Calcio

Da venerdì 24 maggio a domenica 26 maggio si terrà a Barra il Trofeo nazionale di calcio Under 14. L’evento è stato organizzato dal Centro Ester, centro sportivo del quartiere in via Gianbattista Vela 91, riaperto da poco dopo un periodo di chiusura.

Il Trofeo nazionale di calcio è organizzato in memoria e ricordo di Pasquale Miele, grande uomo di calcio e grande presidente che ha dedicato la sua vita a Barra e ai ragazzi del quartiere. Si è sempre impegnato a dare ai ragazzi un’alternativa alla strada, indirizzandoli verso il calcio, per un futuro migliore.

La manifestazione è organizzata dalla scuola calcio ‘Centro Ester Carioca’ e prenderanno parte diverse società calcistiche che hanno il loro appeal a livello nazionale. Stiamo parlando delle squadre Under 14 di Napoli, Parma, Perugia, Salernitana, Juve Stabia.

La volontà del Centro Ester è quella di affermarsi ancora di più, non solo nel quartiere, ma anche a livello cittadino, cercando di diventare un punto di riferimento per i giovani ragazzi che vogliono intraprendere uno sport, non solo il calcio, per crescere umanamente e professionalmente.

Napoli – Nelle ultime giornate del Campionato di Serie A, lo Stadio San Paolo di Napoli si è visto depredato dei sediolini e devastato all’interno dei bagni della Curva A. Il Sindaco de Magistris resta indignato dinnanzi a questi atti e predica più rispetto verso la città e lo stadio stesso.

Durante un’intervista il sindaco di Napoli si mostra visibilmente colpito dalla vicenda del San Paolo, dove alcune persone hanno letteralmente staccato e portato a casa dei sediolini dello Stadio, sia come ricordo, sia per rivenderli su siti online.

Lo stadio, come già annunciato, quest’estate subirà degli importanti lavori di restaurazione, questi tifosi, o presunti tali, hanno voluto portare con se un piccolo ricordo, un souvenir.

Ovviamente non si tratta dell’intera tifoseria, che anzi si schiera a spada tratta contro l’inciviltà di questi individui sui social, indignati da simili comportamenti dei loro concittadini.

Come quando ristrutturi una scuola, e la affidi agli studenti, anche quando si ristruttura bene lo stadio lo si affida a qualcuno, ai tifosi che ci vanno la domenica“. Prosegue il primo cittadino riferendosi direttamente ai colpevoli, lo stadio è della città, è della squadra del cuore, un patrimonio da conservare nel migliore dei modi. “Mi auguro che il vandalo di turno venga isolato, questa è una sfida di maturità, il tifoso non sostiene solo la squadra ma anche la città e lo stadio.”

Le speranze di de Magistris, come quelle di qualsiasi tifoso partenopeo, e di calcio in generale è che con la restaurazione di questa estate, allo storico Stadio San Paolo smettano di esserci questi atti vandalici. Atti che negli ultimi anni hanno portato alla semidevastazione dello stadio andando a toccare gli impianti elettrici, gli spogliatoi, i seggiolini, ed i bagni, i più colpiti. Sostenere la squadra sì, ma sostenere la città prima di tutto.

La notizia che tantissimi amanti del calcio aspettavano è finalmente arrivata. Segnate sul vostro calendario la data del 14 Giugno, perché sarà la prima del film di Asif Kapadia, un film interamente dedicato a Diego Armando Maradona. Una vita difficile, cresciuto nella povertà per poi trovare la propria dimensione ideale grazie al talento fuori dal comune, e forse anche di più.

Il Film ispirato alla vita di uno dei più grandi calciatori di sempre, suscita grandissimo clamore e fervore di tutti gli appassionati di calcio, ma in particolar modo dei napoletani, legati tutt’oggi a questa figura fuori dagli schemi da un legame indissolubile, una figura a cui va inevitabilmente associato l’ultimo scudetto del Napoli, quell’ormai lontano 10 maggio del 1990.

Maradona ha quindi lasciato il segno a Napoli, e Napoli ha lasciato il segno su Maradona, basta camminare per le vie del centro di Napoli per capire quanto sia forte questo legame, anche a distanza di tanti anni. Bandiere, graffiti, persino altarini con un ciuffo di capelli del numero 10 Argentino.

