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Caneo critica l’arbitraggio: “Il secondo gol del Foggia era in fuorigioco e manca un cartellino rosso”

Dopo la sconfitta di Foggia in conferenza stampa a parlare per la Turris c’è il tecnico Bruno Caneo che ha analizzato la partita odierna, sottolineando un fuorigioco sull’azione del secondo gol dei padroni di casa. Il tecnico ha poi risposto alle varie domande sulla continua alternanza tra Fasolino e Pagno tra i pali della porta corallina che anche oggi ha incassato due gol.

Le parole di Caneo dopo Foggia-Turris

Il tecnico corallino apre così la conferenza stampa: “Sul primo gol dovevamo essere un po’ più attenti perchè siamo andati a raddoppiare sull’esterno lasciando Embalo da solo al limite. In quel frangente doveva esserci una marcatura ben precisa su di lui. Al di là di questo, sono contento per la prestazione dei ragazzi e per come si sono posti. hanno fatto una partita importante. A noi manca un rigore e forse un rosso nel primo tempo. In più il loro secondo gol è viziato da un fuorigioco iniziale di Embalo. A parte la traversa di Marino, onestamente non ricordo un Foggia che ci ha creato pericoli.  “Dobbiamo ripartire dalla prestazione di personalità, abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio e di tenere su un campo difficile come quello di Foggia. Ci prendiamo la prestazione, come detto, non purtroppo i punti anche se quelli arriveranno”.

Sull’azione del secondo gol: “Il secondo gol nasce da un fuorigioco iniziale di Embalo. Poi, nel prosieguo dell’azione, abbiamo sbagliato a non uscire sul cross perchè eravamo tre contro due e chi si è inserito non ha avuto alcuna contrapposizione facendoci gol”.

Sull’alternanza in porta: “Ho scelto Pagno perchè vedo una serenità differente, tuttavia la differenza con Fasolino la ritengo minima. Non c’è un caso o problema portiere, il tiro di Embalo è stato deviato mettendo fuori causa Pagno. Per il resto il ragazzo ha fatto bene, si è reso protagonista di buoni interventi”. 

Classe 01, nato e cresciuto con la voglia di scrivere e raccontare lo sport. Dal 2020 in giro tra sale e tribune stampa con un carico di passione e di "garra charrua".