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Francesco MalapenaTorre Annunziata – Metti una sera sul palco: un tenore straordinario, Francesco Malapena, una cantante con la voce alla Edith Piaf, Francesca Marini , e uno chef che oltre a fare delle ottime pizze canta divinamente Gianfranco Iervolino. Aggiungi sei grandi musicisti, (Luca Mennella al pianoforte, Pasquale de Angelis al basso, Claudio Romano alla chitarra e al mandolino, Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica, Domenico Guastafierro al flauto e Antonio Mambelli alla batteria e percussioni) e due ballerini dal movimento scenico perfetto come Lucia Cimmino e Armando Segreto. Unisci l’ironia e la bravura di Lino D’Angiò, artista poliedrico dalle mille sfaccettature, il tutto magistralmente diretto dalla sapiente regia di Luca Cirillo, ed il successo è assicurato. 

Uno spettacolo degno di Broadway in chiave partenopea, questo è stato “E fuori… Musica, onde radio in FM”, messo in scena ieri sera al Teatro Politeama di Torre Annunziata. Uno sguardo al passato, al grande patrimonio artistico musicale che ci hanno lasciato in eredità i grandi artisti del novecento. Brani storici proposti in una versione moderna. 

Testi piacevoli e mai banali di: Antonella Esposito, Sabrina Gargiulo e Lino D’Angiò, una scaletta che cambia per forza di cose, visto il tragico incendio alla cattedrale di Notre-Dame. Ed è proprio a questo spiacevole fatto di cronaca che la voce sublime di Francesca Marini rende omaggio con brano “La vie en rose” di Edith Piaf. La voce del tenore Francesco Malapena protagonista della serata rende omaggio a grandi artisti con brani che ancora oggi regalano emozioni, come l’intramontabile “Parlami d’amore Mariù”

Non mancano i duetti, richiesti in una maniera originale e simpatica, grazie alla voce (imitata) di Maurizio Costanzo che attraverso una delle quattro radio d’epoca presenti in scena, chiede “Non ti scordar di me” da dedicare alla sua Maria. Ad eseguire il celebre brano, inno all’amore, sono stati Francesco Malapena e Francesca Marini accompagnati dalla performance dei due ballerini: Lucia Cimmino e Armando Segreto. 

Esilarante e divertente la versione di “Vita spericolata” di Vasco Rossi, proposta da Lino D’Angiò imitando: Vasco, Enrico Ruggeri, Julio Iglesias, Claudio Baglioni, Ornella Vanoni, Beppe Grillo Renato Zero, Adriano Celentano, Riccardo Cocciante, Diego Armando Maradona, Gianni Minà Bruno Vespa, Johnny Dorelli e i mitici Corrado e Mike Bongiorno. 

Bravissimo Gianfranco Iervolino, prima nel siparietto divertente con “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri, che scherza con i musicisti che lasciano il palco appena pronuncia la strofa: “E adesso andate via” e poi con l’esibizione di “Erba di casa mia”.

L’emozione che ci hanno regalato i sei musicisti sul palco è stata unica. Uno straordinario Sasà Piedepalumbo (che conosco da oltre un ventennio) accompagnato dagli altri musicisti, ha regalato grandi emozioni con la sua fisarmonica esibendosi in un classico come “Libertango” di Astor Piazzolla. Entusiasta il pubblico in sala. Tra i tanti annoveriamo la presenza di un grande della musica partenopea: Antonello Rondi. 

Torre Annunziata – Nello scenario del Teatro Politeama della città oplontina, il 16 aprile 2019 alle ore 21:00, si terrà il concerto E fuori… Musica, onde radio in FM.

Si tratta di evento di grande pregio, poiché vede la partecipazione di Francesco Malapena, tenore di fama internazionale, il quale svolgerà il doppio ruolo di protagonista e padrone di casa. Verranno celebrati alcuni dei grandi protagonisti della cultura del Novecento e non solo. Sul palco saliranno l’attrice e cantante Francesca Marini e Gianfranco Iervolino, noto chef pizzaiolo e cantante (è allievo di Sergio Bruni), molto conosciuto perché da 5 anni partecipa al programma di Rai Due Detto Fatto.

Il conduttore sarà Lino D’Angio, autore conosciuto ed amato dal pubblico, celebre per le sue divertenti imitazioni e per avere ideato Tele Garibaldi, show che ha fatto la storia e a cui si sono ispirati molti format contemporanei, anche famosi e in onda sui canali nazionali.

