Torre Annunziata, ritorna la minaccia delle cisterne al porto. Il Comitato Salera: “Possibile uno scoppio”

Le cisterne già esistenti del porto di Torre Annunziata


Il Comitato Salera si oppone fortemente all’ipotesi di un ampliamento delle cisterne al porto di Torre Annunziata e contesta l’esclusione dalla Conferenza per l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica “Riqualificazione e recupero delle aree portuali.” Il Comitato chiede, infatti, un maggiore coinvolgimento e chiarezza da parte dal Responsabile Unico del progetto, l’ingegnere Luigi Gaglione.

Già lo scorso Febbraio l’ora dimissionario sindaco Corrado Cuccurullo aveva smentito l’autorizzazione per la costruzione di nuove cisterne, definendola una fake news diffusa sui social: “La notizia secondo la quale avrei firmato un provvedimento per consentire l’installazione di ulteriori cisterne nel porto […] è priva di ogni fondamento, […] inventata probabilmente per creare panico e confusione.”

Oggi ritorna, però, la possibilità di un ulteriore ampliamento, nel silenzio dell’amministrazione. La Ludoil Energia, infatti, subentrata nel 2023 alla Isecold Spa, non esclude del tutto questo tipo di progetti. Come si legge nel Comunicato del Comitato Salera, “sebbene la società Ludoil Energia S.r.l. al riguardo dell’ampliamento del deposito di idrocarburi usi il condizionale, ciò non toglie la preoccupazione di noi cittadini, anzi accrescono preoccupazione e dissenso verso tale progetto.”

ingresso spiaggia salera
L’ingresso della Spiaggia della Salera, a pochi passi dalle cisterne

Il Comitato Salera ribadisce la pericolosità delle nuove cisterne

L’installazione delle nuove cisterne prevedrebbe il deposito di liquidi altamente infiammabili, con serbatoi fuori terra. La possibilità di uno scoppio, anche a basse temperature, costituisce una minaccia concreta.

Come viene ricordato nel Comunicato, “nonostante un intervento da 2 milioni e 700 mila euro finanziato dalla Regione Campania per la rimozione di migliaia di tonnellate di rifiuti, sversati abusivamente nel corso di oltre quaranta anni sulla spiaggia della Salera, i lavori sono fermi.”

Invece della riqualificazione promessa da anni, quindi, il lungomare di Torre Annunziata subirà ancora una volta un massacro ambientale. “Ora è giunto il momento di tutelare l’ambiente ed il paesaggio, la nostra salute e quello delle nostre famiglie”, ha affermato la Presidente del Comitato Salera Pina Valente. Un appello che resterà molto probabilmente inascoltato, in una città dove salute e ambiente sono relegati all’ultimo gradino delle scala economica.


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