Gioia a Torre del Greco per il primo cane di quartiere: si chiama Blanco

Blanco, il cane di quartiere di Torre del Greco


Si chiama Blanco ed è il primo cane di quartiere della città di Torre del Greco: firmare l’ordinanza per la sua re-immissione sul territorio, dopo che è stato seguito l’iter previsto da un precedente provvedimento con il quale venivano stabiliti i criteri da seguire, è stato il sindaco Luigi Mennella.

Primo cane di quartiere a Torre del Greco: si chiama Blanco

Grande gioia in città per il ritorno di Blanco nella zona dove era abituato a girovagare, in via Montedoro. Il cane è stato dotato di chip ed è stato sterilizzato. Questa mattina, ad accoglierlo, insieme ad alcuni residenti e ai volontari dell’associazione “Angeli randagi del Vesuvio”, c’era l’assessore al benessere animale, Laura Vitiello.

“È stata una splendida emozione vedere Blanco che, appena uscito dall’ambulanza veterinaria, è tornato a riassaporare la libertà alla quale è sempre stato abituato” – ha detto l’assessora, commentando la lieta notizia.

L’ordinanza che stabiliva i criteri da seguire per fare di un randagio un cane di quartiere fu firmata dal primo cittadino alla fine agosto dello scorso anno. A tal proposito l’assessora ha sottolineato: “Una progettualità, quella del cane di quartiere per la quale come assessore al benessere animale ho alacremente lavorato negli ultimi mesi, insieme agli uffici comunali preposti e all’Asl”.

“Si tratta di un grande segnale di civiltà, che prevede la re-immissione sul territorio di cani come Blanco previamente microchippato, sterilizzato e ritenuto idoneo a stare sul territorio, in quanto considerato non pericoloso né per le persone né per gli altri cani. È il frutto di un’ordinanza finalizzata alla riduzione del randagismo, all’abbattimento dei costi di mantenimento nei canili e che ha come obiettivo quello di assicurare una civile convivenza tra uomo e animale sui nostri territori. Ringrazio il sindaco, che ha prontamente firmato l’ordinanza, gli uffici comunali competenti nella persona del dirigente Egidio Ciani e del funzionario Marco Battiloro, l’Asl e l’associazione ‘Angeli randagi del Vesuvio’ per il supporto ricevuto affinché si arrivasse al buon fine di questa nobile iniziativa”.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI