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circumvesuviana

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Torre Annunziata – Ancora un episodio di immotivata violenza sulla Circumvesuviana. Intorno alle 18:30, alla stazione di Torre Annunziata, alcuni giovani hanno provato a salire sul treno diretto per Sorrento trasportando una rete del letto. Secondo il regolamento EAV non si può trasportare oggetti tanto ingombranti e pericolosi per non infastidire, togliere spazio o ferire gli altri passeggeri.

Infatti il capotreno è puntualmente intervenuto per impedire un simile carico. Dopo un diverbio il controllore è riuscito a lasciar fuori i ragazzi che trasportavano la rete, ma, al momento della chiusura delle porte del treno, uno di loro è riuscito a tirare un pugno in faccia all’uomo. Una settimana di prognosi per Marco, che ha subito una forte lesione al volto solo per aver fatto il suo lavoro.

Il presidente EAV Umberto De Gregorio ha raccontato l’accaduto sul suo profilo Facebook, annunciando anche che con le registrazioni delle telecamere della stazione si sta cercando di scoprire e rintracciare i colpevoli dell’aggressione. “Ma questo ragazzo cosa ha nelle vene? – si sfoga De Gregori – E nella testa? Il lavoro in prima linea nei treni e sui bus, come negli ospedali e nelle scuole, è diventato una missione.”

Una disavventura capitata ad un funzionario del Comune di Torre Annunziata che è stata denunciata al giornale online torresette.news.

Come racconta il quotidiano, l’uomo (geometra del comune oplontino), si sarebbe recato presso una società di noleggio auto sita a Capodichino, per prendere in prestito l’auto per qualche giorno. Tutto normale fin quando non ha presentato al dipendente la sua Carta d’Identità. Quest’ultimo gli avrebbe riferito che la società non noleggia auto a cittadini residenti a Torre Annunziata, perché considerata una città ad alto rischio criminale, come risulterebbe dalle politiche interne all’azienda.

In quel momento mi sono sentito umiliato – avrebbe riferito il dipendente comunale a torresette.news – e ho chiesto spiegazioni di questo comportamento che reputo altamente discriminatorio. Non ne ho avute, purtroppo. L’unica cosa che mi è stata ripetuta è che c’è un regolamento della società che vieta di fornire il servizio ai residenti della cittadina vesuviana. Sono andato via amareggiato ma determinato ad approfondire la questione. Così oggi, giovedì 17 gennaio, mi sono collegato sul sito della società che mi ha negato il noleggio e ho scritto una recensione nella quale ho esternato tutto il mio disappunto”.

Vergogna – scrive nella recensione -. Sono un rispettato funzionario pubblico, nonché onorato cittadino di Torre Annunziata, dove sono nato e cresciuto. Recatomi presso l’aeroporto di Napoli Capodichino, mi sono visto rifiutare il noleggio di un’auto solo perché cittadino torrese. E’ un atto gravemente discriminatorio per una città composta da tante persone perbene ed oneste. Chiunque legge questa recensione – conclude Maresca –  ne tragga le conclusioni“.

asili nido
asili nido
Foto di repertorio

Torre Annunziata – Il comune oplontino apre le porte alla modernità con l’inaugurazione di uno spazio di babysitting, all’interno del Tribunale, riservato ai figli degli avvocati.

“Finalmente siamo riusciti ad organizzare uno sportello interamente dedicato alla famiglia, realizzato con le nostre energie e le finanze, modeste e ben impiegate, che ha a disposizione l’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata. Abbiamo creato struttura per tutti, uno strumento importante per le politiche sociali, un centro che in Italia è secondo solo a Firenze, dice soddisfatto Gennaro Torrese, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata.

Si tratta di un piccolo grande passo verso la possibilità di creare spazi ad hoc per i figli dei dipendenti di tutte le strutture lavorative. La speranza è che Torre Annunziata possa essere da esempio per tante altre realtà campane sia pubbliche e private.

All’asilo nido aziendale al servizio degli avvocati si propone di aggregarsi anche un asilo nido comunale, quindi aperto al pubblico. “È un bel segnale, dobbiamo elevare i livelli di civiltà in tutta la regione”, ha annunciato il governatore della campania, Vincenzo De Luca.

L’idea è nuova, solo a Firenze c’è una struttura simile. In generale gli asili nido aziendali in Italia sono ancora molto pochi confrontandosi con gli altri paesi europei. Eppure un modello che ebbe successo fu inventato proprio in Italia da Luisa Spagnoli, fondatrice della Perugina. Nel suo asilo le donne potevano allattare i propri figli durante l’orario di lavoro sapendoli al sicuro a poca distanza da loro.

Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata spera che un giorno si possa realizzare un vero asilo nido per tutti i dipendenti e i professionisti che lavorano nel Tribunale: “Questa è sicuramente una bella iniziativa proiettata verso il futuro e, da presidente, sono orgoglioso e soddisfatto che un tribunale giovane, ma vecchio nella struttura, sia all’avanguardia sotto aspetti così importanti come quelli familiari. Non è giusto che spesso le professioniste, una volta diventate mamme, siano costrette ad accantonare o limitare il proprio lavoro”.

cimitero Torre Annunziata
cimitero Torre Annunziata
Immagine di repertorio

Torre Annunziata – Ha fatto riesumare la salma della madre per metterla in bella mostra in una teca nei pressi della canonica. La storia curiosa, riportata dai media locali partenopei, è quella di don Franco Gallo, parroco della chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori a Torre Annunziata. Il sacerdote ha fatto riesumare, senza alcuna autorizzazione, il corpo dell’amata defunta dopo circa un anno dal suo decesso, in piena fase di cosiddetta “mummificazione”. Quindi, la “mummia” non era per niente idonea alla dissepoltura e quella che sembra una ricerca estrema di vicinanza ha messo in seri guai il sacerdote.

Infatti, don Gallo è indagato dalla Procura di Torre Annunziata per vilipendio di cadavere e altri reati di carattere amministrativo, ma al momento non sembra rischiare alcuna sospensione dalle funzioni religiose. La Procura oplontina sta cercando di chiarire anche la presenza di complici, visto che al sacerdote sembra non essere stata neanche chiesta alcuna documentazione per la riesumazione (che sembra oggettivamente difficile da eseguire da soli).

La vicenda risale ad inizio ottobre scorso, quando don Franco è stato contattato dalla polizia per discutere sul percorso di riabilitazione di un detenuto. Don Gallo, ingenuamente, nel parlare con i poliziotti ha mostrato come teneva conservato il corpo della madre. La cosa lasciò di stucco gli uomini delle Forze dell’Ordine che avviarono così indagini più approfondite. La salma della donna, intanto, è stata risistemata (con tumulazione) nel cimitero di Torre Annunziata.

Torre AnnunziataSi era recato in ospedale perché aveva accusato un malore: è morto dopo essere stato rimandato a casa, stroncato da un arresto cardiaco. Pietro Orfino è deceduto all’età di 28 anni lo scorso sabato. Si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Neve di Boscotrecase. Febbre alta e dolori: questi, i sintomi accusati del ragazzo.

Dopo la visita di rito, i medici lo hanno rimandato a casa. Una volta giunto nella propria abitazione, però, il giovane si è sentito di nuovo male. Un arresto cardiaco, all’età di 28 anni, non gli ha lasciato scampo. I familiari vogliono chiarezza, ed è per questo che hanno sporto denuncia ai carabinieri. Su disposizione del pm Emilio Prisco, è stata sequestrata la cartella clinica e la salma di Pietro. Verrà effettuata un’autopsia che, con ogni probabilità, chiarirà con esattezza le cause della morte del 28enne.

Sgomento, intanto, nella città di Torre Annunziata. Sono tantissimi i messaggi apparsi sul profilo social del ragazzo: “Non si può morire a 28 anni con una bella famiglia e 3 figli, non è giusto“, “Riposa in pace amico mio, ci conosciamo dai tempi delle suore, non si può morire così, la vita è ingiusta“.

bossoli
bossoli
Immagine di repertorio

Torre Annunziata – Mentre tutti brindavano, ad una famiglia oplontina è toccato chiudersi terrorizzata in casa. È accaduto al Rione Cuparella, dove alcune persone hanno festeggiato la mezzanotte di Capodanno esplodendo colpi di pistola all’impazzata, incuranti del pericolo di ammazzare qualcuno.

Nella stessa zona il 31 dicembre 2007 trovò la morte Giuseppe Veropalumbo, proprio grazie a un proiettile vagante esploso per “festeggiare”. Giuseppe si stava per sedere a tavola per il cenone con tutta la famiglia, quando un colpo lo raggiunse. A distanza di 12 anni non è stato ancora trovato il colpevole, mentre le indagini riaperte a gennaio 2018 contano su nuove tecniche per ricostruire la traiettoria del proiettile.