La regia è firmata da Luca Cirillo: “L’idea – sostiene Cirillo – è riassaporare la tessitura armonica di un tempo ormai sfumato i cui riecheggi rimbalzano nelle nostre case su oggetti che sono arredamento vintage, e nei racconti di chi, ascoltando e criticando brani di artisti contemporanei, fa fatica a riconoscersi”.

Lino D’Angiò spiega: “Sono molto contento di far parte di questo show perché è realizzato da grandi professionisti. Francesco Malapena ha una voce incredibile, eccezionale: per quello che ho visto nelle prove, per quel che abbiamo fatto, credo che lo spettacolo abbia un sapore stupendo. Cercherò di rendere la mia presenza leggera, tenderò ad abbassare il notevole livello artistico che è altissimo (ride, ndr) giocando e scherzando come è mio solito fare. Ci saranno musicisti meravigliosi, a partire dallo stesso Francesco che è anche polistrumentista oltre ad essere una voce maestosa”.

Gianfranco Iervolino, patron del locale 450 gradi di Pomigliano D’Arco è entusiasta: “Ho cantato in giro per l’Europa, ma mai al Politeama di Torre Annunziata, teatro della mia città. Sarà la prima volta e sono emozionato: è incredibile, ma è così. È un onore essere ospite del Maestro Francesco Malapena, tenore magnifico, e di artisti strepitosi che saranno in scena per deliziare il pubblico”.

E Fuori… Musica, onde Radio in FM (testi di Lino D’Angiò, Luca Cirillo, Antonella Esposito e Sabrina Gargiulo) è prodotto da Radio Amore e Idea 10, eventi e promozioni: 

“Siamo pronti per regalare e regalarci una serata ricca di note, passione, risate e tante sorprese – sottolinea e conclude Malapena – che proietteranno la nostra mente in un percorso fatto di suoni, odori, ricordi e delicate nostalgie. Un modo per ricordare chi siamo e per guardare al futuro attraverso la storia e suoi grandi classici”

Per info e prenotazioni: 3295469235

Stefano De Martino

Stefano De Martino

Stefano De Martino, il ballerino di origini campane, attualmente alla conduzione del programma “Made in Sud” sulla televisione Nazionale, che sta riscuotendo un discreto successo, non dimentica le proprie origini.

Venerdì 19 Aprile, il programma “Su di me”, in onda sul canale “Real Time” (canale 30 Dt e 160 e 161 di Sky) dedica uno speciale al ballerino. La storia di una persona che, nonostante il successo e la notorietà raggiunte, non ha perso l’umiltà né il legame con la sua terra.

Nella promo pubblicitaria del programma, sulle note della canzone “Caruso”, cantata da Lucio Dalla, De Martino sostiene che proprio la sua origine è “la marcia in più” che lo ha sostenuto durante il suo percorso.

Originario di Torre Annunziata, paese situato nella periferia a sud di Napoli, che ha sempre fieramente sostenuto, prima di avere successo nel programma “Amici” di Maria De Filippi, lavorava come fruttivendolo.

In una immagine suggestiva della pubblicità, in cui lo si vede sorridente accanto alla nonna, il ballerino dice che l’autenticità che la caratterizza è come quella della sua terra.

Nel corso del programma, De Martino, parlerà della sua vita: dalle sue origini ai vari lavori svolti per potersi permettere gli studi di danza. Dapprima parcheggiatore, poi fruttivendolo per pagarsi le lezioni della disciplina che lo ha portato alla ribalta; senza trascurare il legame viscerale con la propria terra; l’amore per la famiglia (meraviglioso il frame in cui è sorridente accanto alla nonna) e per i valori.

Un racconto intimo, attraverso gli occhi dell’artista che spiega i quartieri popolari del suo paese, le passeggiate al porto e il rapporto con gli amici. Un De Martino intimo, inedito, come nessuno aveva mai visto.

Il presidente Luigi Forestiero con uno dei ragazzi che frequenta i corsi

Togliere i ragazzi dalla strada e insegnare loro un mestiere. Un impegno importante, di grande gratificazione ma anche di grandi responsabilità, specialmente in quei territori dove la disoccupazione giovanile è un vero e proprio dramma che da un lato sta portando allo spopolamento (in 16 anni il Sud ha perso un milione di giovani), dall’altro assicura un inesauribile bacino di manovalanza alla criminalità organizzata.

