra i suoi autori è quella di Santa Lucia, nella Villa Comunale.

Cosimo Fanzago, architetto e scultore di Clusone, comune della provincia di Bergamo, che si è occupato delle decorazioni della Fontana del Nettuno, può essere senza dubbio considerato il protagonista incontrastato del Barocco Napoletano. Innumerevoli, infatti, sono le opere che a Napoli ha realizzato. Tra le più rilevanti ricordiamo la Chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, la Chiesa di San Giorgio Maggiore, le balaustre in marmi policromi degli altari maggiori di San Lorenzo Maggiore e San Pietro a Majella, Palazzo Zevallos, Palazzo Carafa di Maddaloni, Palazzo Donn’Anna, la Fontana del Sebeto, la Guglia di San Gennaro, la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la cancellata della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, vari lavori nella chiesa e nel Chiostro Grande della Certosa di San MartinoAlla luce di quanto detto appare ancor più evidente l’assoluto pregio della Fontana del Nettuno, risultato della creatività e dell’estro di straordinari geni dell’arte.

E speriamo che la nuova sede ponga fine al suo peregrinare e ne faccia risaltare, come merita, lo straordinario fascino.