La stessa sorte poteva capitare a una famiglia intera due giorni fa. Per fortuna, però, la tragedia non si è ripetuta perché la famiglia è riuscita a barricarsi in casa terrorizzata. I carabinieri di Torre Annunziata, presso i quali è stato denunciato il fatto, hanno rinvenuto numerosi proiettili sul balcone e conficcati nella parete esterna dell’abitazione.

Torre Annunziata – All’alba del 7 luglio 2017 crollava la palazzina di Rampa Nunziante, a Torre Annunziata, uccidendo 8 persone, fra cui due bambini. A più di due anni dalla tragedia il dolore resta forte nel cuore di familiari, amici e di tutta la comunità oplontina. Alfredo Duraccio, fratello di Anna, una delle vittime del crollo, ha voluto ricordare in occasione delle festività natalizie la perdita.

“Questo è il secondo Natale senza i nostri cari. In quel luogo un tempo tutti noi festeggiavamo giorni di gioia e allegria” dice nelle dichiarazioni riportate da Repubblica. E’ proprio in queste occasioni, infatti, che dolori di questo tipo si fanno sentire maggiormente, quando seduti tutti insieme per il cenone ci si rende conto dei posti vuoti a tavola.

Oltre al dolore, le vittime del crollo ancora non hanno ricevuto giustizia, come ha ricordato Alfredo: “Fra poco più di un mese inizierà il processo verso i presunti responsabili. Riponiamo piena fiducia nella magistratura e auspichiamo che in futuro questi giorni siano alleviati dalla verità e dalla giustizia”.

Un invito che ha lanciato anche il sacerdote don Ciro Cozzolino durante l’omelia di Natale, oltre a ricordare a tutta la comunità i nomi e le vite spezzate da una tragedia che, forse, si poteva evitare.

Il 24 Maggio si corre con "Pasta Run" la maratona di Torre Annunziata

Campus3S Salute Sport SolidarietàIl progetto “Campus3S Salute Sport Solidarietà – Givova” realizzato da ‘Campus Salute Onlus’ e dall’associazione ‘Sportform’ con il sostegno di ‘Fondazione con il Sud’ e la collaborazione del Coni Regionale Campania e del Distretto Scolastico Regionale Campania coniuga una vasta serie di attività mediche con un’ampia scelta di Sport.

Giunto alla VII edizione napoletana e alla IV campana, con tappe in tutti i capoluoghi di provincia della regione, il Campus per la quinta volta fa visita alla città di Pompei. La manifestazione si propone di trasformare Piazza Bartolo Longo in un grande “Villaggio della Prevenzione”, che vedrà giovedì 22 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 e venerdì 23 Novembre dalle ore 10:00 alle ore 19:00 lo svolgimento di numerose attività medico-scientifiche e sportive.

Nell’ambito della manifestazione sopra citata, avranno luogo Sabato 24 Novembre alle ore 10.30 si giocherà la   “PREVENTION GIVOVA CUP” , che prevede la partita di calcio tra ItalianAttori vs Nazionale Medici Calcio presso lo stadio GIRAUD di Torre Annunziata. L’ingresso è gratuito. L’obiettivo della manifestazione è la promozione dello sport, della salute e della solidarietà, con raccolta fondi per Casa Borrelli di Pompei.

CAMPUS 3S POMPEI 2018 CALENDARIO ATTIVITÀ 

GIOVEDÌ 22 Novembre:
Ore 8.30-13.30 – Incontri di prevenzione e educazione alimentare con le scuole atrio comunale
Ore 15.30 – Inaugurazione Campus 3S 

VENERDÌ 23 NOVEMBRE
Ore 11.00 – Sala Consiliare Comune Pompei. Convegno la Pace Corre –Non c’è Pace senza Giustizia in collaborazione con l’Osservatorio permanente sulla Legalità del Comune di Pompei – Marco Ligabue (Cantautore e Chitarrista); R. De Cicco (attrice); G. Iezzo (sportivo); Anna Riccardi (Pres. Fondazione Famiglia di Maria);

Presentazione Proposta di Legge di iniziativa popolare “Educazione alla Cittadinanza”, a cura dell’Osservatorio sulla Legalità del Comune di Pompei.
Presentazione Questionario “La Pace è giovane”,  a cura dell’Osservatorio sulla Legalità del Comune di Pompei.

Mattina&Pomeriggio: VISITE Campus 3S 

SABATO 24 NOVEMBRE
Ore 10:30 – Partita Stadio Giraud Torre Annunziata con il Patrocinio del Comune di Pompei ITALIANATTORI VS NAZIONALE MEDICI

DOMENICA 25 NOVEMBRE
Mattina: Maratona Napoli – Pompei

luci torre annunziata

luci torre annunziataUn Natale speciale quello 2018 a Torre Annunziata.