Ma non è finita qui, già, perché non è l’unica novità la data di uscita. Infatti dal 10 maggio (anniversario dell’ultimo scudetto) è possibile guardare anche il trailer. Un’anteprima emozionante dove lascia al pubblico lo spazio per emozionarsi partendo dalle più grandi gesta sportive fino ad arrivare ai grandi eccessi della sua vita.

Urbano Cairo Torino

La rassegna “Football Leader” si avvicina e l’organizzazione svela i nomi di altri due vincitori. La kermesse, giunta quest’anno alla sua VII edizione, si svolgerà dal 3 al 5 Giugno 2019 a Napoli.

Nell’ambito di questa rassegna vengono premiati dei personaggi del mondo calcistico che si sono distinti per meriti particolari. I due premiati in questione sono Urbano Cairo, editore e presidente del Torino ed il giovanissimo centrocampista della Roma, Nicolò Zaniolo.

Urbano Cairo TorinoLe motivazioni che hanno portato alla premiazione del Presidente del Torino riguardano il Fair Play Finanziario. In particolare:  “Il Torino Football Club, ed in particolare, il presidente Urbano Cairo, hanno vinto il premio Financial Fair Play per l’oculata e virtuosa gestione economica di un club calcistico, coniugando investimenti illuminanti e importanti risultati sportivi con le esigenze di bilancio rientranti nei parametri del vigente Fair Play Finanziario europeo. Il Torino e le capacità manageriali di Cairo seguono il percorso di un progetto sportivo ambizioso su un binario di un modello imprenditoriale di riferimento”.

Il giovanissimo centrocampista della squadra giallorossa, invece, si è aggiudicato il Premio “Leader Under 21”, essendo stato il giovane più votato dagli allenatori iscritti all’AIAC.

La motivazione, che ha portato alla premiazione è la seguente: “Per aver mostrato le stimmate del campione nel primo anno di serie A, evidenziando classe cristallina e leadership in campo e fuori. Zaniolo è in poco tempo diventato una delle più grandi promesse del calcio italiano e internazionale: talento e carisma al servizio della Roma e della Nazionale Italiana.” Zaniolo succede, nel prestigioso albo d’oro della categoria, a Insigne, Romagnoli, Berardi, Bernardeschi, Chiesa e Cutrone. Tutti giocatori di uno straordinario livello, augurando che sia di buon auspicio anche per lui.

I due vincitori ritireranno i rispettivi premi durante la cerimonia ufficiale di premiazione in programma Martedì 4 Giugno alle 17.30, presso l’Auditorium del Royal Continental Hotel, uno degli hotel più belli che si trova sul lungomare di Mergellina; la giornata si chiuderà, invece, con una cena di gala nel prestigioso ristorante “D’Angelo Santa Caterina.

I media partner che collaborano con l’evento sono: il Gruppo Sportnetwork (Corriere dello Sport, Tuttosport e Guerin Sportivo), e Radio Marte (Official Radio). Gli altri prestigiosi partner sono: l’elegante ristorante sul lungomare di via Partenope, Rossopomodoro. Infine anche lo storico Salumificio Rosotta che è un’ azienda artigianale di maestri salumieri da oltre 50 anni.

Continuano senza sosta i lavori allo stadio San Paolo in vista delle Universiadi 2019. Tutto deve essere pronto per il 3 luglio, data d’inaugurazione della XXX Edizione dell’Universiade Estiva. Come appreso da un comunicato stampa, i lavori non riguarderanno solo il cambiamento dei sediolini, che è in fase di lavorazione, ma anche gli impianti luci e audio che sono già funzionanti. Sono state installate delle casse potentissime che assicurano una potenza del suono di 1400 W per le tribune superiori e 400 W per quelle inferiori.

L’impianto luci è stato sincronizzato a quello audio per garantire un gioco di luci e suoni e con la possibilità di garantire una gestione autonoma di ogni fascio di luce. Sarà ristruttura anche la pista d’atletica leggera che è già in fase di lavorazione.

