Si tratta di una scelta piuttosto formale, dettata probabilmente anche dall’opportunità di gettare acqua sul fuoco e spegnere le polemiche nate dopo quel tweet che ha fatto il giro di praticamente tutti i media nazionali. Il piccolo paesino in provincia di Novara, che conta meno di 7mila abitanti, è stato protagonista ma purtroppo in negativo. L’operazione, qualora non fosse stata effettuata, avrebbe mantenuto una macchia sul nome di Cerano.
Una minuscola e allo stesso tempo grande vittoria contro i pregiudizi, ancora più gravi quando sono diffusi da rappresentanti delle istituzioni. Alessandro Albanese continua a conservare un ruolo pubblico, eppure la revoca è un gesto significativo, una presa di distanza da parole che hanno ferito il decoro dei napoletani, ossia diversi milioni di cittadini italiani. L’augurio è che fatti del genere non accadano più, che non si nomini la camorra a cuor leggero associandola a un popolo intero.
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