Lo scopo è quello di contrastare un clima di odio ed intolleranza, tornato a farsi sentire più prepotente negli ultimi tempi a causa delle discussioni intorno all’approvazione del disegno di legge Zan. “Bisogna accogliere la diversità non come pericolo, ma piuttosto come ricchezza”, ha affermato don Ciro Cozzolino, che è anche coordinatore del presidio Libera “Raffaele Pastore e Luigi Staiano” della città oplontina.
Nella stessa chiesa aveva avuto luogo, il 16 giugno scorso, una messa in suffragio di Alessia, la giovanissima donna transessuale di Pompei che era stata indicata al maschile sui manifesti funebri. Alla sua memoria si mancò in tal modo di rispetto, decidendo di ignorare deliberatamente la sua identità sessuale.