Dal giorno 17 novembre si accendono le luci d’artista lungo le strade, le piazze e la Villa del Parnaso.

«Anche quest’anno – spiega il consigliere comunale delegato a Villa del Parnaso Giuseppe Raiola, che insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Ammendola ha curato l’installazione delle luci – l’Amministrazione Comunale, dopo il successo in termine di visite delle scorse festività natalizie, ha voluto nuovamente “illuminare” il parco urbano. Le luci artistiche che sono state scelte sono completamente differenti rispetto a quelle del Natale 2017,  proprio perché vogliamo offrire delle piacevoli novità ad un pubblico di visitatori che ci auguriamo siano sempre più numerosi. L’appuntamento – conclude –  è per sabato 17 alle ore 18,30. Invito tutti i cittadini a raggiungerci in Villa del Parnaso per assistere insieme all’accensione delle luci».

Cittadini e visitatori potranno accedere a Villa del Parnaso dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 14,00 e dalle ore 15,30 alle ore 21,00. Mentre il sabato e la domenica dalle ore 7,30 alle ore 14,00 e dalle ore 15,30 alle ore 22,00.

I giorni festivi infrasettimanali rispetteranno l’orario del sabato e della domenica.

È di Torre Annunziata ed è giovanissimo il Campione del Mondo dei parrucchieri per uomo. Danny Saurro, 26 anni, è stato infatti premiato con la medaglia d’oro in occasione della Prima Edizione del World Barber Champions 2018, che si è svolto il 28 e 29 ottobre a Paestum, nel corso dell’evento Hair and Beauty Congress al Centro Congressi Ariston.

Danny si è piazzato sul gradino più alto del podio nella categoria “Salon Look” professionisti, spuntandola su decine di partecipanti, molti dei quali con parecchi anni di esperienza. Lavora nel Barber Shop di Piazza Imbriani.

Non si tratta tuttavia della prima soddisfazione per Danny Saurro. Un anno fa era stato già insignito del titolo di Campione d’Italia, mentre è giunto al terzo posto all’International Barber Convention 2018 di Roma, la quale ha avuto luogo il 30 settembre e 1 ottobre.

“È stata un’emozione unica, ma più che concentrarmi su di me voglio dedicare questo trofeo al mio papà, Salvatore Saurro, che mi segue costantemente. Devo ringraziare inoltre Luigi Forestiero, presidente attivo del CAT, per avermi dato la possibilità di partecipare a questo evento di importanza mondiale, e il mister Paolo Forestiero. Grazie infine di vero cuore a tutti i miei clienti e alla mia famiglia”.

Denunciare le estorsioni in un confessionale davanti ad un prete, se si ha paura di ritorsioni. Questa è l’idea lanciata dal sacerdote salesiano di Torre Annunziata don Antonio Carbone, dopo l’ennesima bomba carta fatta esplodere nella notte. Un forte boato, infatti, ha svegliato la città, dopo che un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti ad un negozio di detersivi, molto probabilmente a scopo intimidatorio. Il tutto mentre la città si stava preparando alla tanto attesa processione della Madonna della Neve, che Vesuvio Live ha seguito in diretta.

Ogni volta che accade un avvenimento del genere i torresi se la prendono con la politica incapace, con i preti taciturni davanti ad episodi del genere, o che dietro a quell’episodio chissà cosa si nasconda: debiti di droga, usura, … Di una cosa sono certo, che non bisogna temere le parole e le gesta dei violenti, ma il silenzio degli onesti“, ha scritto in un lungo post don Antonio.

La camorra si sta sfaldando – ha continuato – è ridotta alla fame, ma il ruggito di un leone morente è pericoloso e le gesta ultime che compie sono pericolosissime. E’ il momento di dare un colpo finale all’agonizzante camorra e c’è poco da sperare che un leone si trasformi in agnello. Denunciare chi estorce fa paura e questa paura è comprensibile“. Allora ecco in arrivo la proposta del salesiano: “andiamo da un prete di cui ci fidiamo e sotto il segreto della confessione facciamo nome e cognome, momenti della giornata, episodi accaduti … di cui si è vittima di estorsione“.

