Mostre

Tutte le mostre organizzate tra Napoli e provincia

Lo scorso 15 febbraio, nel famoso museo Pan di Napoli, è stata inaugurata l’innovativa mostra “Il nostro 900”, che sarà possibile visitare gratuitamente fino al 10 marzo. L’evento, curato da Saverio Ammendola, Paolo La Motta e Isabella Valente, è  incentrato sulla pittura e scultura napoletana del XX secolo.  L’allestimento, al secondo piano del museo di via dei Mille, è curato dalla Galleria Mediterranea, una delle gallerie più antiche d’Italia e da La Fenice in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Nella sezione pittura, tra gli autori proposti sono presenti Luigi Crisconio, Eugenio Viti, Gennaro Villani, Gaetano Bocchetti, Francesco Galante, Antonio Bresciani, Giovanni Brancaccio, Emilio Notte, Vincenzo Ciardo, Manlio Giarrizzo, Carlo Striccoli, Alberto Chiancone, Rubens Capaldo, Amerigo Tamburrini, Nicola Fabricatore, Mario Vittorio, Guido Casciaro, Franco Girosi, Carlo Verdecchia, Enrico Cajati, Raffaele Lippi e infine, Elio Waschimps. Altresì, nella sezione di scultura sono esposte le meravigliose opere di artisti noti come Giovanni De Martino, Raffaele Uccella, Pasquale Monaco, Francesco Parente e tanti altri ancora. Dei suddetti autori vengono proposte oltre cinquanta dipinti e trenta opere sconosciute al grande pubblico, ma apprezzate in importanti mostre internazionali, dal  “Bagno” di Giovanni Brancaccio, esposta in passato alla Biennale di Venezia e alla Mostra Carnegie Institute di Pittsburg fino a “Dopo la pioggia” di Rubens Capaldo, in mostra al VII Quadriennale di Roma.

Un evento da non perdere, che ha l’obbietto di avvicinare sia i cultori che i giovani all’arte napoletana del ‘900, consentendo una conoscenza, spesso poco valorizzata, dei nostri beni.

 

NAPOLI – Nella suggestiva cornice di Villa Pignatelli è possibile visitare, fino al 10 marzo, la mostra “Between Art and Fashion_Fotografie dalla collezione di Carla Sozzani” a cura di Fabrice Hergott. L’esposizione giunge per la prima volta in italia dopo essere stata presentata alla Galerie Azzedine Alaïa di Parigi nel 2016, al Museo des Beaux-Arts di Le Locle in Svizzera nel 2017 e alla Fondazione Helmut Newton di Berlino nel 2018.

La mostra, organizzata dal Polo museale della Campania con la collaborazione di Incontri Internazionali d’Arte, espone ben 167 scatti di 87 fotografi di fama mondiale, tra i quali: Berenice Abbott, Richard Avedon, Lillian Bassman, Louise Dahl-Wolfe, Horst P. Horst, William Klein, Don McCullin, László Moholy-Nagy, Sarah Moon, Daido Moriyama, Helmut Newton, Irving Penn, Man Ray, Leni Riefenstahl, Paolo Roversi, Alfred Stieglitz e Francesca Woodman. Tra gli scatti più celebri ricordiamo “Gli Italiani si voltano” di Mario De Biasi, “Hands, Hands…” di Horst P. Horst, “Paris Rues Saint Jacques” e “6 May 1968” di Giles Caron.

«La collezione di fotografia di Carla Sozzani – scrive Fabrice Hergott nel catalogo della mostra – non è convenzionale. Il suo frequente contatto personale con i fotografi, il fatto che li abbia presentati nella sua galleria di Milano, ha comportato una conoscenza intima. E queste scelte, frutto di un’esperienza attraverso il tempo, hanno permesso di evitare l’errore, fatale per una collezione o una mostra, di voler applicare a priori un’idea».

L’esposizione è impreziosita da una retrospettiva su Francesca Woodman, tra le principali fotografe dello scorso secolo, anch’esse provenienti dalla collezione di Carla Sozzani.

Informazioni
Orario: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00) – Martedì chiuso
Ultimo giorno: 10 marzo 2017
Ingresso: € 5,00

PIANO DI SORRENTO – Lo scorso 9 febbraio, nella suggestiva cornice del Museo Archeologico “Georges Vallet” di Villa Fondi è stata inaugurata la mostra archeologica multimediale “Surrentum – Vacanze da imperatori“. Alla presentazione hanno partecipato il direttore del Polo Museale della Campania Anna Imponente, il direttore del Museo Archeologico “Georges Vallet” Tommasina Budetta e il sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino.

