Cultura

Reggia di Caserta pronta a ripartire, apertura prevista il 2 giugno 2020

Riapre il Parco Reale della Reggia di Caserta. Il patrimonio del complesso vanvitelliano tornerà, infatti, finalmente fruibile al pubblico a partire dal giorno 2 giugno 2020.

Dopo quasi tre mesi di chiusura forzata iniziata l’8 marzo in seguito al Dpcm, il quale aveva  previsto la chiusura di tutti i musei, parchi archeologici e siti di interesse nazionali, la riapertura stavolta seguirà delle norme ben precise.

I visitatori potranno accedere al Parco Reale esclusivamente previa prenotazione online e l’ingresso avverrà in maniera contingentata per numeri e fasce orarie. Il concessionario del servizio biglietteria, Opera Laboratori Fiorentini, consentirà la registrazione dell’accesso ad un massimo di 30 persone ogni 15 minuti.

L’ingresso avverrà da corso Giannone, dove saranno posizionati termoscanner e sistemi di controllo automatizzati. Successivamente ci sarà l’apertura dei cancelli di piazza Carlo di Borbone.

Per tutti i visitatori sono previste  le misure di contenimento per il contagio da Covid-19, oltre all’obbligo di mascherina, al distanziamento sociale e al divieto di assembramento. Non sarà consentito l’accesso a persone con una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.

Questa, di fatto, per la Reggia di Caserta, non sarà altro che una prima fase sperimentale alla quale, sulla base di analisi dei dati dell’andamento epidemiologico e del monitoraggio dei sistemi di contenimento attuati, potrà seguire una variazione dei flussi.

Gli orari di apertura saranno dalle 8.30 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.00, e per il Giardino Inglese dalle 8.30 alle 18.00, con ultimo ingresso alle 17.00.

Dal 17 giugno saranno aperti anche gli Appartamenti Reali i quali, al momento dell’interruzione dell’8 marzo, si trovavano in un importante fase di restauro che aveva coinvolto tutta la struttura.

Restano invariati, infine, il costo di 9 euro del biglietto di ingresso al Parco Reale e al Giardino Inglese e tutte le agevolazioni e riduzioni tariffarie già previste.