Una proposta che può sembrare singolare, ma che lo stesso prete spiega in maniera più chiara: “Dico sotto il segreto della confessione in modo tale che il sacerdote non possa dire, compreso alle forze dell’ordine, da chi viene l’informazione pena la scomunica. Sia il prete a fare l’informativa alle forze dell’ordine. Vi dico che questa proposta concreta ha portato risultati in altri campi, ad esempio di vicini di casa che hanno riportato di episodi di violenza intrafamiliare e poi riferiti dal sacerdote alle forze dell’ordine che hanno aperto l’indagine. Per amore dei vostri figli non potete tacere! Vi sono vicino, vi siamo vicini, riprendiamoci la città!“.

Un invito, quindi, fatto a tutti, a cittadini e (velatamente) ad altri sacerdoti della zona, dopo che una terza bomba ha colpito in meno di una settimana. Una situazione preoccupante sulla quale è intervenuto anche il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, in occasione della processione della Madonna della Neve: “Combattiamo contro la camorra, non abbiamo paura delle loro minacce e delle bombe carta che in questi giorni hanno sconvolto la comunità e colpito diverse attività commerciali. La camorra non vincerà qui a Torre Annunziata”.

Torre Annunziata- Continua la processione religiosa per la Madonna della Neve, patrona della città oplontina. Noi di Vesuvio Live stiamo seguendo la festa in onore della Madonna in tutti i suoi più commoventi ed emozionati momenti, dall’uscita della Vergine dalla Basilica, fino alle parole d’amore e devozione dei fedeli che hanno seguito la manifestazione nonostante il tempo gelido.

Dopo la processione della Madonna nelle strade della città, fino ad arrivare al porto, luogo simbolo della Vergine in quanto venne ritrovata in mare nel quattordicesimo secolo dai pescatori, i fedeli hanno raggiunto di nuovo la Basilica. Lì si sta tenendo la messa celebrativa, in cui il prete ha ricordato i miracoli della Madonna e l’amore che la Vergine ha sempre manifestato per la città di Torre Annunziata e i suoi abitanti.

Ha parlato anche il sindaco torrese, Vincenzo Ascione: “Combattiamo contro la camorra, non abbiamo paura delle loro minacce e delle bombe carta che in questi giorni hanno sconvolto la comunità e colpito diverse attività commerciali. La camorra non vincerà qui a Torre Annunziata”.

Clicca qui per seguire la diretta:

Video: Domenico Ascione e Nunzio Zeccato
Testo: Alina De Stefano

Un appuntamento atteso e che richiama sempre migliaia di fedeli, devoti o semplici curiosi, è quello della celebrazione del giorno dedicato alla Madonna della Neve, la cui festa votiva si celebra il 22 ottobre. Giorno in cui venne riconosciuto uno tra i tanti miracoli compiuti dalla vergine che il 22 ottobre del 1906 fermò la lava del Vesuvio in eruzione, impedendo che il fuoco distruggesse la città di Torre Annunziata, di cui è la patrona.

Invece il ritrovamento del quadro, che rappresenta questa Vergine scura di pelle che tiene un bambino in braccio, avvenne il 5 agosto del 1345 (mentre sul giorno si è certi, sull’anno non si ha certezza assoluta) e anche in questa occasione la Madonna si rese protagonista di un primo evento prodigioso. Infatti dopo una contesa tra stabiesi e torresi, su chi avrebbe dovuto custodire il quadro, vinta dai torresi, i pescatori rivali cercarono di rubare l’effige, che improvvisamente si riempì di neve, segno interpretato come la volontà della Madonna di stare a Torre Annunziata.

Noi di Vesuvio Live abbiamo seguito con le nostre telecamere la processione della Madonna, scortata come da tradizione dai pescatori, coloro che l’avrebbero salvata dal mare nel lontano 5 agosto di oltre 6 secoli fa e abbiamo intervistato alcuni commossi fedeli che hanno espresso il loro amore religioso verso questa Vergine.

Tantissimi i fedeli originari di Torre Annunziata, ma che ormai da anni vivono in altre località d’Italia, tornati nella loro città d’origine solo per assistere alla processione. Una donna ha dichiarato: “Da 50 anni viviamo a Torino, ma torniamo per la processione perché è sempre un’emozione”. Anche un’altra devota, che ora vive a Milano, ha dichiarato che: “Sono 46 anni che vengo tutti gli anni solo per la Madonna”. E ovviamente quando abbiamo chiesto a chi i fedeli rivolgessero le loro preghiere, tutti unanime hanno dato priorità “al bene della famiglia”. Nonostante la folla di fedeli, c’è stato anche chi ha espresso il proprio dispiacere per una festa così importante, ma che con gli anni viene vissuta in maniera meno pregnante: “Una volte c’era più aggregazione, oggi sembra che le persone siano più autonome”.