La mostra celebra le meravigliose ville dell’aristocrazia romana, costruite sugli scorci panoramici della penisola sorrentina e presenta al pubblico due importanti testimonianze dell’epoca: la scultura dell’Atleta di Koblanos e il mosaico del Ninfeo di Pipiano, ricostruito per l’occasione con il supporto di tecniche digitali e multimediali. La visita di entrambe le opere è gratuita.

La statua del Ninfeo, risalente al 50 d.C., tra i principali ritrovamenti archeologici dell’area sorrentina, è stata concessa per l’occasione dal Museo Archeologico di Napoli. Sarà visibile al Museo “Georges Vallet” fino al 5 marzo, dalle ore 09.00 alle 18.50, chiuso il lunedì.

Il mosaico del Ninfeo di Pipiano, invece, rappresenta la seconda parte di una villa romana scoperta a Marina della Lobra (Massa Lubrense) nel 1980, che torna nella penisola sorrentina dopo una lunga mostra itinerante di un anno nei principali musei cinesi. Il Ninfeo, visibile fino al 23 aprile, sarà supportato da proiezioni digitali e multimediali che ricostruiranno la suggestiva atmosfera della villa romana, svelandone i colori, la grandezza e la magnificenza della villa originaria.

Soddisfazione del sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino: «Visitare il Ninfeo è un’esperienza bellissima. Questa realizzazione ha sorpreso anche me questa e ci impegneremo per tenerla il più a lungo possibile.» Anche Anna Imponente ha dichiarato la propria soddisfazione: «Provo un sentimento di grande stupore e meraviglia per la bellezza incredibile di questa testimonianza. Ma questo stupore deriva anche dal fatto che il meraviglioso affresco del Ninfeo, che è stato apprezzato per un anno in Cina come “l’oro del Mediterraneo”, proprio da noi è poco conosciuto. Questo la dice lunga per quello che può essere e deve essere l’impegno nel far conoscere meglio e di più le ricchezze e il patrimonio che noi possediamo.»

la flagellazione caravaggio

la flagellazione caravaggioNapoli – Torna dopo anni una mostra su Caravaggio per il nuovo anno al Museo di Capodimonte. Come è anticipato da Repubblica.it, la mostra sarà inaugurata il 12 aprile e durerà fino al 14 luglio. Il filo conduttore sarà la nuova percezione del pittore seicentesco e la sua influenza sui pittori napoletani dopo il suo soggiorno nella città partenopea.

Il direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger spiega il contenuto della mosta: “Non servirà per fare visitatori, ma per studiare i 18 mesi di Caravaggio a Napoli e il suo effetto sulla scuola pittorica napoletana. Seguirà un percorso caravaggesco attraverso la città: i luoghi dove è vissuto e che ha frequentato, quello del suo studio, quello che l’ha accolto quando è arrivato come un rifugiato in un paese nuovo con leggi diverse.

L’ultima mostra su Caravaggio a Napoli è stata nel 2004, in questi 15 anni ci sono state tante novità e anche la nostra visione di Caravaggio è cambiata: a quella incentrata sulle prostitute e i ragazzi di Roma ora si preferisce quella del dramma che segue l’episodio dell’assassinio in duello da parte del Merisi di Ranuccio Tomassoni”.

La mostra su Caravaggio è solo una delle tante novità previste per il 2019 al Museo di Capodimonte e non solo: il 15 giugno inaugurerà “C’era una volta Napoli: storia di una grande bellezza” che celebrerà il legame tra arte e musica, con i personaggi dell’opera del secolo d’oro napoletano che lasceranno i libretti del San Carlo per ritrovare il loro nesso con l’arte.

Intanto prosegue la mostra sulle opere provenienti dai depositi di Capodimonte.

Un grande anno si prevede anche per l’altro importante museo napoletano, il Mann. In primis la mostra “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio” che andrà in scena dal 6 giugno al 10 settembre e ripropone quindici calchi in gesso di rilievi neoassiri dal IX al VII secolo a. C. (i cui originali sono al British Museum) provenienti dai siti di Ninive e Nimrud che fanno parte delle collezioni permanenti del Museo Archeologico di Napoli ma che non sono esposti da molti anni.