Hair Accademy Torre Annunziata, affiliata alla FIAM (Federazione Italiana Acconciatori Misti), è un’accademia di parrucchieri dove si fanno corsi di aggiornamento maschili e femminili, sia corsi base che avanzati, senza scopo di lucro. I maestri, infatti, mettono a disposizione le proprie conoscenze e il proprio tempo per i corsi senza percepire alcun tipo di compenso.

Da sinistra: Luigi Galluccio, un modello, Luigi Forestiero

Luigi Forestiero, il presidente generale della federazione, ed i suoi più stretti collaboratori (il vice presidente Pasquale Ciani Passeri ed i direttori Paolo Forestiero e Luigi Galluccio) spiegano che i corsi sono rivolti a tutti i parrucchieri e ai collaboratori che vogliono imparare o approfondire l’arte del parrucchiere, ma anche a coloro che non sono del mestiere: questi possono rivolgersi all’Accademia e partecipare ai corsi, che si tengono di lunedì, per imparare l’arte sia partendo da zero, sia a completamento di quanto imparato nelle scuole professionali.

Hair Accademy Torre Annunziata accoglie apprendisti e professionisti non solo da Torre Annunziata, ma da tutti i comuni vesuviani e dall’hinterland di Napoli.

Pasquale Ciani Passeri

L’Accademia è impostata in modo che i maestri possano seguire ogni allievo singolarmente, a differenza di quanto può accadere in classi di quindici o venti persone. Si va a lavorare dunque sui punti forti di ogni soggetto, per rafforzarli ed affinarli, ma soprattutto su quelli deboli per avere una formazione completa.

I corsi organizzati dall’accademia sono numerosi: corso base maschile e femminile, corso colore base e avanzato, corso razor fade, corso avanzato moda maschile e femminile, corso di rasatura e modellatura barba. Hair Accademy Torre Annunziata è inoltre l’unica accademia dove si può seguire il corso delineazione barba con la tecnica del filo arabo.

L’Accademia partecipa a vari concorsi sia nazionali che internazionali, riportando numerosi risultati di rilievo e vincendo, negli anni, diversi campionati sia a livello italiano che internazionale. Varie solo le accademie affiliate alla FIAM. Il presidente generale è Luigi Forestiero, vice presidente Pasquale Ciani Passeri, Direttori Paolo Forestiero e Luigi Galluccio, segretario Marcello Auricchio, collaboratori Angelo Russo e Marco Auricchio.

Per partecipare ai corsi bisogna contattare il presidente Luigi Forestiero al numero di telefono 3382323912 oppure inviare un messaggio sulla pagina Facebook Hair Accademy – Torre Annunziata. I corsi si tengono in via Vesuvio, 174, Trecase (Napoli).

Occhi svegli e furbi e un fiuto infallibile. E’ Pirat il pastore tedesco del Nucleo Cinofili di Sarno che combatte gli spacciatori e scova stupefacenti.

E’ da un po’ di tempo che aiuta i Carabinieri nella lotta alla legalità e grazie a lui ci sono stati diversi arresti. L’ultimo in ordine di tempo è quello fatto dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. A renderlo noto è Repubblica.

Grazie a lui è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio C. V. L., un 28enne torrese già noto alle forze dell’ordine per vari reati.

Durante la persecuzione nel suo appartamento, Pirat ha fiutato e scovato stupefacenti: c’erano 1,4 chili di marijuana, 1350 euro in contanti e un bilancino di precisione. Il giovane è ora agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Ma per Pirat non c’è solo l’attività antidroga, un paio di anni fa si è recato nel Reparto Pediatria dell’ospedale Sant’Ottone Frangipane di Ariano Irpino (AV), per portare un po’ di gioia ai piccoli degenti e per farsi fare anche un po’ di coccole.

Ci sono circa 700 casi di bambini non vaccinati segnalati nelle scuole della Campania. Una buona parte di questo incredibile numero è, però, legato alle inadempienze dovute alle fragilità sociali dei territori, ma non a posizioni “No vax” assunte dalle famiglie. Infatti, come spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini, la percentuale dei “No vax” si attesta all’1%, una percentuale minima rispetto al numero dei bambini non vaccinati.

L’assessore sostiene che da oggi scatta il divieto di entrare a scuola per tutti quei bambini che non hanno ricevuto il vaccino. Dati delle ASL alla mano, però risulta che la percentuale di bambini vaccinati supera il 93%, con picchi addirittura del 98%. 

I quartieri con più difficoltà sono stati quelli di: Poggioreale, Bagnoli e Scampia a Napoli, a Melito e Procida in provincia, a Pagani nel Salernitano.