L’architetto Filomena Smiraglia, direttrice dei lavori, si è così espressa in merito: “Parliamo di un investimento che, unitamente all’installazione dei nuovi sediolini, farà del San Paolo uno degli stadi più moderni e funzionali d’Italia; sicuramente l’impianto pubblico più moderno e tecnologico. Audio e Luci saranno all’avanguardia avendo utilizzato materiali e tecnologie di ultimissima generazione. C’è da essere fieri per il lavoro svolto. Il San Paolo avrà in dotazione una pista di Classe Uno, tanto per intenderci la stessa prevista per Olimpiadi e Mondiali di atletica leggera, un plus che permetterà anche dopo Napoli 2019 di organizzare e ospitare gare di livello internazionale”.

Un documento svelato da Associated Press svela quali sarebbero i piani della UEFA per la nuova Champions League. Qualcosa di molto diverso dalla European Cup di cui si è parlato qualche giorno fa, e che potrebbe entrare in vigore a partire dal 2024.

La proposta è quella di una Champions sempre a 32 squadre, ma divise in 4 gironi da 8 formazioni. In tal modo ogni club gioca almeno 14 partite al posto delle 6 odierne. Le prime 4 di ogni gruppo passano il turno, accedendo alla fase a eliminazione diretta partendo dagli ottavi di finale.

Nei piani dell’UEFA ci sarebbe la volontà di garantire a 24 delle 32 squadre anche la partecipazione all’edizione successiva della Champions League, a prescindere dal piazzamento nel campionato nazionale. Le peggiori 4 verrebbero retrocesse in Europa League, le cui semifinaliste verrebbero invece promosse in Champions. Gli ultimi 4 posti verrebbero assegnati grazie ai preliminari cui si accederebbe in virtù del piazzamento in campionato.

Nessuna informazione, tuttavia, sui criteri di accesso alla prima edizione di questa nuova Champions. Se venisse adottato un criterio di merito alcuni club storici potrebbero restare fuori, se invece si facesse un ragionamento in base al blasone resterebbero fuori club che in campionato si piazzano meglio. Il secondo scenario è quello che, verosimilmente, potrebbe spaventare di più il Napoli, il quale pur essendo un club prestigioso non può vantare una bacheca particolarmente ricca.

screen shot Mertens

screen shot MertensKat Kerkhofs, fidanzata dell’attaccante del Napoli, Dries Mertens, chiamato affettuosamente “Ciro” dai napoletani che lo hanno praticamente adottato, ha celebrato il 32°compleanno dell’attaccante belga.

La bellissima moglie del giocatore, cresciuto nel Gent, ha pubblicato una foto dei due quando si conobbero, ben 15 anni fa. La foto, e dell’anno 2004, quando entrambi erano dei ragazzini di 17 anni.

Bello anche il messaggio: “Questo è il ragazzo che ho conosciuto 15 (!) anni fa. E che viaggio che ho visto compiere a quel ragazzo. Sei diventato un uomo – prosegue il messaggio dell’innamoratissima Katgeneroso, profondo, intelligente, divertente. Il tipo di persona che illumina una stanza intera senza  neanche provarci. E, grazie a Dio, il tuo essere carino è cresciuto insieme a te. In questo giorno speciale, davvero meriti il mondo. Buon compleanno tesoro!”

Di seguito il post del profilo Instagram della bella Kat:

Altri due grandi premiati per Football Leader 2019, il Premio Nazionale dell’Assoallenatori in programma a Napoli dal 3 al 5 giugno prossimi.

Si tratta di Sven Goran Eriksson e di Giorgio Perinetti.
Il tecnico svedese ha vinto il Premio speciale alla Carriera Football Leader 2019 assegnato dall’AIAC perché «allenatore il cui stile in campo e fuori ha tratteggiato decenni del calcio mondiale. In carriera ha vinto 18 titoli, in oltre 30 anni è stato l’unico al mondo ad aver centrato nella stessa stagione il double scudetto-coppa nazionale in tre paesi: Svezia, Portogallo e Italia. Eriksson, che ha proposto con carisma e leadership un calcio moderno e propositivo, ha allenato peraltro in ben dieci nazioni diverse». L’ex tecnico, in Italia, di Lazio, Roma, Sampdoria e Fiorentina, succede, nella speciale categoria, a Lippi, Capello, Sacchi e Ranieri.