Inoltre per il 30 maggio sono previste le aperture delle collezioni di Preistoria e Protostoria del Mann e di quella della Magna Grecia. Per quella data verrà aperta al pubblico anche la mostra “Gli Etruschi al Mann”, fino al 4 novembre. L’anno si chiuderà con “Thalassa. Il mare, il mito, la storia, l’archeologia”, dal 25 settembre, che coinvolge anche i Campi Flegrei e la Sicilia.

Napoli – E’ stata inaugurata a San Domenico Maggiore una grande esposizione di antichi pastori da presepe, con materiali di pregio che hanno tutti una singolare caratteristica: provengono dal sequestro di beni artistici eseguito dai Carabinieri di Napoli col coordinamento della procura d’Isernia.

Tutti questi pezzi unici, quindi, erano esposti nelle case di boss e criminali, oppure in vendita sul mercato nero, in mano a qualche ricettatore. Alcuni esemplari di questa collezione vantano anche una storia secolare e facevano parte dei più antichi e raffinati esempi dell’arte presepiale napoletana. Annegati nelle acque torbide della criminalità, negli interessi personali ed economici, questi capolavori possono tornare a risplendere, ripuliti dal passato infelice.

Organizzata dalla Fondazione Sant’Alfonso Maria dei Liguori nella sala del refettorio, la mostra include anche le dieci scene degli antichi mestieri della collezione Rogiosi e la natività della collezione Alemi. A presentare l’esposizione fra gli altri il sostituto procuratore Ugo Ricciardi, fondatore del Museo permanente del presepe napoletano.

La mostra potrà essere visitata per tutto dicembre e durante le festività natalizie, fino al 6 gennaio. All’inaugurazione ha presenziato anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Napoli – Dal 24 novembre al al 16 dicembre 2018 il Pan – Palazzo delle arti di Napoli ospiterà la mostra internazionale World Press Photo 2018. Si tratta di una mostra esclusiva che comprende alcuni fra gli scatti migliori al mondo, immagini che siamo abituati a vedere su giornali e riviste per rappresentare piccoli e grandi pezzi di vita e di mondo.

Nata nel 1955 e con base ad Amsterdam, la Fondazione World Press Photo si distingue ormai da sei decadi per essere una delle maggiori organizzazioni indipendenti e no-profit impegnata nella tutela la libertà di informazione, inchiesta ed espressione, promuovendo in tutto il mondo il fotogiornalismo di qualità.

La World Press Photo Foundation vanta, inoltre, il concorso di fotoreportage più prestigioso al mondo con la partecipazione annuale di circa 6.000 fotoreporter, provenienti dalle maggiori testate editoriali mondiali. Il concorso rappresenta e concentra i più alti standard della fotografia d’attualità nella foto vincitrice dell’anno, la “World Press Photo of The Year”.

Queste opere uniche saranno ammirabili dai visitatori del museo napoletano, ma non solo. Il programma di eventi e di rassegne è molto fitto: ogni fine settimana ci saranno letture pubbliche e proiezioni di altri capolavori.

Orari:

Lunedì – Venerdì: 09:30 – 19.30
(ultimo ingresso ore 18:45)

Sabato – Domenica: 09:30 – 21.30
(ultimo ingresso alle 20.45)

che guevara

che guevaraErnesto Che Guevara sbarca a Napoli con l’inedita mostra “I viaggi e i libri di Ernesto” sita nella sala del refettorio del complesso monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli dal 29 ottobre al 24 novembre. La mostra è completamente gratuita ed è possibile accedervi dal lunedì al sabato non festivi dalle ore 9:00 alle ore 18:30.

La mostra, allestita in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Guevara, è stata proposta direttamente dal fratello minore Ramiro Guevara Erra al sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Il mondo occidentale è ormai abituato ad un’immagine-logo del “Che” rivoluzionario mentre questa mostra ne vuole mettere in risalto il lato umano, profondo e intellettuale ancor prima di quello politico.

Pochi pannelli scuri fanno da sfondo a foto in bianco e nero, stralci di lettere e libri.

Anche questo è il “Che”: un uomo, un padre con sua figlia, un intellettuale immerso nella lettura di Goethe, un giovane con gli amici.

E’ interessante poter scavare finalmente in quelli che sono gli aspetti del “Che” uomo e non solo nel “Che” rivoluzionario e uomo politico.

Eduardo-De-Filippo

Eduardo-De-Filippo

Dal 28 ottobre prossimo al 24 marzo 2019 Castel dell’Ovo sarà la nuova casa della famiglia De Filippo. Sarà, infatti, nella splendida cornice del Castello affacciato sul Golfo di Napoli che si terrà la mostra “I De Filippo, il mestiere va in scena”.

Cinque mesi in cui il capoluogo campano renderà omaggio a una famiglia di attori, registi e artisti che ha reso Napoli famosa in tutto il mondo e che ha aperto la strada a un teatro che ha saputo raccontare come nessun altro le tradizioni, le problematiche e il modo di intendere la vita alle falde del Vesuvio.

Promossa dal Comune di Napoli, la mostra è curata da Carolina Rosi, Tommaso De Filippo e Alessandro Nicosia – presidente dell’associazione C.O.R. (Creare, Organizzare, Realizzare) – e, inoltre, fortemente avallata dagli stessi membri della famiglia De Filippo. Saranno proprio loro, in effetti – in particolare Eduardo e Luca De Filippo – a presentare al pubblico degli appassionati e dei nostalgici le vicissitudini di vita e di lavoro del grande Edoardo, ma anche di Peppino e Luigi De Filippo, e di Vincenzo e Mario Scarpetta.

Napoli“Le Tre Grazie” di Antonio Canova arriverà a Napoli nel 2019 e sarà esposta per un periodo di tempo limitato al Museo Archeologico Nazionale. Secondo quanto riporta Repubblica, questo è uno dei più importanti risultati dell’accordo fra Paolo Giulierini, direttore del Mann, e Michail Piotrosky, direttore dell’Ermitage di San Pietroburgo, durante il loro incontro al museo napoletano.

Il capolavoro del genio italiano è custodito, infatti, proprio nel museo russo e per la prima volta arriverà a Napoli. La scultura, raffigurante, appunto, le tre Grazie della mitologia classica, è non solo una delle opere più conosciute ed amate del Canova, ma è una pietra miliare della Storia dell’Arte.

Sarà, quindi, un’opportunità unica per napoletani e turisti di scoprire un capolavoro che, altrimenti, per essere ammirato richiederebbe un viaggio dispendioso in Russia.

Napoli – Gli straordinari ritrovamenti di Ercolano, nel 1738, e Pompei, nel 1748, affascinarono da subito intellettuali ed artisti di tutto il mondo: il Museo Archeologico di Napoli, che custodisce le meraviglie degli scavi vesuviani, ne ricostruisce la storia nella mostra “Ercolano e Pompei. Visioni di una scoperta” (sala della Meridiana, fino al 30 settembre ) attraverso interpreti d’eccezione, vissuti tra il Settecento e gli inizi del Novecento:da Karl Jakob Weber ai Piranesi, da François Mazois a William Gell, da Luigi Rossini a Pietro Bianchi, da Giacomo Brogi ai fratelli Alinari.

“Da questa mostra ci perviene un chiaro segnale di quanto la cultura classica sia uno dei pochi pilastri su cui può trovare fondamento il concetto di unione europea” sottolinea il direttore del MANN, Paolo Giulierini.

Carlo di Borbone

Oggi, venerdì 29 giugno 2018, alle ore 19:00 allo Spazio NEA, in Via Santa Maria di Costantinopoli/Piazza Bellini, sarà inaugurata la mostra “Italy”, personale di Maurizio Savini. A cura di Graziano Menolascina, la mostra sarà visitabile fino al 31 luglio. Una mostra pop, che racconta in modo originale la storia d’Italia, vista metaforicamente come un palloncino da chewing gum sempre pronto a scoppiare.

Garibaldi

Italy è una mostra istantanea che permetterà di visitare le installazioni, tutte fatte con gomme da masticare, pensata da Maurizio Savini, la cui arte è così raccontata da Menolascina: “Amatissimo il suo lavoro, da sempre suscita in chi lo guarda emozioni forti e contrastanti, rappresentando valori e desideri di un’epoca. È la personificazione di quelle trasformazioni sociali che hanno caratterizzato una società concreta e talvolta superficiale, generatasi tanto dalle opportunità quanto dagli eccessi. La sua arte fa riferimento all’estetica degli oggetti comuni attraverso il recupero di un bene di consumo di massa quale il chewing gum“.