La criticità più alta è stata riscontrata nell’istituto comprensivo e scuola dell’infanzia, “Leopardi”, a Torre Annunziata. In questo istituto su 250 iscritti in ben 59 casi manca la certificazione del vaccino. In realtà sono 36 le posizioni da regolarizzare, perchè tutte le altre erano in possesso della prenotazione per poter effettuare la profilassi vaccinale.

Tutti, tranne un paio di casi, avevano comunque già effettuato la prima dose e devono completare il ciclo con la seconda e terza dose da somministrare per esavalente e contro morbillo, parotite e rosolia.

Ho sentito la preside stamattinadice l’assessore Fortini a Repubblica che conosco per la sensibilità e la passione che mette nel suo lavoro. Mi ha spiegato la difficoltà di operare in questo quartiere, dove è forte la presenza della criminalità organizzata. Inoltre bisogna fare i conti con problemi sociali e culturali. In molti casi i bambini hanno uno dei genitori in carcere. Abbiamo contattato il centro vaccinale – aggiunge – che ha inviato il personale dell’Asl. Noi offriremo tutto il supporto possibile, perchè non far entrare a scuola i ragazzi è una sconfitta per lo Stato.  Se non si interviene ora avremo lo stesso problema quando arriveranno alle primarie“. Per questo motivo la Regione, si è messa subito al lavoro per cercare di risolvere il caso nel più breve tempo possibile.

La scuola materna Leopardi è seguita dalla Regione, ed in particolare dall’ASL, da vicino e come capofila nell’ambito di un progetto territoriale è riuscita ad aggiudicarsi un finanziamento per progetti legati all’inclusione.

In questi giorni ci sono stati anche degli episodi di tensione tra il personale scolastico e le famiglie dichiaratamente no vax di alcuni bambini che smetteranno di frequentare, perchè le famiglie non intendono provvedere alla vaccinazione.

Infine ci sono stati anche dei casi in cui la scuola non ha potuto applicare la normativa poichè mancava l’anagrafe dei vaccinati

Sabato sera di paura a Torre Annunziata, dove, intorno alle 23, si è scatenato un fuggi fuggi generale in via Gino Alfani, la “curva”, punto di ritrovo dei ragazzi torresi. Stando a quanto riportato da molti utenti nel gruppo Facebook “Segnaliamo cosa non va nel Comune di Torre Annunziata”, si sarebbero uditi degli spari, da cui sono scaturiti il panico e la fuga incontrollata.

Qualcuno sostiene di aver visto dei ragazzi molto giovani scorrazzare sugli scooter con pistole in mano, ipotesi tutta da confermare, visto che al momento la polizia non ha rinvenuto bossoli sul posto.

Gli spari ci sono stati davvero o è stata suggestione? Questo sarà appurato dalle indagini, ma il caos provocato dall’allarme poteva creare danni ben più gravi della semplice paura. Tra l’altro, Torre Annunziata non è nuova a questi eventi.

Diversi anni fa, un episodio identico si verificò nel giorno della festa dedicata alla Madonna della Neve. Anche in quel caso, in serata e con centinaia, se non migliaia di persone in strada, si udirono degli spari e si scatenò la fuga. Ci furono diversi feriti per la confusione, ma dei bossoli, anche quella volta, nessuna traccia.

Don Antonio Carbone, presidente dell’Associazione “Piccoli Passi Grandi Sogni Onlus” e rettore dell’oratorio dei Salesiani di Torre Annunziata, ha raccontato ai microfoni di “Vesuvio Live” la sua esperienza con i minori stranieri non accompagnati, accolti nelle sue case famiglia.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA

Torre Annunziata – Usanza, se così vogliamo chiamarla, è quella che ogni anno vede ragazzini, non solo nella cittadina vesuviana, ma anche in altri comuni campani, gettare uova e farina contro le persone nel giorno di Carnevale. Per combattere questo fenomeno, il sindaco torrese Vincenzo Ascione ha emanato un’ordinanza in cui vieta la vendita di farina, uova, agrumi e schiume varie ai minori di 18 anni.

Questi episodi di vandalismo che sono perpetuati da anni a danno di persone e del patrimonio pubblico e privato, spesso inducono a non passeggiare per le strade nel giorno di martedì grasso per paura di essere oggetto di “scherzi” di cattivo gusto. Ed è per questo che il sindaco Ascione ha deciso di correre ai ripari.

Fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti, la violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria. Delle violazioni commesse dai minori risponderanno coloro i quali sono tenuti alla loro sorveglianza.

Torre Annunziata piange una giovane mamma. Giuseppina Scaramella, Stella per gli amici, è morta a soli 26 anni per un brutto male che non le ha lasciato scampo dopo una lunga battaglia. Sul suo profilo social, tra i tanti messaggi di cordoglio, spicca il messaggio del fratello Domenico che ha postato una foto che li ritrae insieme.

Hey, sorellina mia – scrive Domenico – abbiamo combattuto fino all’ultimo, forse così doveva andare. Io non so come fare, mi hai lasciato un vuoto dentro, ti sei portata via il cuore. Io spero che ora stai bene perché hai smesso di soffrire. Sorellina mia non ci sono parole per descrivere il dolore forte. La tua mancanza si inizia a sentire: di tre fratelli ne siamo rimasti solo in due. Lo prometto, vita mia, guarderò io Angela. Resteremo uno con l’altro sempre, ogni istante della giornata. Mi mancherai tantissimo sorellina mia. Ti amo”.

La giovane Stella, il cui funerale è stato celebrato ieri ad Ercolano, lascia due figli ed un compagno. Tanti coloro che hanno partecipato alla funzione religiosa per darle l’ultimo saluto, così come sono tanti coloro che in queste ore stanno lasciando un pensiero o un ricordo sui profili social della ragazza.

Il post di addio di Domenico per la sorella:

Maxi sequestro tra l’Oplontino e il Napoletano da parte dei militari del dipendente Gruppo di Torre Annunziata della Guardia di Finanza.

I militari hanno effettuato due diverse operazioni durante le attività di controllo economico sistematico nel territorio.

Sequestrati 4.000 litri di gasolio, un motopeschereccio e due auto-cisterne.

La prima delle operazioni ha avuto come scenario un’area destinata al parcheggio di motrici per il trasporto di container nel Comune di Caivano, in provincia di Napoli.

La pattuglia della Compagnia di Torre Annunziata ha sequestrato una normale autovettura modificata dall’istallazione, dietro ai sedili anteriori, di una cisterna metallica contenente 1.000 litri di gasolio di contrabbando.

Nello stesso posto, la medesima pattuglia ha sequestrato altri 1.000 litri di gasolio di contrabbando conservati nel serbatoio di carburante di un container.

La seconda operazione è stata invece effettuata dal Nucleo Mobile dello stesso reparto nel Porto di Torre Annunziata.

Altri 1.000 litri di gasolio di contrabbando sono stati sequestrati nel momento in cui da un motopeschereccio venivano trasferiti in una normale autovettura anch’essa munita di cisterna metallica come la sopracitata della prima operazione.

Per le autorità giudiziarie competenti sono cinque i responsabili dell’accaduto, tra cui un extracomunitario di origine indiana su cui incombe l’aggravante della mancanza di permesso di soggiorno.

circumvesuviana

circumvesuviana

Torre Annunziata – Ancora un episodio di immotivata violenza sulla Circumvesuviana. Intorno alle 18:30, alla stazione di Torre Annunziata, alcuni giovani hanno provato a salire sul treno diretto per Sorrento trasportando una rete del letto. Secondo il regolamento EAV non si può trasportare oggetti tanto ingombranti e pericolosi per non infastidire, togliere spazio o ferire gli altri passeggeri.

Infatti il capotreno è puntualmente intervenuto per impedire un simile carico. Dopo un diverbio il controllore è riuscito a lasciar fuori i ragazzi che trasportavano la rete, ma, al momento della chiusura delle porte del treno, uno di loro è riuscito a tirare un pugno in faccia all’uomo. Una settimana di prognosi per Marco, che ha subito una forte lesione al volto solo per aver fatto il suo lavoro.

Il presidente EAV Umberto De Gregorio ha raccontato l’accaduto sul suo profilo Facebook, annunciando anche che con le registrazioni delle telecamere della stazione si sta cercando di scoprire e rintracciare i colpevoli dell’aggressione. “Ma questo ragazzo cosa ha nelle vene? – si sfoga De Gregori – E nella testa? Il lavoro in prima linea nei treni e sui bus, come negli ospedali e nelle scuole, è diventato una missione.”

Una disavventura capitata ad un funzionario del Comune di Torre Annunziata che è stata denunciata al giornale online torresette.news.