Il video della diretta (cliccare su per farlo partire):

Diretta: Domenico Ascione, Nunzio Zeccato
Testo: Alina De Stefano

Mamma coraggio, così è stata ribattezzata Matilde Sorrentino, venne uccisa per aver denunciato i pedofili del Rione Poverelli a Torre Annunziata. Oggi il mandante di quell’omicidio è stato individuato. Infatti, i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Francesco Tamarisco, capo dei Nardiello, e mandante, 14 anni fa, del delitto.

Nell’ordinanza, del procuratore Sandro Pennasilico, viene specificato che l’uomo fu mandante e organizzatore dell’agguato contro la donna, uccisa da Alfredo Gallo (già all’ergastolo) il 26 marzo 2004 sull’uscio di casa. La donna venne ritenuta meritevole di punizione per aver sputato, durante un’udienza, contro il gruppo di pedofili, tra i quali Tamarisco, poi assolto.

Mamma coraggio, freddata con diversi colpi di pistola, anche al volto,  aveva denunciato gli aguzzini del figlio, vittima di abusi. Grazie alla sua testimonianza, vennero condannati – fino a 15 anni – diciannove pedofili che violentavano bambini in un garage. Due di loro, scarcerati per decorrenza dei termini, vennero successivamente uccisi.

Torre Annunziata

Torre Annunziata

Il Comune di Torre Annunziata ha diffuso il programma per i festeggiamenti in onore della Madonna della Neve. In particolare, come di consueto, lunedì 22 ottobre 2018 si celebra non solo la patrona, ma anche l’ex voto degli oplontini in occasione dell’eruzione del Vesuvio nel 1822.

I festeggiamenti, però, partiranno domani, mercoledì 17 ottobre 2018, per un calendario ricco di eventi e che sarà chiuso, il 23 ottobre, dal tanto atteso concerto di Tullio De Piscopo al Molo Crocelle. Non solo musica, ma anche gastronomia con il Pizza Fest, che aprirà i suoi battenti venerdì 19 ottobre.

Per quanto riguarda, invece, la classica processione con la Madonna portata in spalla dai pescatori, questa prenderà il via alle 10 di lunedì 22 ottobre dalla Basilica di piazza Giovanni XXIII.

Questo il programma diffuso dal Comune di Torre Annunziata:

– Mercoledì 17 ottobre 2018

Ore 19,00 – Cappella del Suffragio P.zza Giovanni XXXIII – Centro Studi “Nicolò d’Alagno” – Riscopriamoci tra storia e ricerca – Rassegna di Storia del Territorio. Presentazione libri Vincenzo Marasco e Lino De Gregorio. Intermezzo musicale di Mariangela Vitulli, soprano, Lino de Gregorio, pianoforte. Modera dott. Carmine Alboretti, giornalista e saggista

–  Giovedì 18 ottobre 2018

Ore 17,30 – P.zza Giovanni XXXIII – Omaggio floreale del Sindaco alla Madonna nella Basilica Pontificia

Ore 18,30 – Palazzo Criscuolo – Presentazione del libro di Maria Elefante – “Mala Semenza”. Conduce Dott. Massimo Corcione – Giornalista. Letture di Rodolfo Medina e Tonia Porzio. Esibizione musicale di Mimmo Vasta

 -Venerdì 19 ottobre 2018

Ore 18,30 – Cripta del Santuario dello Spirito Santo – c/so Vitt. Emanuele III, 318. Centro studi Nicolò d’Alagno. Presentazione del libro “Lo Cunto di Zoza” a cura di Ida La Rana. Relazioneranno Stefania Spisto, Vincenzo Marasco, Ida La Rana e Anna Vitiello. Intermezzi recitativi di Gennaro Falconetti. Interventi musicali di Salvatore d’Esposito e Raffaele Scala

Ore 19,00 – Biblioteca Comunale “E. Cesaro” – mostra pittorica di Adriana Capizzano “Sogni di donna”. Vernissage. Presenta le opere la prof.ssa Loredana Trisante. Interverrà la scrittrice Maria Elefante

Ore 19,30 – Molo Crocelle – Pizza Fest

Ore 20,30 – Molo Crocelle – Spettacolo musicale – Gen Rosso

– Sabato 20 ottobre 2018

Ore 18,30 – Palazzo Criscuolo – Museo dell’identità – Corso Vittorio Emanuele III, 293 – Inaugurazione della Mostra Documentaria “Vita, opere e azioni di 22 figli illustri di Torre Annunziata” a cura di Vincenzo Marasco, Lucia Muoio e Antonio Papa : Pasquale Amodio, Carmine Aprea, Rocco Baly, Diodato Bertone, Vincenzo Bisogno, Enzo Celone, Tullio De Mauro, Olga Elia, Salvatore Farro, Franz Formisano, Alfredo Giraud, Nicola Ilardi, Francesco Manfredi, Salvatore Manzo, Maria Orsini Natale, Carmela Pagano, Mario Prosperi, Salvatore Russo, Giuseppe Viola, Arturo Vitale, Guido Vitale, Pasquale Vitiello

Ore 19,00 – Biblioteca Comunale “E. Cesaro” – mostra pittorica di Adriana Capizzano “Sogni di donna”

Ore 19,30 – Molo Crocelle – Pizza Fest

Ore 20,30 – Molo Crocelle – Esibizione scuole di danza cittadine

– Domenica 21 ottobre 2018

Ore 19,00 – Biblioteca Comunale “E. Cesaro” – mostra pittorica di Adriana Capizzano “Sogni di donna”

Ore 19,30 – Molo Crocelle – Pizza Fest

Ore 20,30 – Molo Crocelle Esibizione musicale del gruppo “Ventinove e trenta” in trio acustico

Ore 21,30 – Molo Crocelle Esibizione musicale del gruppo Fiorenza Calogero e New Folk Band: Fiorenza Calogero, voce e tammorra, Gennaro Venditto, chitarra, Sasà Pedipalumbo, fisarmonica, Mimmo Maglionico, flauti e ciaramella, Antonio Mambelli, batteria, Pasquale di Angelis, basso

– Lunedì 22 ottobre 2018

Ore 10,00 – Solenne Processione. La Madonna della Neve, accompagnata dalle autorità civili e religiose, sarà portata a spalla dai pescatori torresi per le strade cittadine

Ore 19,00 – Biblioteca Comunale “E. Cesaro” – mostra pittorica di Adriana Capizzano “Sogni di donna”

Ore 19,00 – Molo Crocelle – Pizza Fest

Dalle ore 19,00 “YoForum Festival” – Kermesse musicale di band e giovani musicisti emergenti

Ore 21,30 – Concerto di musica Rap: Ntò e Jovine

– Martedì 23 ottobre 2018

Ore 19,00 – Molo Crocelle Pizza Fest

Dalle ore 19,00 “YoForum Festival” – Kermesse musicale di Band e giovani. Musicisti emergenti – Serata finale

Ore 21,30 – Concerto di Tullio De Piscopo

Ore 23,00 – Spettacolo pirotecnico

Quattro serate evento agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata, nella Villa di Poppea sono state organizzate nelle prime due settimane di ottobre. Un appuntamento speciale, con la visita nella villa Imperiale illuminata e “animata” dallo spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo / Le Nuvole dal titolo “Nerone e le Imperatrici“, con testo e regia di Rosario Sparno, per un progetto finanziato dalla Regione Campania e curato dalla SCABEC in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e il Comune di Torre Annunziata.

Le visite serali spettacolarizzate agli scavi di Oplontis si terranno nei giorni 5/6/12/13 ottobre con tre turni a sera a partire dalle ore 19,45. Lo spettacolo porterà i visitatori alla scoperta di uno dei siti più affascinanti e preziosi dell’area archeologica vesuviana, con musica, danza e recitazione, alla scoperta di storie e miti di duemila anni fa. La villa di Poppea (seconda moglie di Nerone), inserita tra i beni che l’UNESCO ha definito “Patrimonio dell’Umanità”, è una grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale.

Il prezzo del biglietto è di 12 euro, mentre per i possessori di Campania>artecard è di euro 6. I biglietti sono acquistabili online sul sito di Ticketone. Inoltre, è possibile anche prenotare la propria partecipazione al numero 800 600 601 o al 081 19737256, formalizzando l’acquisto la sera dell’evento.

Quando: 5-6-12-13 ottobre 2018, a partire dalle 19,45

Dove: Scavi di Oplontis, Torre Annunziata

Costo: 12 euro biglietto intero, 6 euro ridotto per possessori di Campania Artecard

Per ulteriori informazioni visita la pagina dell’evento su Facebook, cliccando qui.

 

Nella buona e nella cattiva sorte, Gionta fino alla morte. E’ la scritta trovata dalla Polizia ieri mattina, durante un blitz nel rione Carceri a Torre Annunziatasu un muro di via Nicolò D’Alagno. A riportarlo è il mattino.