“Siamo di fronte  – ha continuato Menolascina – ad una nuova versione di Pop Art che negli anni sessanta aveva portato una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’arte. Nasce una nuova mitologia collettiva, un mondo fatto di fiabe, personaggi e soggetti alla Fratelli Grimm. Innocente, spinto dalla nostalgia e dal desiderio, il suo lavoro per molti versi rimane velato da un certo mistero proprio perché l’artista raramente si sbilancia nel criticare il mondo colorato e superficiale da cui attinge. Osserva senza condannare, gioca con il sistema, traccia un quadro ottimista della figura dell’artista, come se in questo caso l’arte si fosse paradossalmente integrata nella società di cui è specchio“.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare la pagina Facebook dell’evento, cliccando qui

Tomba del Tuffatore

Tomba del Tuffatore

A distanza di cinquanta anni dalla scoperta della Tomba del Tuffatore, il Parco Archeologico di Paestum organizza una mostra che inserisce la tomba più famosa della Magna Grecia in un percorso fatto di materiali archeologici e opere moderne, da Guido Reni a De Chirico.

L’obiettivo della mostra è quello di “spiegare perché la tomba, oggi come oggi, non si spiega”, come annuncia la guida-catalogo. Uno dei dibattiti più accesi dell’archeologia è proprio sul significato dell’immagine del tuffatore e questa mostra non vuole dare risposte, ma piuttosto vuole essere una “anti-mostra” che vuole porre delle domande, mettendo i visitatori nella condizione di partecipare al dibattito e di coglierne i motivi.

La mostra apre al pubblico domenica 3 giugno 2018, esattamente 50 anni dopo la scoperta avvenuta in quello stesso giorno dell’anno 1968. Il percorso segue le scoperte archeologiche che sin dal Settecento hanno segnato la ricerca sui culti misterici antichi, con tanto di fraintendimenti e impostazioni ideologiche. Lo fa mettendo in mostra alcune delle scoperte più clamorose sul tema in Magna Grecia, come le laminette d’oro con testi “orfici” da Thurii e Vibo Valentia, la tomba delle danzatrici da Ruvo, conservata presso il Museo Archeologico di Napoli, o i vasi funebri con raffigurazioni di Orfeo da Matera, Paestum e Napoli.

Ma lo fa anche esplorando il contesto storico-culturale in cui queste scoperte sono avvenute. Dalle visioni edonistiche settecentesche del mondo di Bacco si passa alle danzatrici caste e al tempo stesso sensuali di Canova per arrivare alle visioni novecentesche, altamente ambigue, di Corrado Cagli e De Chirico.

INFO

Quando: 3 giugno – 7 ottobre 2018
Orari: dalle 8:30 alle 19:30; 1° e 3° lunedì del mese dalle 8:30 alle 13:40
Prezzi: (il biglietto comprende l’ingresso alla mostra, al museo e all’area archeologica) € 9,50; Ridotto: € 4,75
Gratuito per chi ha meno di 18 anni. L’ingresso alla mostra è incluso nell’abbonamento PaestumMia.

Sito Internet

Comicon 2018

Comicon 2018

Primo giorno esplosivo per il Comicon 2018 a Napoli. Tantissime le novità nella fiera del fumetto e del gioco che quest’anno compie 20 anni. La Mostra d’Oltremare ha aperto ieri i battenti per questa nuova edizione che ha visto come protagonista del logo di quest’anno Pulcinella. Quasi tutta la Mostra d’Oltremare è stata allestita per dar vita ad una delle fiere del fumetto e del gioco più grandi di Italia.

Possiamo affermare che il Comicon, in quanto a fiera del fumetto, in Italia è secondo solo al Lucca Comics. Le aree del Comicon 2018 sono state cosi divise: il padiglione 1 è adibito come area kids e per le mostre di alcuni fumetti; il padiglione 2 è impiegato come area fumetto, in questa area è presente anche una sala incontri; il padiglione 3 è dedicato come area mercato in cui sono presenti vari stand di fumetti e gadget.

Abbiamo poi il padiglione 4, interamente rivolto agli autori in cui ci sono tavole originali, punto autografi, sala stampa e la sala incontri Andrea Pazienza; vi sono poi il padiglione 5 e 6 interamente riservati al Gamecon, dove troverete tantissimi giochi di società e tavoli su cui provare tali giochi, inoltre ci sono vari stand adibiti al commercio di giochi da tavolo e vari gadget e quadri rappresentanti le varie icone dei giochi e serie tv.

L’intero padiglione 10 invece è completamente offerto a tutti gli appassionati di videogiochi. Qui, oltre ai tantissimi tornei presenti in programma ogni giorno, sono presenti una sfilza di retro games per tutti i nostalgici degli anni passati (game boy, sega mega driver, nintendo 64). Anche quest’anno c’è l’area Cartoona per assistere, su invito che va ritirato la mattina del giorno stesso che segue l’evento, alle varie anteprime. Un’importante anteprima è “L’isola dei cani” di Wes Anderson.