Come racconta il quotidiano, l’uomo (geometra del comune oplontino), si sarebbe recato presso una società di noleggio auto sita a Capodichino, per prendere in prestito l’auto per qualche giorno. Tutto normale fin quando non ha presentato al dipendente la sua Carta d’Identità. Quest’ultimo gli avrebbe riferito che la società non noleggia auto a cittadini residenti a Torre Annunziata, perché considerata una città ad alto rischio criminale, come risulterebbe dalle politiche interne all’azienda.

In quel momento mi sono sentito umiliato – avrebbe riferito il dipendente comunale a torresette.news – e ho chiesto spiegazioni di questo comportamento che reputo altamente discriminatorio. Non ne ho avute, purtroppo. L’unica cosa che mi è stata ripetuta è che c’è un regolamento della società che vieta di fornire il servizio ai residenti della cittadina vesuviana. Sono andato via amareggiato ma determinato ad approfondire la questione. Così oggi, giovedì 17 gennaio, mi sono collegato sul sito della società che mi ha negato il noleggio e ho scritto una recensione nella quale ho esternato tutto il mio disappunto”.

Vergogna – scrive nella recensione -. Sono un rispettato funzionario pubblico, nonché onorato cittadino di Torre Annunziata, dove sono nato e cresciuto. Recatomi presso l’aeroporto di Napoli Capodichino, mi sono visto rifiutare il noleggio di un’auto solo perché cittadino torrese. E’ un atto gravemente discriminatorio per una città composta da tante persone perbene ed oneste. Chiunque legge questa recensione – conclude Maresca –  ne tragga le conclusioni“.

asili nido
asili nido
Foto di repertorio

Torre Annunziata – Il comune oplontino apre le porte alla modernità con l’inaugurazione di uno spazio di babysitting, all’interno del Tribunale, riservato ai figli degli avvocati.

“Finalmente siamo riusciti ad organizzare uno sportello interamente dedicato alla famiglia, realizzato con le nostre energie e le finanze, modeste e ben impiegate, che ha a disposizione l’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata. Abbiamo creato struttura per tutti, uno strumento importante per le politiche sociali, un centro che in Italia è secondo solo a Firenze, dice soddisfatto Gennaro Torrese, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata.

Si tratta di un piccolo grande passo verso la possibilità di creare spazi ad hoc per i figli dei dipendenti di tutte le strutture lavorative. La speranza è che Torre Annunziata possa essere da esempio per tante altre realtà campane sia pubbliche e private.

All’asilo nido aziendale al servizio degli avvocati si propone di aggregarsi anche un asilo nido comunale, quindi aperto al pubblico. “È un bel segnale, dobbiamo elevare i livelli di civiltà in tutta la regione”, ha annunciato il governatore della campania, Vincenzo De Luca.

L’idea è nuova, solo a Firenze c’è una struttura simile. In generale gli asili nido aziendali in Italia sono ancora molto pochi confrontandosi con gli altri paesi europei. Eppure un modello che ebbe successo fu inventato proprio in Italia da Luisa Spagnoli, fondatrice della Perugina. Nel suo asilo le donne potevano allattare i propri figli durante l’orario di lavoro sapendoli al sicuro a poca distanza da loro.

Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata spera che un giorno si possa realizzare un vero asilo nido per tutti i dipendenti e i professionisti che lavorano nel Tribunale: “Questa è sicuramente una bella iniziativa proiettata verso il futuro e, da presidente, sono orgoglioso e soddisfatto che un tribunale giovane, ma vecchio nella struttura, sia all’avanguardia sotto aspetti così importanti come quelli familiari. Non è giusto che spesso le professioniste, una volta diventate mamme, siano costrette ad accantonare o limitare il proprio lavoro”.

cimitero Torre Annunziata
cimitero Torre Annunziata
Immagine di repertorio

Torre Annunziata – Ha fatto riesumare la salma della madre per metterla in bella mostra in una teca nei pressi della canonica. La storia curiosa, riportata dai media locali partenopei, è quella di don Franco Gallo, parroco della chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori a Torre Annunziata. Il sacerdote ha fatto riesumare, senza alcuna autorizzazione, il corpo dell’amata defunta dopo circa un anno dal suo decesso, in piena fase di cosiddetta “mummificazione”. Quindi, la “mummia” non era per niente idonea alla dissepoltura e quella che sembra una ricerca estrema di vicinanza ha messo in seri guai il sacerdote.

