Torre Annunziata, le dimissioni di Cuccurullo simbolo dell’abbandono della città
Mag 06, 2026 - Clara Flauto
Il caso dopo le dimissioni di Cuccurullo a Torre Annunziata
Le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo hanno stravolto la cerimonia di abbattimento di Palazzo Fienga, da anni simbolo della camorra a Torre Annunziata. Fatto costruire dall’imprenditore Annibale Fienga a metà ‘800, l’edificio divenne fortino dei clan camorristici della zona a partire dagli anni ’70.
La decisione dell’ex primo cittadino è nata in seguito alle parole del Procuratore Nunzio Fragliasso, che ha accusato l’amministrazione di non essere ancora del tutto affrancata dalla criminalità organizzata: “Un segnale potente che però non basta. […] Con lo scioglimento e il commissariamento del comune, mi sarei aspettato uno scatto in avanti della città e in primis dell’amministrazione. Io questo segnale lo sto ancora aspettando. Ci sono ancora troppe ombre e poche luci, ci ancora troppe opacità, troppe continuità con la criminalità organizzata, troppe inammissibili inerzie e finanche illegalità in seno alla stessa amministrazione”.
Il sindaco Cuccurullo respinge le accuse e si dimette a Torre Annunziata
“Parole gravi ed ingiuste. […] Per difendere fino in fondo questa dignità, istituzionale e personale, ritengo di non poter proseguire il mio mandato in un contesto segnato da parole che rischiano di compromettere il rapporto tra Istituzioni e di indebolire la fiducia dei cittadini.” ha scritto l’ex primo cittadino in una lunga lettera, “Si finisce con l’alimentare il senso di sfiducia e si creano i presupposti per i quali a far politica rimangono solo i mestieranti. […] Ritorno al mio mondo, alla mia professione e alla mia libertà.”
La città si ritrova di nuovo senza un’amministrazione stabile
L’abbattimento del palazzo Fienga era già da tempo motivo di discussione fra i cittadini, favorevoli a una valorizzazione della zona. Le dimissioni dell’ormai ex sindaco, in occasione della celebrazione, sottolineano lo stato di torpore che caratterizza da anni la città, rallentata da una macchina amministrativa poco efficiente. Dopo il commissariamento del 2022, infatti, Torre Annunziata si ritrova ancora una volta con una giunta sciolta prima del tempo.