Il direttore Giorgio Perinetti ha invece vinto il premio «Scouting Leader» di Football Leader 2019, assegnato dalla giuria speciale, «per la sua notevole carriera di scopritore di talenti, nelle giovanili della Roma, del Napoli e della Juventus e poi dirigendo l’area sportiva di numerosi club di serie A. Le ultime scoperte al Genoa, insieme allo staff dirigenziale, ne fanno uno leader nel campo dello “scouting”, in virtù di una straordinaria competenza e di un raro fiuto per i giovani campioni». Perinetti verrà premiato dopo i riconoscimenti “scouting” consegnati a Marino, Carnevale, Giuntoli, Corvino, Ausilio e Tare.

Eriksson e Perinetti riceveranno il premio «Football Leader 2019» nel corso della cerimonia di premiazione ufficiale che si terrà il 4 giugno presso l’Auditorium del Royal Continental Hotel di Napoli, cui seguirà la cena di gala in programma nella splendida cornice di “D’Angelo Santa Caterina”.

Ieri, in seguito alla vittoria ottenuta contro l’Ascoli, il Brescia Calcio BSFC si è ufficialmente qualificato per la Serie A. Tanta, ovviamente, l’euforia della squadra e dei tifosi per un grande ritorno dopo anni nelle leghe minori. Nei primi minuti dopo la vittoria, tutta la squadra è andata sotto la curva e, con un megafono, ha festeggiato insieme a tutti i tifosi presenti sugli spalti.

Un’immagine bellissima che rappresenta l’importanza di una fede calcistica, del rapporto fra calciatori ed amore della tifoseria. Purtroppo, però, questo bel quadro è stato rovinato da una scelta infelice. Uno dei giocatori ha preso il megafono ed ha iniziato a cantare il coro “Terùn, terùn”. A tale iniziativa, tutto lo stadio si è unito alla voce del calciatore in un unico, offensivo attacco ai meridionali.

In particolare, il coro è stato fatto come sfottò al Lecce ed al Palermo, anche loro in lizza per la Serie A. Oltretutto, visto che sia il Presidente della squadra che altri giocatori sono meridionali, è evidente che si sia trattata di semplice goliardia sportiva. Tuttavia, il termine “terrone” non può mai essere considerato un semplice scherzo: rappresenta decenni di prevaricazioni e offese subite da noi meridionali, rappresenta un’Italia divisa fra Nord e Sud, divisione ancora troppo attuale sia economicamente che socialmente.

Dei festeggiamenti per un traguardo devono essere occasione per celebrare la squadra e gioire insieme, non diventare un pretesto per offendere ed attaccare, magari camuffando il tutto da burla. Quel che è peggio è che un simile scempio antisportivo è presente sul profilo Instagram ufficiale del Brescia, nelle storie.

Per vedere il video è possibile andare sull’account Instagram di Pianetalecce, che ha denunciato l’accaduto, o direttamente su quello del Brescia.

L’ex capitano del Napoli ha confessato le sue difficoltà ad ambientarsi in Cina, al Dalian Yifang: “Cerco di dare il meglio ma non mi ero mai trovato in una situazione tanto complicata, non sono soddisfatto. Vorrei comunicare con i miei compagni, ma non riesco a causa della lingua e cerco di farmi capire a gesti“.

Arrivato a febbraio l’ex azzurro non si è ancora adattato alla realtà cinese e intervenuto al network televisivo CCTV, Hamsik ha parlato soprattutto della sua difficoltà a comunicare con i compagni di squadra.

Non sono per niente soddisfatto delle mie prestazioni– ha ammesso l’ex Napoli –, ovviamente cerco sempre di dare il massimo ma non mi è mai capitato di trovarmi in una situazione tanto complicata. Vorrei comunicare con i miei compagni, ma non riesco a farlo a causa della lingua. Quindi cerco di farmi capire a gesti“.

Mi rendo conto che c’è una grande differenza tra il calcio cinese e quello che si gioca in Europa – ha concluso -, io però voglio adattarmi al più presto. Sia in campo che fuori è molto importante la serietà, per questo cercherò sempre di dare il mio meglio“.

