La donne invece, in quarantena nella residenza assistenziale, aveva 95 anni ed era risultata negativa al primo screening di tamponi. Il medico però ne aveva disposto un secondo, perché il virus poteva essere ancora in incubazione.
Precisiamo che in questa casa di riposo, precedentemente era scoppiato un focolaio durante il quale l’uomo deceduto era stato il primo a risultare positivo. Proprio questo episodio aveva fatto scattare l’allarme: eseguiti i tamponi a tutti, erano risultate positive 39 persone.