Infatti, don Gallo è indagato dalla Procura di Torre Annunziata per vilipendio di cadavere e altri reati di carattere amministrativo, ma al momento non sembra rischiare alcuna sospensione dalle funzioni religiose. La Procura oplontina sta cercando di chiarire anche la presenza di complici, visto che al sacerdote sembra non essere stata neanche chiesta alcuna documentazione per la riesumazione (che sembra oggettivamente difficile da eseguire da soli).

La vicenda risale ad inizio ottobre scorso, quando don Franco è stato contattato dalla polizia per discutere sul percorso di riabilitazione di un detenuto. Don Gallo, ingenuamente, nel parlare con i poliziotti ha mostrato come teneva conservato il corpo della madre. La cosa lasciò di stucco gli uomini delle Forze dell’Ordine che avviarono così indagini più approfondite. La salma della donna, intanto, è stata risistemata (con tumulazione) nel cimitero di Torre Annunziata.

Torre AnnunziataSi era recato in ospedale perché aveva accusato un malore: è morto dopo essere stato rimandato a casa, stroncato da un arresto cardiaco. Pietro Orfino è deceduto all’età di 28 anni lo scorso sabato. Si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Neve di Boscotrecase. Febbre alta e dolori: questi, i sintomi accusati del ragazzo.

Dopo la visita di rito, i medici lo hanno rimandato a casa. Una volta giunto nella propria abitazione, però, il giovane si è sentito di nuovo male. Un arresto cardiaco, all’età di 28 anni, non gli ha lasciato scampo. I familiari vogliono chiarezza, ed è per questo che hanno sporto denuncia ai carabinieri. Su disposizione del pm Emilio Prisco, è stata sequestrata la cartella clinica e la salma di Pietro. Verrà effettuata un’autopsia che, con ogni probabilità, chiarirà con esattezza le cause della morte del 28enne.

Sgomento, intanto, nella città di Torre Annunziata. Sono tantissimi i messaggi apparsi sul profilo social del ragazzo: “Non si può morire a 28 anni con una bella famiglia e 3 figli, non è giusto“, “Riposa in pace amico mio, ci conosciamo dai tempi delle suore, non si può morire così, la vita è ingiusta“.

bossoli
bossoli
Immagine di repertorio

Torre Annunziata – Mentre tutti brindavano, ad una famiglia oplontina è toccato chiudersi terrorizzata in casa. È accaduto al Rione Cuparella, dove alcune persone hanno festeggiato la mezzanotte di Capodanno esplodendo colpi di pistola all’impazzata, incuranti del pericolo di ammazzare qualcuno.

Nella stessa zona il 31 dicembre 2007 trovò la morte Giuseppe Veropalumbo, proprio grazie a un proiettile vagante esploso per “festeggiare”. Giuseppe si stava per sedere a tavola per il cenone con tutta la famiglia, quando un colpo lo raggiunse. A distanza di 12 anni non è stato ancora trovato il colpevole, mentre le indagini riaperte a gennaio 2018 contano su nuove tecniche per ricostruire la traiettoria del proiettile.

La stessa sorte poteva capitare a una famiglia intera due giorni fa. Per fortuna, però, la tragedia non si è ripetuta perché la famiglia è riuscita a barricarsi in casa terrorizzata. I carabinieri di Torre Annunziata, presso i quali è stato denunciato il fatto, hanno rinvenuto numerosi proiettili sul balcone e conficcati nella parete esterna dell’abitazione.

Torre Annunziata – All’alba del 7 luglio 2017 crollava la palazzina di Rampa Nunziante, a Torre Annunziata, uccidendo 8 persone, fra cui due bambini. A più di due anni dalla tragedia il dolore resta forte nel cuore di familiari, amici e di tutta la comunità oplontina. Alfredo Duraccio, fratello di Anna, una delle vittime del crollo, ha voluto ricordare in occasione delle festività natalizie la perdita.

“Questo è il secondo Natale senza i nostri cari. In quel luogo un tempo tutti noi festeggiavamo giorni di gioia e allegria” dice nelle dichiarazioni riportate da Repubblica. E’ proprio in queste occasioni, infatti, che dolori di questo tipo si fanno sentire maggiormente, quando seduti tutti insieme per il cenone ci si rende conto dei posti vuoti a tavola.

Oltre al dolore, le vittime del crollo ancora non hanno ricevuto giustizia, come ha ricordato Alfredo: “Fra poco più di un mese inizierà il processo verso i presunti responsabili. Riponiamo piena fiducia nella magistratura e auspichiamo che in futuro questi giorni siano alleviati dalla verità e dalla giustizia”.

