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Il “pazzo” di Torre del Greco terrorizza i cittadini: gira con un coltello ed urla: “Pentiti!”

C’è un “pazzo” che gira a Torre del Greco e che sta spaventando decine di cittadini, pronti a coalizzarsi per chiedere l’intervento delle autorità.

Il “pazzo” di Torre del Greco, terrore tra i residenti

Numerosi cittadini hanno segnalato sui social di aver visto girare per le vie di Torre del Greco un uomo alto e magro, vestito con pesanti abiti invernali (cosa molto singolare nel torrido agosto torrese): alcuni riportano di averlo visto portare un sacchetto trasparente sulla testa ed un coltello in mano, mentre si avvicina ai passanti e grida continuamente: “Pentiti!

L’uomo è stato avvistato più volte nei pressi di via Fontana, nella zona mare della città corallina, ma anche vicino alla centralissima piazza Santa Croce. Pare che la persona, che ormai tutti definiscono “il pazzo” per i presunti problemi psichici che lo portano ad adottare questo comportamento, si manifesti in periodi anche distanti nel tempo: alcuni affermano di averlo incontrato anche settimane, mesi ed anni fa, alternando la sua presenza in strada a lunghe assenze.

Un gruppo social per la denuncia alle autorità

Numerose le testimonianze sui social, tra le quali un’utente che scrive di conoscere la madre dell’uomo:Lei stessa vive nella paura che prima o poi la troveranno morta. Ma dice anche che ha fatto più volte denuncia: la prassi è l’arrivo dell’autoambulanza, lo ricoverano nemmeno 24 ore per un calmante e poi lo rilasciano. Ha anche un altro figlio con problemi”.

L’inefficienza degli interventi e delle denunce è riportata da numerose persone, soprattutto donne e genitori di giovanissimi che vivono e frequentano quotidianamente le strade dove il soggetto è stato avvistato. Tanto che alcuni hanno lanciato l’idea di una “denuncia collettiva” per fare pressione sulle forze dell’ordine e sulle autorità sanitarie affinché mettano in campo provvedimenti per eliminare una situazione di pericolo per molti diventata insostenibile.

Per fortuna non si sono registrate aggressioni vere e proprie, ma solo tanto spavento: ed è proprio l’assenza di fatti criminali (al momento non vi sono dettagli sulla circostanza del coltello impugnato dall’uomo), unita ai periodi di assenza del “pazzo” che rende più difficile un intervento da parte delle autorità. Una situazione di stallo che però, leggendo i commenti alle segnalazioni, fa maturare in molti l’idea di farsi giustizia da soli.

Sono nato mentre il Napoli vinceva il suo primo scudetto. Un "odi et amo" con questa terra, lungo una vita intera. Foto, videomaker, scrittura: do ossigeno a tutti i mezzi che mi consentono di raccontare la realtà, la mia realtà. Per i social sono #ilmennyquoditiano