Chiusa la Spiaggia delle Monache: il privato sbarra il cancello, nessun accesso al mare libero

Chiusa la Spiaggia delle Monache a Posillipo


Mare Libero APS e il Comitato Mare Libero, Pulito e Gratuito di Napoli hanno notificato ieri, 23 maggio 2026, un atto di diffida all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, al Comune di Napoli e alla società Bagno Sirena s.r.l., chiedendo la riapertura immediata del varco di accesso alla Spiaggia delle Monache, in via Posillipo 357. L’atto è stato redatto con l’assistenza del professor avvocato Bruno De Maria.

Il varco era stato chiuso nei giorni scorsi dalla società che gestisce il lido confinante, Bagno Sirena, con un avviso in cui la società comunicava di non poter più garantire l’accesso alla spiaggia, adducendo come motivazione l’inefficacia di una notifica sanitaria relativa alla propria attività. Una giustificazione che i comitati definiscono nella diffida «un pretesto palesemente inconferente», che non incide né sulla servitù di passaggio costituita nel 1982 né sull’obbligo di garantire l’accesso al demanio marittimo.

Una sentenza del TAR già in vigore

A rafforzare la posizione dei comitati c’è una sentenza esecutiva. Il TAR Campania, con pronuncia n. 870 del 6 febbraio 2026, aveva già accolto il ricorso di Mare Libero annullando l’accordo di collaborazione tra AdSP, Comune e Bagno Sirena che regolamentava l’accesso alla spiaggia. Il Tribunale aveva accertato che l’accesso pubblico all’arenile è sempre avvenuto esclusivamente attraverso il condominio sito in via Posillipo, e che il comodato d’uso concesso dallo stesso condominio al lido Sirena non è elemento rilevante ai fini dell’accesso pubblico.

Il TAR aveva inoltre ordinato alle amministrazioni competenti di garantire la fruizione della spiaggia da parte del pubblico indipendentemente dalle esigenze organizzative di soggetti privati, imponendo di verificare l’esistenza di una servitù pubblica di passaggio e, in mancanza, di provvedere alla sua costituzione coattiva. Una sentenza esecutiva, dunque, rimasta fino ad oggi inattuata.

Cosa chiedono i comitati

Con la diffida notificata ieri, i comitati articolano richieste precise a ciascun destinatario. All’Autorità di Sistema Portuale chiedono l’adozione urgente dei provvedimenti di autotutela demaniale previsti dagli articoli 823 e 825 del codice civile per ordinare la riapertura del varco. Al Comune di Napoli chiedono di intervenire con ogni strumento di propria competenza, inclusa un’ordinanza contingibile e urgente. A Bagno Sirena chiedono la cessazione immediata della condotta impeditiva e l’astensione dall’opporre ulteriori pretesti a giustificazione della chiusura.

Il termine assegnato a tutti i destinatari è di quarantotto ore. In caso di inerzia, i comitati si riservano di adire le competenti sedi giurisdizionali.

«L’accesso al mare è un diritto fondamentale»

«Non è possibile che una spiaggia pubblica venga di fatto sequestrata da un soggetto privato che, per giunta, è privo di un valido titolo concessorio, come già accertato dalla sentenza del TAR», hanno dichiarato i promotori della diffida. «L’accesso al mare è un diritto fondamentale della persona, garantito dalla Costituzione. Le amministrazioni hanno il dovere di intervenire subito».

La vicenda della Spiaggia delle Monache si inserisce nel più ampio contesto delle battaglie per la libera fruizione del litorale napoletano, da anni al centro di contenziosi tra comitati civici, gestori privati e amministrazioni pubbliche. Le prossime ore diranno se le istituzioni interpellate sceglieranno di ottemperare spontaneamente o se la questione tornerà davanti a un giudice.


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