Società

Covid, ipotesi sul Natale: negozi aperti fino a tarda serata

Covid – nuove ipotesi sul Natale. Tra poco arriva il Natale, la magica festa che tutti (o quasi) aspettano con ansia. Un momento di felicità da passare con le persone che si amano, ma quest’anno, senza dubbio, sarà un Natale diverso causa covid.

Ma se sarà davvero anormale questo non lo sappiamo ancora, dobbiamo aspettare per vedere come si trasforma la curva di contagio e se l’indice Rt calerà. Il Governo nelle prossime settimane si riunirà per decidere le linee guida da attuare nel periodo natalizio.

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Tra le ipotesi vagliate, come riporta Ansa, ci potrebbe essere l’apertura dei negozi fino a tardi nelle zone gialle o arancioni per diluire le presenze e non fare assembramenti.

Lo sguardo è soprattutto rivolto alla ripartenza dei consumi, con le dovute cautele. L’unica possibile deroga per chi si trova nelle zone rosse potrebbe essere quella di una “tutela degli affetti”, affinché le persone sole non “siano abbandonate”: che tradotto significa la possibilità di festeggiare il Natale con i propri parenti spostandosi in una qualsiasi altra regione. Una ‘riflessione’, quest’ultima, che al momento è al vaglio degli esperti e del Governo.

Impossibile invece stabilire “norme” su chi dovrà stare a tavola per il cenone: in questo caso ci saranno “raccomandazioni” che terranno conto solo del numero massimo di persone al tavolo (al momento è sei) e di prevedere soltanto la presenza di familiari che si frequentano abitualmente. Restano proibiti feste e balli, così come i cenoni in albergo, mentre le piazze saranno chiuse o a numero ristretto, laddove sarà possibile rispettare le distanze.

Tra le novità, l’ipotesi di un allungamento degli orari, con i negozi aperti fino alle 22 o alle 23 e sempre con accessi contingentati dei clienti. Negli ultimi giorni erano anche emerse le ipotesi di ‘allungare’ il coprifuoco a mezzanotte, almeno nei giorni di festività, e un accesso ‘a numero chiuso’ nei centri commerciali, per evitare assembramenti.

Tutto resterà comunque legato ai territori con le diverse disposizioni per le varie zone – rossa, arancione o gialla – e non tutti festeggeranno dunque allo stesso modo. Bisognerà attendere almeno fino al prossimo 3 dicembre – data di scadenza dell’attuale dpcm – per avere maggiori novità in merito.