Napoli – Svelato finalmente il nuovo volto dello stadio San Paolo, che assumerà la sua forma in occasione delle Universiadi che cominceranno il prossimo 3 luglio.

Un mix di cinque colori, con predominanza dell’azzurro per il nuovo volto dello Stadio San Paolo. L’ATI aggiudicataria dei lavori di sostituzione dei seggiolini ha consegnato al Commissario straordinario Gianluca Basile i rendering che presentano il nuovo volto dello stadio, che ospiterà la cerimonia di apertura dell’Universiade, in programma il 3 luglio, oltre alle gare di atletica leggera.

È stato ottenuto, in base a quanto richiesto, l’effetto pixellato con cinque colori (azzurro, blu, grigio, bianco e giallo) per i nuovi seggiolini, con la dominanza dell’azzurro che richiama il blu e grigio della pista d’atletica. Nell’impianto procedono secondo cronoprogramma i lavori per la sostituzione dei seggiolini ed è già stato completato l’impianto di illuminazione e l’impianto audio.

luciano comaschi

luciano comaschiIl mondo del calcio è oggi a lutto per la morte in mattinata di Luciano Comaschi, 87 anni, terzino destro nato nel 1931 a Montichiari, in provincia di Brescia.

Luciano Comaschi giocò nel Napoli per nove anni, dal 1951 al 1960 e disputò match sia allo stadio Collana che allo stadio San Paolo. Fu col Napoli il suo esordio in serie A il 19 marzo 1952 a Bergamo nella partita Atalanta-Napoli (2-4).

Recordman di presenze in maglia azzurra, Comaschi ne collezionò oltre 250, diventando il sesto giocatore con maggior numero di presenze con la maglia del Napoli nella storia della squadra. Giocò, inoltre, al fianco di calciatori come Vinicio, Pesaola (all’epoca capitano), Amadei, Jeppson e Vitali.

Nella stagione 1957/58, con lui presente in squadra, sfiorò lo scudetto per poi strappare il quarto posto in classifica. Fu, inoltre, convocato anche per la Nazionale Giovanile (cinque presenze nella squadra).

Una volta ritiratosi, Comaschi si fermò in Campania come allenatore della Battipagliese (1970-71).

 


Torna anche quest’anno Football Leader, il prestigioso Premio Nazionale dell’Assoallenatori. L’edizione 2019 si terrà a Napoli dal 3 al 5 giugno prossimi. Nel corso degli anni sono stati tantissimi i calciatori ed i dirigenti premiati, ovvero i migliori esponenti che il calcio italiano ha da offrire. In attesa di conoscere tutti i vincitori, sappiamo già i nomi di due premiati.

Si tratta di Fabio Paratici e di Claudio Vigorelli. Al direttore sportivo, «Chief Football Officer» della Juventus, è stato assegnato il premio «Football Leader – Dirigente dell’anno». La giuria, composta dagli allenatori iscritti all’AIAC e dai direttori delle testate giornalistiche sportive nazionali, ha attribuito a Fabio Paratici il riconoscimento per essere stato «il principale artefice del colpo del secolo», ovvero dell’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, e per aver guidato «l’area sportiva del club che ha centrato lo storico ottavo scudetto consecutivo, dimostrando competenza, leadership e straordinarie capacità manageriali».

L’agente di calciatori Claudio Vigorelli ha invece vinto il premio speciale «Football Leader Manager». Lo storico procuratore, tra gli altri, di Materazzi, Abbiati, Astori, Stankovic ed Eto’o, e attuale agente di Zaniolo, Viviano e Santon, è stato insignito del riconoscimento «per la sua carriera luminosa, che lo ha portato a gestire grandi campioni con competenza, lungimiranza, scoprendo altresì straordinari talenti a cui ha consentito l’affermazione internazionale nel mondo del calcio».

Paratici e Vigorelli riceveranno il premio «Football Leader 2019» nel corso della cerimonia di premiazione ufficiale che si terrà il 4 giugno presso l’Auditorium del Royal Continental Hotel di Napoli, sul lungomare del capoluogo campano, a cui seguirà la cena di gala in programma nella splendida cornice di “D’Angelo Santa Caterina”.

