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Maradona, oggi le analisi su un cuore da record: pesava mezzo chilo

Un cuore da record, quello di Diego Armando Maradona. Grande il doppio di un normale cuore umano, con un peso complessivo di cinquecento grammi, sarà oggi oggetto di un’analisi straordinaria. A richiederla, il corpo di medici forensi che sta indagando sul decesso della Mano de Dios. La morte del campione non smette di sorprendere e di evocare speculazioni sulle sue cause.

La precedente autopsia era riuscita a dare un nome a questo cuore più pesante della norma. Si tratta infatti di cardiomiopatia dilatativa. Un ingrossamento del ventricolo sinistro, che accompagna una ridotta contrattilità cardiaca. Quanto questa patologia possa aver influito sulla morte del calciatore, è tutto da vedere.

I risultati delle nuove analisi non saranno disponibili a breve – riportano le fonti giudiziarie e Telam, l’agenzia di stampa statale. L’esame del super-cuore sarà affiancato da un corollario di analisi supplementari. Ad affrontarlo, la polizia scientifica di La Plata.

Il nodo della questione rimane l’assistenza sanitaria e personale fornita a Diego Armando Maradona. Dalle chat di famiglia, sequestrate dalla polizia di stato, emerge la preoccupazione della figlia Dalma che aveva richiesto la presenza domiciliare di un neurologo per assistere il padre convalescente.

Richiesta, a quanto pare, non esaudita. Dall’altra parte, gli avvocati del personale medico coinvolto nella morte del campione, sono perentori. “Non era assistito da una terapia farmacologica adeguata, nessuno ha preso atto degli avvertimenti che il cuore di Maradona stava mandando“: lo dichiara Rodolfo Baqué, legale di una delle infermiere.

Non manca l’interesse per la gioventù sregolata del campione. Sono in molti a chiedersi quanto l’abuso di droghe e di alcool possa avere influito su un cuore tanto grande quanto debole. Al momento, non risultano correlazioni tra i due fenomeni, sebbene siano sempre vivi sospetti superficiali da parte dei detrattori del Pibe de Oro.