Cammeo e corallo di Torre del Greco all’IGP non-agri: tra le 4 eccellenze artigianali d’Italia

Corallo e cammeo Torre del Greco


Il cammeo e il corallo di Torre del Greco entrano a far parte delle prime quattro produzioni artigianali d’Italia pubblicate sul Bollettino nazionale delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali, le cosiddette IGP non-agri. Un altro grande riconoscimento per l’eccellenza torrese, riconosciuta in tutto il mondo.

Cammeo e corallo di Torre del Greco tra le 4 IGP non-agri

Le quattro produzioni artigianali italiane premiate sono il vetro di Murano, i Merletti di Burano, il cammeo e il corallo di Torre del Greco. Si tratta di un passaggio di grande rilievo per il comparto torrese e per tutto il sistema del Made in Italy artigianale.

Lo scorso 1° dicembre 2025 era stato avviato il nuovo iter e, già in quella fase, tra le prime domande arrivate sulla piattaforma ministeriale figuravano anche quelle per il riconoscimento del Corallo di Torre del Greco e del Cammeo di Torre del Greco. Successivamente, si è attesa la piena operatività in Italia del nuovo sistema europeo di tutela previsto dal Regolamento UE 2023/2411, divenuto operativo a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51, il 7 maggio scorso.

Il nuovo sistema europeo introduce anche per i prodotti artigianali e industriali una tutela analoga a quella già prevista per le eccellenze agroalimentari, estendendola a comparti simbolo del Made in Italy come il vetro artistico, la gioielleria, i tessuti, i pizzi, la porcellana, le lavorazioni del cuoio, le pietre naturali, la posateria e gli strumenti musicali.

“Con queste prime quattro indicazioni geografiche si apre una nuova stagione per la tutela del Made in Italy e per la valorizzazione delle nostre produzioni artigianali e industriali d’eccellenza, profondamente radicate nei territori, nelle comunità e nel saper fare italiano” – ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso in un comunicato stampa datato 16 Maggio.

La procedura per il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali è affidata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso la Direzione generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Vincenzo Aucella: “Voglio ringraziare, a nome di tutta la categoria che mi onoro di rappresentare, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per l’eccellente lavoro svolto e per la celerità con cui, dall’entrata in vigore della normativa, sono state valutate le domande e trasmesse alle Regioni competenti”.

“Allo stesso modo, desidero ringraziare i responsabili della Regione Campania che, con grande attenzione e rapidità, hanno valutato entrambi i nostri dossier, esprimendo parere positivo e permettendo così la pubblicazione sul Bollettino nazionale delle Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali. Così come accaduto il 1° dicembre 2025, anche oggi siamo tra le prime domande pubblicate. Ora ci attende il prossimo passaggio: trascorsi i 60 giorni previsti dalla procedura nazionale, i dossier saranno inviati all’EUIPO per la valutazione finale”.

Per un comparto di nicchia come quello di Torre del Greco, questo percorso rappresenta un riconoscimento di fondamentale importanza. Il sistema delle Indicazioni Geografiche Protette ha già dimostrato, nel settore agroalimentare, la propria efficacia in termini di tutela, credibilità, promozione internazionale ed esportazioni. L’auspicio è che lo stesso possa accadere anche per le produzioni artigianali e industriali.

Il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, insieme ad Assocoral, lavora costantemente per tutelare e promuovere la comunità di artigiani e commercianti di Torre del Greco, attraverso iniziative di respiro nazionale e internazionale. Il prossimo appuntamento sarà il 21 maggio con la prima edizione del “Precious Sea Summit”, evento annuale che renderà Torre del Greco una piattaforma di confronto sui materiali gemmologici provenienti dal mare: coralli e cammei, ma anche perle, madreperle e conchiglie.


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