Ricordiamo inoltre che tra i tantissimi ospiti in programma per questi 20 anni del Comicon ci saranno anche Lucy Lawless e Frank Miller. Vi è poi l’area Neverland, un’immensa area verde rivolta a tutti gli avventurosi dove si può partecipare ad una serie di giochi di ruolo dal vivo o assistere ad una rievocazione storica. Tra le tante attività proposte in quest’area ci sono anche giochi di guerra e fan group tematici, uno su tutti quello di Game of Thrones.

Al Comicon Plaza invece è presente un’area food e l’Harry Potter Village dove ci sono tantissime attività dedicate al mago più amato di sempre. Ultimo, ma non meno importante è l‘Asian Village, quest’anno ancora più grande. L’area dedicatagli è stata quella dell’Etes Arena Flegrea. Qui abbiamo una marea di esperienze inerenti al mondo giapponese e alla cultura asiatica, potrete incontrare tantissimi autori come Elena Vitagliano, la prima mangaka napoletana a vincere un premio in Giappone.

Per festeggiare in grande i suoi 20 anni, il Comicon vedrà il celebre gruppo napoletano dei Foja esibirsi in un concerto illustrato. L’evento è a ingresso gratuito e avrà luogo all’Etes Arena Flegrea lunedì alle 20:30. Insomma questo Comicon 2018, mai come quest’anno, si sta spingendo sempre di più per diventare la fiera del fumetto e del gioco numero 1 in Italia.

Napoli – Darth Vader come Eracle, Luke Skywalker ‘Ulisse’ nello spazio: dal 4 maggio al 31 luglio il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospiterà la mostra ‘MANN@HERO – Gli eroi del mito dall’antichità a Star Wars’, che sarà anche l’occasione per esporre più di 60 opere – tra statue e rilevi in marmo, bronzi, terrecotte, ma soprattutto affreschi – custodite nei ‘mitici’ depositi del MANN, proposte in correlazione con gli eroi della saga.

Aspettando ‘Solo: A Star Wars Story’, in anteprima mondiale al Festival di Cannes e poi sugli schermi dal 23 maggio, il museo diretto da Paolo Giulierini propone agli appassionati un viaggio nel tempo sul tema degli eroi, ed anche una sezione Exibit con gadget e pezzi provenienti da collezioni private e di gruppi di costuming ufficiale Star Wars.

Il MANN ha anticipato anche la nascita di una innovativa Card-abbonamento al costo di 25 euro e 13 euro per under 25 che da giugno consentirà per un anno ingresso libero al museo, agevolazioni, eventi esclusivi e sconti.

biblioteca-nazionale-napoli

biblioteca-nazionale-napoli

Napoli – Il Maggio dei monumenti 2018 interesserà anche e soprattutto la Biblioteca Nazionale di Napoli: il via con l’apertura straordinaria del Primo maggio con visite guidate alle sale monumentali dalle ore 9:30 alle 18:00. Alle ore 11 con letture di Renato Carpentieri si inaugura la grande mostra organizzata per il cinquantenario del 1968: SOTTOSOPRA : IL SESSANTOTTODEGLI STUDENTI A NAPOLI.

La mostra resterà aperta al pubblico in Sala Esposizione per tutto il mese di maggio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18:30; il sabato dalle ore 9 alle 13. Prorogabile anche nei mesi estivi. In mostra foto, volantini, testi, documenti autentici e alcuni significativi audiovisivi integrali dell’epoca, tratti dal Fondo “Documenti di storia contemporanea” della Biblioteca, una delle più vaste raccolte italiane di storia di quegli anni.

A Giambattista Vico, a trecentocinquant’anni dalla nascita, a cui è intitolata questa edizione del Maggio dei Monumenti, la Biblioteca Nazionale dedica una mostra bibliografica e iconografica : GIAMBATTISTA VICO SI RACCONTA … Attraverso rarissimi documenti autentici del grande pensatore , gli autografi delle opere principali, carteggi, edizioni postillate, prime edizioni, la mostra ricostruisce le fasi principali della vicenda biografica e intellettuale di Giambattista Vico.

La mostra, allestita nelle sale pompeiane al secondo piano, sarà aperta fino al 9 giugno (prorogabile anche nei mesi estivi) e sarà visitabile dal lunedì al sabato mattina dalle ore 10 alle 13. Inaugurazione lunedì 7 maggio alle ore 16:30 con Francesco Mercurio, Renata De Lorenzo e Nino Daniele. In occasione delle celebrazioni vichiane seguirà in Sala Rari un concerto del Coro Luna Nova diretto dal maestro Carmine Matino con brani di musica barocca, napoletana e internazionale (Pergolesi, Vivaldi, Bach).