Non lontano da Palazzo Fienga, gli agenti hanno trovato questa scritta che sa di sconfitta verso la parte “buona” della città. Un rione che è ancora sotto controllo del clan e che la gente non vuole abbandonare.

Gli uomini, diretti dal dirigente Claudio De Salvo, hanno scoperto la scritta oltre ad armi e droga. Un totale di 165 piante di canapa indiana, 16 chili di marijuana in una busta e quattro chili e mezzo pronti per essere venduti e già confezionati in buste di vario taglio.

Una pistola con il colpo in canna, 500 cartucce di vario tipo, guanti, casco e passamontagna. L’ennesimo ritrovamento in un rione che è ancora comandato dalla camorra.

Un blitz portato a termine dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha messo fine alle attività illecite di ben 27 persone. Un gruppo di truffatori sui quali da oggi scatta un’ordinanza di custodia cautelare, in quanto accusati di corruzione in atti giudiziari e di inscenare falsi incidenti stradali a scopo di lucro.

I componenti di questo gruppo sono: avvocati, periti assicurativi e giudici di pace. Una struttura costruita dalle fondamenta all’apice, in cui tutte le parti coinvolte avevano come fine quello di accaparrare soldi ai danni delle società assicurative. Infatti la modalità di condotta corruttiva era sempre la stessa: gli avvocati pagavano i periti per consulenze false e poi davano mazzette ai giudici, ai quali scrivevano la sentenza che avrebbero dovuto proferire in udienza. Un giro di soldi che portava ancora più soldi e guadagni ai protagonisti.

Ma per fortuna questa attività di corruzione è stata fermata. I giudici di pace coinvolti sarebbero Antonio Ianniello di Salerno, Paolo Formicola di Napoli, Raffaele Ranieri di Roma.

Quando si entra nel campo di miti e leggende, tutto si tramanda per “tradizione” e per passaparola. Storie, voci, chiacchiericci. Con poco si creano personaggi e vicende incredibili, che si tramandano di generazione in generazione, pur senza avere alcuna comprovata veridicità. Questo è anche il caso di Giustiniano Lebano, conosciuto come “lo stregone” di Torre Annunziata.

Su di lui si è detto tanto, ma scritto pochissimo, per cui le uniche tracce ancora in circolazione sono per lo più orali, ricordi, quasi folklore.

Si dice, infatti, che Don Giustiniano avesse una villa in via IV Novembre, ancora oggi visitabile, seppur in rovina, in cui avvenivano strani prodigi, eventi soprannaturali. A quanto pare, l’uomo aveva la capacità di invocare gli spiriti con un libro nero, e portava al dito un anello magico e talmente strano che nessuno ha mai saputo descrivere.

Giustiniano era ricco, sensuale, avaro, vinceva al lotto cifre altissime, ma restava sempre chiuso tra le mura della sua residenza, dove avvenivano questi riti proibiti. E guai ad avvicinarsi alla sua villa. Un giorno, un viandante tentò di cogliere un melograno che sporgeva dal muro di cinta della sua casa, ma si ritrovò con il braccio paralizzato, e solo dopo una grande opera di convincimento Don Giustiniano cancellò la maledizione.

Sono solo leggende, forse. Di vero c’è che Giustiniano fu una personalità importante per Torre Annunziata. Assessore, vicesindaco, avvocato e soprattutto spiritista, eppure il suo nome non compare quasi da nessuna parte.

Potrete trovarlo in qualche raro testo della Massoneria o del Martinismo. Troppo poco per uno come lui, considerato da tanti uno degli esoteristi più importanti dell’800.

Fonte: www.centrostudiscienzeantichena.it 

arrestiTorre Annunziata – Una maxi operazione portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata ha portato all’esecuzione a diverse Ordinanze di Custodia Cautelare emesse dal GIP di Torre Annunziata nei confronti di 21 persone indagate, a vario titolo, per detenzione e spaccio di stupefacenti, ricettazione, detenzione illegale di armi da fuoco.

Le armi trovate e sequestrate dai carabinieri, erano tenute occultate e rese disponibili per lo svolgimento delle attività illecite legate allo spaccio e non solo. Modelli comuni e armi da guerra.

I Carabinieri hanno scoperto la presenza di varie piazze di spaccio, una su tutte quella nello storico “Rione Provolera”, presso cui si rifornivano assuntori provenienti da tutta la Campania. Tra gli arrestati, anche 9 donne.