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Tokyo 2020, storica medaglia per Vanessa Ferrari: argento a 30 anni

Vanessa Ferrari finalmente ce l’ha fatta, è riuscita a conquistare una medaglia olimpica. Alla veneranda età di 30 anni – nella ginnastica artistica è un’età molto avanzata – la ginnasta lombarda ha vinto la medaglia d’argento. Una medaglia storica per l’azzurra, alla sua quarta partecipazione.

L’oro è stato vinto dall’americana Jade Carrey (14.366). Alle spalle di Ferrari (14.200) si è classificata la giapponese Mai Murakami (14.166). Assente la super favorita, la ginnasta statunitense Simone Biles per i motivi legati ad alcuni “demoni” nella sua testa.

L’azzurra aveva un conto aperto con le olimpiadi e con il medagliere. A Pechino 2008 un infortunio non la fece gareggiare a dovere, a Londra 2012 e Rio 2016 chiuse al quarto posto. Quarto posto conquistato anche nella competizione a squadre di Tokyo ma finalmente Vanessa riesce a portare a casa una medaglia molto preziosa.

Una medaglia che non è solo simbolo di vittoria sportiva ma anche di vittoria nella vita. Le rinunce per gli allenamenti e le gare, gli infortuni, le cadute e le continue risalite, le delusioni, la forza di una donna che non ha mai smesso di lottare e finalmente è salita sul podio.

Grande la festa sia a Casa Italia a Tokyo sia sui social. La Ferrari infatti è stata la beniamina del web fin dall’inizio delle Olimpiadi, un po’ come Federica Pellegrini.

Ieri la stessa atleta scriveva sui social un pensiero per questa finale da poco terminata: “Un percorso iniziato 5 anni fa con tante difficoltà, tre operazioni ai piedi. Penso che essere arrivata fino a qui sia qualcosa di incredibile e non potevo sognare modo migliore di qualificarmi per questa finale. Ho lavorato tantissimo.

Cercherò di dare il massimo, come ho sempre fatto, perché nessuno mi ha mai regalato niente. La Gara è gara ma sappiate che ci crederò fino in fondo!!! Vi chiedo il massimo supporto per tentare l’impresa“.  E per Vanessa è arrivato sia il supporto che la vittoria.