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zazzaroni mihajlovic

zazzaroni mihajlovicIl caso Zazzaroni-Mihajlovic ha scatenato tanta polemiche tra l’opinione pubblica. Il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, ha voluto precisare che la verifica deontologica deve essere effettuata dal Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dell’Emilia Romagna, dove Zazzaroni è iscritto.

Bisogna valutare la correttezza del bilanciamento tra il diritto di cronaca e il rispetto dell’art. 6 del Testo Unico dei doveri di un giornalista, che riguarda il dovere nei confronti dei soggetti deboli, e dell’art. 1o sulla tutela della dignità delle persone malate. Zazzaroni, infatti, ha svelato lo scoop della malattia di Sinisa Mihajlovic nonostante l’allenatore gli avesse chiesto di restare in silenzio fino all’annuncio personale.

L’articolo 6 cita: “Il giornalista: rispetta i diritti e la dignità delle persone malate o con disabilità siano esse portatrici di menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali, in analogia con quanto già sancito per i minori dalla «Carta di Treviso»; evita nella pubblicazione di notizie su argomenti scientifici un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranze infondate; diffonde notizie sanitarie solo se verificate con autorevoli fonti scientifiche; non cita il nome commerciale di farmaci e di prodotti in un contesto che possa favorirne il consumo e fornisce tempestivamente notizie su quelli ritirati o sospesi perché nocivi alla salute”.

Mentre l’articolo l’art. 10: “Il giornalista, nel far riferimento allo stato di salute di una determinata persona, identificata o identificabile, ne rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza e al decoro personale, specie nei casi di malattie gravi o terminali, e si astiene dal pubblicare dati analitici di interesse strettamente clinico. La pubblicazione è ammessa nell’ambito del perseguimento dell’essenzialità dell´informazione e sempre nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblico”.

Hanno solo nove anni Francesco e Mario Fiore. Gemelli e con un grande talento per il calcio, sono di Boscoreale e i primi calci a pallone li hanno tirati nello Stabia Academy dell’ex portiere del Napoli, Gennaro Iezzo.

E’ proprio grazie a lui che dal prossimo anno faranno parte della cantera del Barcellona, infatti Iezzo ha voluto dar loro una prestigiosa opportunità nel settore giovanile più importante al mondo.

Guidati da Mister Gennaro Iezzo – scrive lo Stabia Academy – sono stati monitorati con insistenza nell’ultimo anno e finalmente il loro sogno si è avverato. Mi preme sottolineare che saranno gli unici italiani presenti a La Masia, sede del vivaio del Barcellona. Il lavoro svolto in questi anni, considerato che siamo anche una realtà molto giovane nata solo nel 2013, sta portando ottimi traguardi con la speranza che queste siano le prime di tante soddisfazioni. Un in bocca al lupo da tutti i compagni di squadra di Francesco e Marco e dall’intero staff della scuola calcio, con la speranza di vedervi presto tra i campioni”.

universiadi calciatori argentina

universiadi calciatori argentinaA due gironi dalla Cerimonia inaugurale, le Universiadi di Napoli 2019 sembrano esser entrate nel vivo della competizione sportiva. Con le prime gare sono infatti arrivate anche le prime soddisfazioni e rimpianti per gli atleti e i loro Paesi d’appartenenza.

Probabilmente una delle nazioni più apprezzate è l’Argentina, col suo cospicuo ed eccellente gruppo di atleti. Tra loro i più carnali sono di certo i mitici Pumas, cioè i giocatori della nazionale di calcio. Il forte legame con i partenopei è stato già rappresentato dall’esposizione della maglia di Diego Armando Maradona, da parte dei giocatori argentini. Ricordiamo che il siparietto è avvenuto durante la Cerimonia inaugurale, proprio mentre i Pumas, e gli altri atleti, sfilavano sul prato verde dello Stadio San Paolo. Insomma, anche il luogo è stato azzeccato.

Negli ultimi giorni, i Pumas si sono allenati presso l’ex Base Nato di Bagnoli, nella periferia ovest della città. I giocatori dimostrano di apprezzare il clima di festa che si respira a Napoli e soprattutto la grande accoglienza loro riservatagli. Ricordiamo che parliamo sempre di una nazionale straniera e ciò è sintomatico del ponte che collega queste due culture calcistiche. 

universiadi calciatori argentinaL’esperienza vissuta mercoledì sera al San Paolo è stata bellissima. Sapevamo che i napoletani avessero tutta questa attenzione per Maradona ma non ci aspettavamo fosse così tanta”, raccontano infatti alcuni atleti. Uno di loro aggiunge: “È stato qualcosa di inimmaginabile, di straordinario, ascoltare migliaia di persone che intonavano il nome di Diego. Ci siamo sentiti come a casa nostra. Non potremo mai dimenticare. Grazie Napoli a nome di tutta l’Argentina”.