Un invito che ha lanciato anche il sacerdote don Ciro Cozzolino durante l’omelia di Natale, oltre a ricordare a tutta la comunità i nomi e le vite spezzate da una tragedia che, forse, si poteva evitare.

Il 24 Maggio si corre con "Pasta Run" la maratona di Torre Annunziata

Campus3S Salute Sport SolidarietàIl progetto “Campus3S Salute Sport Solidarietà – Givova” realizzato da ‘Campus Salute Onlus’ e dall’associazione ‘Sportform’ con il sostegno di ‘Fondazione con il Sud’ e la collaborazione del Coni Regionale Campania e del Distretto Scolastico Regionale Campania coniuga una vasta serie di attività mediche con un’ampia scelta di Sport.

Giunto alla VII edizione napoletana e alla IV campana, con tappe in tutti i capoluoghi di provincia della regione, il Campus per la quinta volta fa visita alla città di Pompei. La manifestazione si propone di trasformare Piazza Bartolo Longo in un grande “Villaggio della Prevenzione”, che vedrà giovedì 22 dalle ore 15:00 alle ore 19:00 e venerdì 23 Novembre dalle ore 10:00 alle ore 19:00 lo svolgimento di numerose attività medico-scientifiche e sportive.

Nell’ambito della manifestazione sopra citata, avranno luogo Sabato 24 Novembre alle ore 10.30 si giocherà la   “PREVENTION GIVOVA CUP” , che prevede la partita di calcio tra ItalianAttori vs Nazionale Medici Calcio presso lo stadio GIRAUD di Torre Annunziata. L’ingresso è gratuito. L’obiettivo della manifestazione è la promozione dello sport, della salute e della solidarietà, con raccolta fondi per Casa Borrelli di Pompei.

CAMPUS 3S POMPEI 2018 CALENDARIO ATTIVITÀ 

GIOVEDÌ 22 Novembre:
Ore 8.30-13.30 – Incontri di prevenzione e educazione alimentare con le scuole atrio comunale
Ore 15.30 – Inaugurazione Campus 3S 

VENERDÌ 23 NOVEMBRE
Ore 11.00 – Sala Consiliare Comune Pompei. Convegno la Pace Corre –Non c’è Pace senza Giustizia in collaborazione con l’Osservatorio permanente sulla Legalità del Comune di Pompei – Marco Ligabue (Cantautore e Chitarrista); R. De Cicco (attrice); G. Iezzo (sportivo); Anna Riccardi (Pres. Fondazione Famiglia di Maria);

Presentazione Proposta di Legge di iniziativa popolare “Educazione alla Cittadinanza”, a cura dell’Osservatorio sulla Legalità del Comune di Pompei.
Presentazione Questionario “La Pace è giovane”,  a cura dell’Osservatorio sulla Legalità del Comune di Pompei.

Mattina&Pomeriggio: VISITE Campus 3S 

SABATO 24 NOVEMBRE
Ore 10:30 – Partita Stadio Giraud Torre Annunziata con il Patrocinio del Comune di Pompei ITALIANATTORI VS NAZIONALE MEDICI

DOMENICA 25 NOVEMBRE
Mattina: Maratona Napoli – Pompei

luci torre annunziata

luci torre annunziataUn Natale speciale quello 2018 a Torre Annunziata.

Dal giorno 17 novembre si accendono le luci d’artista lungo le strade, le piazze e la Villa del Parnaso.

«Anche quest’anno – spiega il consigliere comunale delegato a Villa del Parnaso Giuseppe Raiola, che insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Ammendola ha curato l’installazione delle luci – l’Amministrazione Comunale, dopo il successo in termine di visite delle scorse festività natalizie, ha voluto nuovamente “illuminare” il parco urbano. Le luci artistiche che sono state scelte sono completamente differenti rispetto a quelle del Natale 2017,  proprio perché vogliamo offrire delle piacevoli novità ad un pubblico di visitatori che ci auguriamo siano sempre più numerosi. L’appuntamento – conclude –  è per sabato 17 alle ore 18,30. Invito tutti i cittadini a raggiungerci in Villa del Parnaso per assistere insieme all’accensione delle luci».

Cittadini e visitatori potranno accedere a Villa del Parnaso dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 14,00 e dalle ore 15,30 alle ore 21,00. Mentre il sabato e la domenica dalle ore 7,30 alle ore 14,00 e dalle ore 15,30 alle ore 22,00.

I giorni festivi infrasettimanali rispetteranno l’orario del sabato e della domenica.

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