Foto di Mario Zifarelli

Da ottobre, l’esposizione della grande riproduzione di una delle più importanti scoperte archeologiche del XX secolo ha accolto oltre 60mila persone tra turisti italiani e stranieri.

Il grande successo riscontrato da questa prima nazionale a Napoli, con un’ulteriore conferma fornita dalle numerose presenze nel periodo delle vacanze pasquali, ci ha spinti a restare ancora in una città ricca di storia e cultura – spiega il curatore italiano Fabio di Gioia –  Sono ancora tante le richieste che arrivano da scuole e viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Inoltre, si avvicina il Maggio dei Monumenti, una manifestazione molto importante per la città partenopea e il suo turismo. Crediamo che la suggestione unica dell’unione tra Oriente e Occidente, nata dall’accostamento delle riproduzioni di statue di terracotta datate oltre 2000 anni con la Basilica cinquecentesca dello Spirito Santo, sia ancora la chiave di volta culturale che attira i nostri visitatori“.

Per il periodo di proroga sono previsti eventi musicali, aperitivi e tante iniziative per il Maggio dei Monumenti. Postazione ormai fissa in mostra, lo stand a cura di Tèdiquori di Roberto Riccardi che offre degustazioni gratuite di tè cinese, sempre caldo e rinfrancante, all’interno del book shop.

La mostra “L’esercito di terracotta e il Primo Imperatore della Cina” è visitabile ogni giorno dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso ore 19) nella Basilica dello Spirito Santo in via Toledo 402, a Napoli fino al 1 luglio 2018.

INFO

Prorogata fino al 1 luglio

Una produzione LiveTree e Terminal 2 con la collaborazione di Medea Art e Vivaticket

Basilica dello Spirito Santo

Via Toledo, 402 (a 100 metri da Metropolitana linea 1 e 2, funicolare di Montesanto e Cumana)

ORARI MOSTRA (aperta tutti i giorni):

Dal Lunedì alla Domenica: h 10.00 – 20.00

L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura. Giorni e orari possono essere soggetti a variazioni, aggiornamenti sul sito www.esercitoditerracotta.it

Torna in Campania la mostra su Leonardo da Vinci dal 15 marzo al 5 novembre 2018. Saranno esposte le macchine realizzate artigianalmente dal maestro Mario Paolucci su progetti originali del genio artistico fiorentino. Sarà il suggestivo Convento di San Francesco a Sorrento ad ospitare la mostra.

Le macchine sono sia in scala che a grandezza naturale e tutte realmente funzionanti. Inoltre, saranno esposte le riproduzioni dei capolavori e dei codici di Leonardo. La mostra, dal titolo “Leonardo da Vinci – l’orgoglio italiano”, ci consente di ammirare da vicino e utilizzare diverse macchine inventate dal grande genio. Ci saranno infatti macchine per il volo, come il predecessore del paracadute, una bicicletta, una sega idraulica e molte altre invenzioni.

Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate. L’esposizione si pone l’obiettivo di divulgare l’opera del grande personaggio del Rinascimento che fu pittore, architetto, scienziato, inventore, scultore, scenografo, musicista, uno dei più grandi Geni che l’umanità abbia mai avuto.

In esclusiva mondiale, e per la prima volta nella storia, sarà possibile ammirare da vicino la riproduzione del primo e unico dipinto autografato e datato da Leonardo da Vinci nell’aprile del 1471, a soli 19 anni. Realizzato su una mattonella di 20 cm, con 1,20 cm di spessore, raffigura l’Arcangelo Gabriele realizzato con la tecnica dell’eterna vernice, citata nel suo trattato della pittura.

INFORMAZIONI:

Quando: dal 15 marzo al 5 novembre 2018

Dove: Convento di San Francesco, Sorrento

Prezzi: il costo del biglietto è di 8 euro per gli adulti; 6 euro per i ragazzi da 4 a 15 anni, per gli over 65 per le scolaresche e per gruppi di almeno 20 persone. Si consiglia la prenotazione.

Info e prenotazioni: 0818631581 – 3391888611 (anche WhatsApp) www.tappetovolante.org

Napoli – È stata inaugurata il 3 marzo 2018 la mostra fotografica di Nino Migliori “Lumen – Cristo Velato” al Maschio Angioino che sarà aperta al pubblico fino al 2 maggio 2018.