Insomma, i legami tra queste due appartenenze differenti sembrano esser ancora molto forte. L’eredità di Maradona sembra esser quindi in buone mani. 

Fabian Ruiz, centrocampista azzurro, è stato eletto dalla Uefa come miglior giocatore dell’Europeo Under 21. Lo spagnolo si è reso protagonista di una finale storica con la sua nazionale, segnando il primo gol e portando la Spagna alla vittoria contro la Germania.

Anche la sua nazionale esalta il centrocampista attraverso un Tweet che celebra la nomination: “Mostro!“. Un riconoscimento importante per il nostro centrocampista protagonista di una serie di prestazioni eccellenti in questo torneo.

Così Fabian ha ringraziato i tifosi:

“Sono diventato un vero uomo di famiglia e un vero napoletano. Anche quando torno a casa in Francia ormai, i miei amici non mi chiamano più ‘il senegalese’ o ‘il francese’, ma dicono: ‘Ecco il napoletano’. E’ fantastico”. Questo è solo un piccolo estratto della lunga intervista rilasciata da Kalidou Koulibaly ai giornalisti di Calcio Napoli 24. Il giocatore del Napoli ha parlato infatti del suo rapporto con la città partenopea e i suoi abitanti. Egli lo presenta quasi come un amore a prima vista, che poi col tempo è diventata una vera e propria forma di appartenenza.

Quando si chiede a Koulibaly che cosa pensi della città che lo ospita ormai da più di qualche anno, egli risponde dicendo che: “Napoli è una città che ama la gente. Mi ricorda l’Africa perché c’è tanto affetto. La gente vuole toccarti, vuole parlarti. La gente non ti tollera, ti ama. I miei vicini mi vedono come un figlio. Da quando sono arrivato a Napoli sono un uomo diverso. Sono davvero tranquillo”.

Nell’intervista, il difensore tratta anche di argomenti più seri, per esempio il razzismo. Questo è un tema molto sentito da Koulibaly, dati i vari episodi di questo tipo che si sono verificati nei suoi confronti. “Ci sono stati dei momenti, come nella partita contro la Lazio all’Olimpico, in cui sarei voluto uscire dal campo per mandare un messaggio. Poi però mi sono detto che era proprio quello che si aspettavano che io facessi. Ricordo che mi dicevo: ‘Perché lo fanno? Perché sono nero?? In alcuni istanti quasi mi vergognavo. Poi ho capito che il problema sono loro, non io”

Quello di Koulibaly è solo l’ennesimo caso di un giocatore (ma potremmo parlare di essere umano in generale) che si innamora della nostra città. Una città che accoglie, ti tocca e ti parla. 

pezzotto

La Lega Calcio ha dichiarato nuovi e pesanti provvedimenti contro siti pirata e streaming illegali, ovvero il famoso pezzotto. Oggi, qualunque appassionato di calcio sa che deve fare i conti con pay-tv ed abbonamenti. Ogni anno i diritti sulle partite, sui campionati e sulle singole squadre vengono spartiti con accordi miliardari fra i colossi dell’intrattenimento a pagamento, in particolare per l’Italia Sky, Dazn e Mediaset Premium.

Spesso chi vuole seguire ogni partita della sua squadra del cuore in TV, fra Campionato, Coppa Italia, Champions ed Europa League deve abbonarsi a tutte le tv a pagamento per giostrarsi fra i diritti e le esclusive. Ovviamente, tale scelta pesa molto sul bilancio familiare, con canoni mensili che arrivano ad oscillare fra i 60 ed i 100 euro. Le alternative a simili esborsi sono illegali.

In molti, infatti, scelgono il “pezzotto”. Questo termine napoletano indica una particolare apparecchiatura che fa ricevere alla televisione i canali delle pay-tv, pur non essendo abbonato a nessuna di esse. Un abbonamento c’è, ma è direttamente versato al “pirata”, hacker di turno al costo ben più contenuto di un centinaio di euro all’anno. Altra alternativa sono siti pirata che in streaming assolutamente illegale trasmettono le partite: le immagini vanno a scatti, la telecronaca magari è in polacco… me è gratis.

Nell’ultimo anno le persone che hanno scelto di affidarsi al “pezzotto” sono aumentate esponenzialmente: si stima che almeno 2 milioni di italiani assistano alle partite tramite questo sistema. Di certo non ha aiutato la spartizione delle esclusive della Serie A fra Sky e Dazn, che ha praticamente costretto i tifosi ad un secondo abbonamento per seguire il Campionato.

