Torre Annunziata, Cuccurullo ci ripensa: “Ritirerei le dimissioni dopo confronto con il  procuratore”


In occasione della prima conferenza stampa a Piazza Giovanni XIII dopo il terremoto amministrativo del 5 maggio a Torre Annunziata, Cuccurullo ritratta sulle dimissioni annunciate in seguito alle accuse di “continuità con la criminalità organizzata”, mosse dal procuratore Fragliasso, a patto che vi sia un confronto fra le due parti.

Le mie dimissioni sono state prima di tutto un atto dovuto di dignità istituzionale e personale. […] Sicuramente un confronto con il procuratore potrebbe indurmi a ritirarle”, ha dichiarato l’ex sindaco. Si apre, così, uno spiraglio per i migliaia di cittadini che richiedono il suo ritorno.

Numerosi, infatti, i torresi desiderosi di stabilità amministrativa e politica, in una città che accusa, fin da ora, le conseguenze delle improvvise dimissioni. Fra queste, l’apertura posticipata del Teatro Comunale di via Provinciale Schiti, inizialmente prevista per il 7 maggio. Luogo di scambio e rinascita culturale, si aggiunge adesso ai numerosi progetti incompiuti sparpagliati per la città.

“Vengano fatti i nomi nelle sedi opportune”, Cuccurullo risponde alle accuse di Fragliasso

Cuccurullo ha inoltre definito quella di Fragliasso come una “prova di forza”: “Parole dure e ingiuste pronunciate in una data storica per Torre Annunziata, ancor prima della pubblicazione della relazione della commissione d’accesso. Le responsabilità sono dei singoli e non possono essere distribuite indistintamente […] Se esistono nomi, vanno fatti nelle sedi opportune e con gli strumenti opportuni”.

 L’ex primo cittadino respinge con forza le accuse di affiliazioni camorristiche, sostenendo trasparenza da parte dell’amministrazione comunale, impegnata nella denuncia di comportamenti irregolari, anche all’interno della Polizia Urbana della città : “Abbiamo notificato gli organi competenti riguardo i rifiuti lasciati per strada, quando il nostro corpo di Polizia Urbana sostiene che per privacy non si possono utilizzare le telecamere.”

La città rimane intanto con il fiato sospeso, nell’attesa di ricevere risposte concrete. L’arrivo dell’estate, infatti,  aggraverà la situazione di abbandono in cui si trovano i cittadini, con parcheggi e strade in costruzione, spiagge inagibili e servizi pubblici assenti.


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