Non è ancora finita tra Lele Adani e Massimiliano Allegri. La discussione tra l’opinionista di Sky e l’allenatore della Juventus non è rimasta temporalmente confinata nel dopo partita, ma sta portando degli strascichi che non accennano a scomparire.

Dopo la partita Inter – Juventus Allegri ha risposto alle critiche di Adani, mosse in maniera composta ed educata, con un ripetuto “Stai zitto” che il commentatore non ha voluto subire, rispondendo con “Lo dici a tuo fratello”. A quel punto Allegri ha gettato i microfoni interrompendo l’intervista.

Ieri sera a Che Tempo Che Fa, in onda su Rai Uno, Allegri ha affermato: “Se mi devo sorbire tutte le volte la ramanzina di tutte le cose che devo fare… allora no, sono umano. Io posso piacere o meno, ma andare a discutere del lavoro altrui quando uno non è ferrato è mancanza di rispetto e di educazione”.

Lele Adani gli ha risposto a distanza di qualche ora, intervenendo questa mattina ai microfoni di Radio Deejay, dove ha gettato benzina sul fuoco: “È stato scortese, maleducato e arrogante. La frase di non aver vinto gli scudetti manca di rispetto a tutti quelli che ascoltano e che vanno allo stadio. Ma lo saluterei, io non porto rancore. L’intervistato deve cercare di argomentare per rispetto di chi è a casa e ascolta. Sicuramente è accettabile lo sfogo, ma quando hai un ruolo così importante devi saper avere un argomento adeguato”.

In molti adesso, stiamo parlando del popolo del web, si chiedono cosa succederà a Lele Adani. Alcuni, infatti,  affermano che i giornalisti e i commentatori che hanno più volte criticato il mondo Juve in TV avrebbero avuto qualche problema. Tanti appassionati ricordano infatti la “cacciata” di Maurizio Pistocchi e Arrigo Sacchi da Mediaset, giustificata da una contrazione e riorganizzazione del personale, ma che secondo le malelingue dipenderebbe più dall’insofferenza del mondo bianconero che costituisce la fetta più consistente di abbonati alla TV a pagamento.

Il celebre attore e regista, nonché juventino, Michele Placido ha rilasciato un’intervista a Tuttosport nella quale ha parlato della disfatta bianconera in Champions.

La Juventus dopo una sconfitta – ha dichiarato – a differenza di altre società riparte sempre più forte. E poi Andrea Agnelli mi ha assicurato che ha garantito una squadra ancora più forte“.

Riguardo agli sfottò alla Juve dopo la sconfitta con l’Ajax:Mi hanno fatto sbellicare dalle risate i fuochi d’artificio a Napoli. Hanno festeggiato l’uscita dalla Champions di una quadra italiana, salvo poi essere eliminati in Europa League senza segnare nemmeno un gol all’Arsenal“.

La Juventus è stata eliminata dalla Champions League, surclassata sul piano del gioco dall’Ajax, una squadra di ragazzi giovanissimi che dimostra che anche con “il circo” si possono scrivere pagine importanti nella storia del calcio. I lancieri, certamente, non hanno ancora vinto il trofeo più prestigioso d’Europa, ma questa semifinali sulla quale nessuno avrebbe scommesso qualche mese fa ha già un sapore molto dolce.

Il popolo del web, appena avvenuto il triplice fischio che ha condannato i bianconeri all’ennesimo fallimento europeo per una squadra che ha comprato Ronaldo per vincere la Champions, ha immediatamente inondato i social con post che prendono in giro la Juventus. D’altra parte, stiamo parlando della squadra il cui motto è “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

Promette di diventare l’hit della settimana la parodia di Mario Ferri, il Falco, celebre per le sue invasioni di campo. Che tra lui e la Juventus non scorra buon sangue è cosa arcinota. Il Falco ha realizzato una cover creativa di “Soldi”, la canzone di Mahmood che ha vinto Sanremo 2019, modificandone il titolo in “Sogni”. A nemmeno 24 ore dalla pubblicazione il video ha superato abbondantemente le 4000 condivisioni, raccogliendo i consensi di mezza Italia, quella non bianconera.