Ieri, l’amministratore delegato della Lega Calcio Luigi De Siervo ha annunciato che verranno usati nuovi mezzi per contrastare tale fenomeno: “Avremo un budget rilevante – annuncia – che permetterà un lavoro di quattro fasi. La prima è di monitoraggio delle violazioni, ci sono sistemi raffinati per riconoscere i flussi illegali in rete. Avendo un contatto diretto con chi gestisce i social, chiederemo di far cadere i contenuti in tempo reale. Anche se il pirata dovesse mandare in onda con un telefono, riusciremo a bloccarlo. Dobbiamo proteggere il nostro contenuto. In questa lotta tra guardie e ladri, che si protrae, ci sono le iptv (sistema di trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche): il “pezzotto” era un decoder, ora avviene tutto in digitale. Cerchiamo di colpire le attività criminose: il sistema di monitoraggio ci porterà al punto finale da dove arrivare il segnale: spegnendo determinati siti – conclude De Siervo – li chiudi a cascata”

Dopo le parole del suo agente, Diego Armando Maradona in persona ha deciso di smentire le voci sull’Alzheimer. Egli lo ha fatto tramite un video condiviso su Instagram, nel quale si sente il “Pibe de Oro” rivolgersi direttamente ai suoi tifosi (in spagnolo) per rassicurarli.

“L’Alzheimer è una malattia, una malattia che fa morire. Io non sto morende. Questi figli di pu**na dei giornalisti vogliono fare soltanto confusione e confusione. Sto bene!”. Queste sono state le parole di Maradona, il quale ha espresso la sua disapprovazione nei confronti di queste presunte fake news e di chi ha deciso di farle circolare. Gli unici problemi di cui soffrirebbe il grande calciatore sarebbero di insonnia, come affermato dal sua manager in una precedente dichiarazione. 

I fan di Diego Armando Maradona possono quindi tirare un sospiro di sollievo per la salute del proprio beniamino. Questa notizia falsa aveva infatti creato apprensione tra i nostalgici del campione e non solo. 

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Muchachos, con las enfermedades no se jode…

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Sono state smentite le voci di un possibile Alzheimer riguardanti Diego Armando Maradona. La stampa argentina aveva fatto trapelare questa notizia, la quale aveva molto preoccupato i fan del “Pibe de Oro”.

Il tutto è stato subito smentito dal suo manager, Stefano Ceci, il quale fa sapere che: “Gli idioti sono come le formiche, li trovi dappertutto. E’ uscita questa notizia, ma Diego ha già smentito. L’unico problema che ha Diego Armando Maradona è che non dorme”.

L’agente si è soffermato anche sulle reali condizioni fisiche di Maradona. “Ovviamente Diego non fa più uso di droghe da tantissimo tempo, prende solo farmaci. A volte nelle interviste pare che non parli bene, in quel caso pare rallentato, ma la colpa ovviamente è dei farmaci che purtroppo oggi, invece, non gli fanno più effetto. Dorme solo due ore al giorno. Dieci giorni fa hanno tentato una cura del sonno, Diego prende degli ansiolitici che, messi insieme, sono farmaci davvero molto forti, vere bombe atomiche”.

I fan del calciatore più forte e famoso di tutti i tempi potranno così tirare un sospiro di sollievo.

Un acceso diverbio tra lo scrittore Angelo Forgione e Giampiero Mughini è nato a “causa” di Sarri ieri in diretta su Canale 21.

Forgione ieri sera era ospite dello speciale “C’era una volta il Sarrismo” dal ristorante ‘I Re di Napoli’ sul lungomare. Si parlava di Sarri alla Juve, quando Mughini lo ha interrotto commentando una frase scritta in un post da Forgione: “Nessuno però ha chiesto a Sarri come si sente ad essere l’allenatore di una squadra che impoverisce il sistema“.

Un passaggio che lo ha visibilmente irritato, ma ancor di più si è infervorato quando il giornalista e scrittore napoletano gli ha fatto notare che la definizione è stata data proprio da Sarri in persona, in conferenza stampa nel post Fiorentina-Napoli, riferita all’interminabile sequenza di scudetti vinti dalla Juve (nel video dal minuto 2.23).

Mughini l’ha definita una “pagliacciata” inventata da Forgione, che ha controbattuto: “L’ha detto Sarri, non l’ho detto io. Mughini, Lei è disinformato!.

