Calcio

VIDEO/ Di Nunzio racconta l’episodio di Palermo-Turris: “Pandolfi? Se quelli sono stati gli effetti, lo rifarei subito”

Durante la ventottesima puntata di Turris Live (il programma di Vesuvio Live dedicato al mondo corallino presentato da Michele Massa e Stefano Esposito e che va in onda ogni lunedì alle ore 20:30 sui nostri canali social) tra gli ospiti della trasmissione abbiamo avuto il piacere di avere uno dei calciatori più amati della storia della Turris, l’ex capitano e difensore Francesco Di Nunzio. Con lui abbiamo parlato di vari temi e argomenti legati al mondo corallino, tra cui un aneddoto capitato durante un Palermo-Turris di fine 2020.

Le parole di Francesco Di Nunzio a Turris Live

Nella bella chiacchierata fatta con l’ex difensore della Turris, siamo ritornati su un episodio che tutto sommato portò bene ai corallini. Ci riferiamo a quello che accadde tra l’ex capitano e Luca Pandolfi in quel di Palermo, nella sfida che poi fu decisa proprio dall’attaccante con un gol in contropiede al 97′: “Luca è un grandissimo ragazzo e gli auguro il meglio. Infatti ora a Cittadella sta dimostrando di che pasta è fatto e di quanto vale. In quel periodo si sentiva diciamo già giocatore, perché dava consigli ma era giovane”.

“A Palermo ci fu poi un aneddoto, che è un brutto episodio, però se ha portato a quello che ha portato, con quegli effetti, lo rifarei subito. Stavamo 0-0, lui entrò e iniziò subito a discutere con gli avversari e con l’arbitro. Il direttore di gara, essendo capitano mi si avvicinò spiegandomi che se continuava così era costretto a buttarlo fuori. Così io andai da lui dicendogli di finirla perché era a rischio espulsione. Lui però mi disse di stare zitto, lì mi si offuscò la vista e gli diedi una capocciata, sbagliando, e fortunatamente l’arbitro non mi vide. Però fortunatamente, è servita, i neuroni gli si sono attaccati bene e fece un grandissimo gol nel finale regalandoci i tre punti”.

Classe 01, nato e cresciuto con la voglia di scrivere e raccontare lo sport. Dal 2020 in giro tra sale e tribune stampa con un carico di passione e di "garra charrua".