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del delicato match che gli azzurri giocheranno domani sera contro l’Arsenal. Secondo l’allenatore di Reggiolo gli azzurri nella partita di andata gli azzurri hanno osato poco, tirando fuori l’intelligenza tattica soltanto nella seconda parte della gara.

La squadra azzurra, che ripartirà da un pesante 2-0 subito all’andata, avrà gli occhi di tutta Italia puntati addosso. Dopo l’eliminazione della Juventus ad opera dell’Ajax nella gara di ritorno di Champions League, il Napoli è l’unica squadra italiana ancora in gioco nelle coppe europee. Sarà difficile ribaltare il risultato, di questo Ancelotti è consapevole, ma il ranking delle squadre italiane ora dipende dagli azzurri.

“Domani sera ci vogliono coraggio, intelligenza e cuore. Sfruttiamo tutti i 90′, pronti ad andare anche oltre. Di coraggio ne abbiamo avuto poco a Londra nella fase iniziale. L’intelligenza c’è stata nella seconda parte. Il cuore lo mettiamo domani con una dose alta di intensità”.

Carletto ha poi continuato: “Abbiamo una grande opportunità, anche se il risultato di partenza è difficile. Siamo l’unica italiana in Europa e speriamo di esserci anche venerdì, penso che ce la possiamo fare e faremo una prestazione brillante”.

Ancelotti ha anche commentato lo striscione in cui alcuni tifosi hanno scritto di pretendere la vittoria in coppa: “Si può pretendere e io per primo pretendo impegno e concentrazione. Il risultato sportivo è una cosa che, pur avendo grande attenzione e applicazione, non si può garantire. Io non posso garantire il risultato di domani, garantisco e pretendo impegno, applicazione e attenzione massima. Il verbo pretendere carica? A me personalmente no, dai miei giocatori pretendo l’impegno”.

Ercolano – Dopo la sconfitta della Juventus di ieri sera contro l’Ajax e la conseguente eliminazione dalla Champions League ai quarti di finale, si è scatenata, immancabile, la felicità e l’ironia dei tifosi napoletani. Abbiamo visto come, allo scoccare del 90esimo minuto, molti abbiano addirittura sparato fuochi d’artificio per celebrare la pesante sconfitta dei bianconeri.

L’ironia si è diffusa subito sui social, offendendo la Juve per aver perso una partita che, sulla carta, doveva essere semplice e consentire un facile accesso alla semifinale. In particolare, punto cardine delle prese in giro è l’investimento milionario fatto per Cristiano Ronaldo proprio con l’obiettivo di vincere la competizione europea, soldi che, a quanto pare, non hanno dato i loro frutti.

Dall’ironia social, però, si è presto passati ai fatti. Già nella nottata di ieri sono stati organizzati veri e propri cortei funebri fuori le sedi della tifoseria juventina in tutta la provincia di Napoli. Processioni simboliche per evidenziare quanto sia stata mortalmente drammatica la sconfitta di ieri sera. A Ercolano, in via Alessandro Rossi, questa mattina è apparso un altarino con una bara di cartone: su di essa lo stemma della Juventus è ben visibile.

L’ironia non fa male a nessuno, certo, ma viene da chiedersi se tali manifestazioni non siano eccessive e di cattivo gusto. Usare immagini associate ad un avvenimento tanto doloroso quanto un decesso non è, forse, appropriato ad uno sfottò fra tifoserie. E’ vero anche che, nella tradizione napoletana, scherzare sulla morte o con la morte è una tradizione millenaria e spesso, negli anni, abbiamo avuto simili manifestazioni fatte bonariamente e solo per divertimento.