Non sapevo che Sarri avesse detto una tale cretineria. – ha risposto Mughini – Non immaginavo possibile che avesse detto una tale cretineria“. “Le chiedo scusa, Angelo“, ha concluso rimanendo in silenzio.

Il Napoli Calcio ha voluto fare gli auguri per la prossima stagione al suo ex mister, Maurizio Sarri. Parliamo dell’allenatore che in città sembra esser diventato l’erede di Higuain, per via del suo inaspettato e fellone passaggio alla Juventus. 

L’augurio è arrivato tramite la Pagina Instagram Ufficiale della squadra, in un video ironico con protagonisti alcuni tifosi. Persone che non hanno preso proprio bene il trasferimento di Sarri, i quali alla domanda “Cosa auguri a Mister Sarri?”, hanno però reagito in modo singolare. C’è chi espone un cartellone con su scritti i numeri 13 e 17, chi gli augura una nuova Europa League (non la fatidica Coppa dei Campioni) e chi semplicemente gli augura buona stagione, per poi “rammentare” (ironicamente) che simili pronostici portano solo sfortuna. 

Insomma, al di là delle rivalità calcistiche e non solo, i Napoletani hanno di nuovo dimostrato la loro indole: prendere tutto con sacrosante ironia e cercare di sdrammatizzare. 

https://www.instagram.com/p/By71PzXBLiW/

Michel Platini, che ieri era stato arrestato in seguito ad un’indagine per corruzione riguardante l’assegnazione dei Mondiali 2020 al Qatar, è stato rilasciato nella notte poco dopo la mezzanotte e mezza. A renderlo noto è il quotidiano francese l’Equipe.

L’ex presidente della Uefa ed ex campione della Juventus, era in stato di fermo a Nanterre, ascoltato come testimone su un’indagine in corso sull’assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia e i Mondiali 2020 al Qatar. Si ritiente estraneo ai fatti e dichiara: “Molto rumore per nulla. Non capisco cosa c’entro in questo”.

Platini anche nel 2015 fu al centro di uno scandalo: fu accusato di aver percepito illecitamente 2 milioni di franchi svizzeri dal presidente della FIFA Sepp Blatter e venne squalificato da tutte le attività calcistiche per otto anni, in seguito ridotti a quattro. Nel 2018 poi venne scagionato.

Sulla vicenda di ieri anche Diego Armando Maradona ha ribadito la sua posizione, definendo Platini e Blatter “due ladri”.

E’ una vera e propria favola calcistica quella del Napoli Femminile Under 12. Le azzurrine hanno conquistato lo scudetto, battendo nel girone Juventus, Milan e Sassuolo. 

Il sogno si è realizzato domenica pomeriggio. Presso il Centro Tecnico di Coverciano, sede della Final Four, il Napoli si infatti è imposto per 3-2 sulla Juventus e per 4-1 sul Sassuolo, per poi pareggiare l’ultimo incontro col Milan col risultato di 3-3. Un titolo che ha riempito d’orgoglio queste splendide piccole giocatrici e i suoi allenatori, Esposito e Baldari. 

Le Azzurrine non si sono però aggiudicate solo lo scudetto. La squadra under 12 ha ottenuto l’accesso alla fase finale della Danone Nations Cup 2019. Stiamo parlando di un prestigioso torneo internazionale, che sarà in programma a Barcellona nel prossimo mese di ottobre e a cui prenderanno parte i campioni nazionali di Francia, Inghilterra, Argentina, Spagna, Giappone, Sud Africa e Uruguay. Insieme al Napoli, l’Italia sarà rappresentata dalle ragazze dell’Inter.

<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">.<a href="https://twitter.com/sscnapoli?ref_src=twsrc%5Etfw">@sscnapoli</a> trionfa a Coverciano: le ragazze partenopee vincono la <a href="https://twitter.com/danonenationcup?ref_src=twsrc%5Etfw">@danonenationcup</a> e si laureano campionesse nazionali <a href="https://twitter.com/hashtag/under12?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#under12</a>! ⚽<br><br>A ottobre voleranno a <a href="https://twitter.com/hashtag/Barcellona?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Barcellona</a> per la fase finale internazionale.<br>Per i dettagli: <a href="https://t.co/mCUfu8FiUo">https://t.co/mCUfu8FiUo</a><a href="https://twitter.com/hashtag/Sgs?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Sgs</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Figc?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Figc</a> <a href="https://twitter.com/FIGCfemminile?ref_src=twsrc%5Etfw">@FIGCfemminile</a> <a href="https://t.co/dfNugco8U1">pic.twitter.com/dfNugco8U1</a></p>&mdash; FIGC (@FIGC) <a href="https://twitter.com/FIGC/status/1140256305887830016?ref_src=twsrc%5Etfw">16 giugno 2019</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
Foto: FIGC, account Twitter ufficiale

I nostri più sentiti complimenti alle giovanissime calciatrici dell’under 12. Esse sono la dimostrazione di come il Calcio Femminile stia crescendo. In particolar modo al Sud. 