L’esposizione è promossa dal Museo Cappella Sansevero, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con la Fondazione Nino Migliori. Il fotografo bolognese, autore per oltre mezzo secolo di sperimentazioni su materiali e linguaggi fotografici, cui è stata recentemente dedicata una retrospettiva dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi, arriva a Napoli con il progetto “Lumen”: un’ importante ricerca sulla visione, che consiste nel fotografare opere scultoree uti­lizzando come unica fonte luminosa la luce delle candele.

Nino Migliori ha raccontato la sua esperienza a Napoli: “Il lavoro più interessante è stato quello del Cristo Velato, che mi ha preso di più ma che è stato anche più difficile per il tipo di scultura che è splendida. Ho lavorato con un trabattello di 6 metri dall’alto e ho ammirato la bellezza di queste forme con sei persone che mi tenevano le candele che io dall’alto comandavo“.

Migliori si confronta oggi con il Cristo della Cappella Sansevero: il sapiente occhio del fotografo e il movimento delle fiamme fanno emergere dal buio ora alcuni dettagli della statua, stupendoci e confondendoci tra le pieghe del velo.

INFORMAZIONI:

Quando: dal 3 marzo al 2 maggio 2018

Dove: Cappella Palatina del Castel Nuovo (Maschio Angioino), Piazza Municipio, Napoli

Orari: dal lunedi al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Prezzo: ingresso gratuito

Sito web.

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Napoli – Domani, 2 marzo, alle ore 16.30, a Castel dell’Ovo, con il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed il presidente del Consiglio comunale Alessandro Fucito, Abdelhamid Senouci Bereksi, ambasciatore della Repubblica Algerina in Italia, inaugurerà la mostra collettiva “Algeria Terra Infinita – Nomadismo di Pensiero e di Cuore”. La mostra, organizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo, raccoglie le opere di nove artisti, otto algerini e un’italiana, e sarà visitabile fino al 26 marzo.

Il programma, volto a favorire l’amicizia e la cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo, prevede momenti di approfondimento sia in campo culturale, come l’incontro al Pan sui siti Unesco, che in campo economico, come l’incontro promosso dalla Camera di Commercio insieme al Consiglio comunale di Napoli, per il 10 marzo, per favorire la conoscenza e la collaborazione tra gli operatori economici algerini e italiani.

 

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picasso3Dopo il successo dello scorso anno dei diversi eventi dedicati al suo viaggio a Napoli, arriva a Nola un’importante mostra su Picasso dal titolo “Picasso e le sue muse”. In programma dal 2 marzo al 28 aprile 2018 nella chiesa dei Santi Apostoli, L’appuntamento è promosso dall’amministrazione comunale mentre la mostra è stata curata dallo storico-critico Marco Alfano.

Avrà come tema il rapporto controverso, ma allo stesso tempo centrale nelle sue opere, con alcune figure femminili attratte dal pittore spagnolo. Tra queste, due gli furono vicine in anni fondamentali nel corso della sua lunga vita, anch’esse artiste come lui: Dora Maar (1907-1997) e Françoise Gilot (1921). La mostra affianca alle opere grafiche di Picasso i lavori di queste due donne, rilevando somiglianze e differenze nella loro poetica.

Saranno esposte sessantadue opere grafiche di Pablo Picasso, con due importanti serie complete: trentuno incisioni a bulino di Carmen (1949), e trentuno incisioni all’acquaforte, all’acquatinta puntasecca e bulino di Le Corps Perdu (1950). In mostra anche due disegni, quattro opere grafiche e la serie Le Temps Déborde, eseguita da Dora Maar in collaborazione con Man Ray.

Della giovane pittrice Françoise Gilot, che dal 1943 prenderà il posto di Dora nella vita di Picasso, sono esposte invece due serie litografiche complete: Pages d’amour e Tout dire, entrambe datate 1951.
La mostra ospita, infine, una documentazione fotografica di rilievo posta a corredo del tracciato espositivo: si tratta di alcuni celebri scatti della vita quotidiana di Picasso eseguiti dal grande fotografo Robert Capa e qui presenti in una rara stampa coeva eseguita dalla Magnum, la più celebre agenzia fotografica fondata nel 1947 da Capa, Henri Cartier-Bresson e altri celebri fotografi.

RIEPILOGO INFO
Cosa: Picasso e le sue muse
Dove: Chiesa dei Santi Apostoli, Nola
Quando: dal 2 marzo al 28 aprile 2018
Prezzo: 1 euro

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