Un girone di Champions passato in scioltezza, un ottavo di finale superato con un’autentica impresa ed un’urna benevola ai quarti di finale. Sembrava un cammino tutto in discesa quello della Juventus in Champions League. Invece, il trofeo più ambito e desiderato al mondo resta ancora l’ossessione della Vecchia Signora. L’arrivo di Cristiano Ronaldo la scorsa estate sembrava essere il preludio alla tanto agognata Champions League. Nemmeno la presenza in squadra del cinque volte pallone d’oro (e cinque volte vincitore della Coppa) è riuscito a cambiate il trend negativo della Juventus, che “vanta” il ben poco invidiabile record di 7 finali perse. Un fallimento non solo economico, ma anche sportivo. Perché se “vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta“, va da sé che l’enorme investimento fatto dalla famiglia Agnelli in questi anni per riportare la Champions League a Torino sia stato utile in termini di ricavi, ma completamente insufficiente ai fini della vittoria finale.

Cristiano Ronaldo, come detto, è stato il prezzo pregiato dell’ultima campagna acquisti bianconera: 117 milioni di euro il costo del suo cartellino, ed uno stipendio che vola oltre i 30 milioni all’anno. Quello che in genere viene speso per rinforzare un’intera rosa, la Juventus l’ha investito per un solo giocatore. Oltre al campione portoghese, la Juventus ha speso in questa stagione 261,50 milioni di euro: Cancelo (40,40 milioni), Douglas Costa (40 milioni), Bonucci (35 milioni) e Perin (12 milioni) sono stati gli acquisti più costosi di questa stagione. Una cifra spropositata, che non viene compensata dalle cessioni, inferiori alle entrare. Al netto di questo mercato faraonico, infatti, la Juventus è riuscita a ricavare “solo” 109 milioni di euro.

I 261,50 milioni di euro spesi in questa stagione, però, non rappresentano un caso isolato. Se andiamo ad analizzare gli anni che vanno dal 2015 ad oggi, si capisce non solo la crescita economica della società bianconera, ma anche di come, con l’aumentare del fatturato e degli investimenti, la Champions League rimanga ancora un taboo. I soldi investiti sul mercato sono impressionati: 150,70 milioni (stagione 15/16), 195,83 milioni (stagione 16/17), 160,40 milioni (stagione 17/18). Se andiamo a sommare queste cifre con i già citati 261,50 milioni spesi quest’anno, la cifra è mostruosa: 768,43 milioni di euro in 4 stagioni. Quasi un miliardo speso per fallire per ben due volte in finale di Champions League ed uscire già ai quarti della competizione.

Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri, nel post-gara di Juventus-Ajax, hanno fatto sapere che ci riproveranno anche l’anno prossimo. La verità è che, complice l’investimento monstre fatto questa estate con Ronaldo e la prematura uscita dalla Champions League, le casse bianconere impongono cautela. Non potrà esserci una campagna acquisti così ricca come quella di quest’anno, sebbene l’età media della Juventus (28,7 anni) imponga quantomeno un certo rinnovamento.

Ieri sera la Juventus ha perso 1 – 2 contro l’Ajax allo Juventus Stadium. Si è chiusa così, ai quarti di finale, la Champions League per i bianconeri. L’Ajax, sulla carta, doveva essere un’avversaria “semplice”, ma gli olandesi hanno dominato la partita con un gioco spettacolare che non ha lasciato scampo al team italiano.

La sconfitta della Juve ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi azzurri. Un clima di festa si è scatenato dai social fino alle strade di Napoli. In molti comuni e quartieri sono stati sparati fuochi d’artificio come a Capodanno. Un video, pubblicato dalla pagina Facebook “Una voce per Secondigliano” mostra lo spettacolo pirotecnico improvvisato a rione Berlingieri nell’istante in cui il fischio dell’arbitro ha segnato l’eliminazione dei bianconeri.

Un’ironia ed un clima festoso che si è diffuso ovunque. Sui social in molti hanno evidenziato il bel gioco dell’Ajax, altri hanno fatto notare come gli olandesi abbiano vinto nonostante una rosa che, sulla carta, era molto inferiore a quella dei bianconeri, altri ancora si sono soffermati su Cristiano Ronaldo, acquistato dalla Juve proprio per ambire alla coppa europea: un investimento milionario che, però, non ha dato i suoi frutti nemmeno quest’anno.

Qualcuno, più malizioso, fa notare come, stranamente, la squadra torinese riesca ad essere regina del Campionato in Italia, ma si trovi nella mediocrità ogni qual volta partecipi ad una competizione al di fuori dei confini e della sua area d’influenza.

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