Due ladri” recita lo slogan sulla maglietta di Maradona, riferendosi al duo Blatter – Platini. E dopo la notizia dell’arresto dell’ex campione juventino il pensiero di molti è andato al Pibe de Oro.

Il dios ha sempre detto la verità, non fu creduto e fu isolato: “E’ dal 1998 che si spartiscono denaro e a me non va giù. Noi vogliamo che comandi un uomo di calcio. Sono venuti a convincermi con i soldi, ma io i soldi li guadagno lavorando, non fottendo la gente. Platini? Lui è francese: se il vento va a sinistra, lui sta a sinistra; se va a destra, lui sta a destra“.

Nel 2015, durante l’indagine dell’Fbi, dichiarò: “Mi hanno trattato come se fossi un pazzo. Oggi l’Fbi ha rivelato la verità“. Le dichiarazioni arrivarono dopo lo scandalo Fifa emerso con la retata dell’agenzia investigativa americana e dopo l’arresto dell’ex presidente Fifa Blatter.

Diego Armando Maradona, da anni rivolgeva le accuse contro la massima istituzione del calcio mondiale e che mai come oggi tornano attuali.

Il Campionato è appena finito e già si parla della nuova campagna acquisti estiva del Napoli. Sul Calciomercato, ha voluto parlare il patron Aurelio De Laurentiis, il quale ha gelato alquanto i tifosi azzurri. 

“Abbiamo già preso Di Lorenzo, che penso possa svolgere un buon lavoro sulla fascia destra. Di attaccanti ne abbiamo molti, prima di decidere chi comprare e non comprare bisognerà capire chi vendere. Il terzino destro l’abbiamo già preso, ora servono un attaccante e un terzino sinistro, ma solo in caso di uscita di uno dei nostri”. Con queste parole, il Presidente del Napoli ha parlato delle trattative estive.“L’estate è lunghissima, siamo l’unico club che non ha subito rivoluzioni interne. Ancelotti ce l’abbiamo per altri due anni e, prima di comprare, dobbiamo pensare alle uscite.

Le dichiarazioni (e c’era da aspettarselo) non hanno fatto proprio impazzire i tifosi partenopei che, dopo la stagione appena conclusa, si aspettano una campagna più mirata.

Paolo Mazzoleni, come ormai sanno tutti gli appassionati della Serie A, si è ritirato dall’attività di arbitro dopo ben 28 anni trascorsi calpestando i campi di calcio. L’ex direttore di gara è stato intervistato da L’Eco di Bergamo, testata della sua città:

“Ibrahimovic il più forte che ho visto, l’unico che sul campo ti dava la sensazione di poter vincere le partite da solo. Messi il simbolo del talento, Cristiano Ronaldo la macchina perfetta. Zanetti e De Rossi i più carismatici, Hamsik quello meno sopportabile“.

Così si apre l’intervista, ed in merito ai calciatori con cui è andato più d’accordo svela: “I rapporti migliori li ho avuti con i carismatici: De Rossi, Bonucci, Zanetti, Diamanti, Gattuso, Stankovic”.

Mazzoleni ha inoltre ripercorso la finale di Supercoppa Italiana giocata a Pechino, quella persa dal Napoli per 4 a 2 contro la Juventus: “Nessuna decisione sbagliata, quel rosso a Pandev è figlio della segnalazione di un assistente, Stefani, che poi ha fatto anche la finale dei Mondiali in Brasile con Rizzoli”.

Sul rosso a Koulibaly contro l’Inter: “Il rosso a Koulibaly è una decisione che nessuno può contestare: è il regolamento. I buu razzisti sono di competenza delle autorità, non dell’arbitro”.

Mazzoleni, tuttavia, sembra destinato a non uscire del tutto dal mondo del calcio italiano, perché resterà probabilmente nel meccanismo riguardante il Var: “Mi hanno chiesto di dare una mano, so che quella è una via preziosa per aiutare i giovani sul campo. Dato che mi vedo ancora in questo ambiente, perché no”.

La vicenda Sarri sembra tormentare gli animi dei tifosi partenopei. Questa volta a Parlare è Lorenzo Insigne, il quale ha espresso le sue opinioni in merito al possibile passaggio alla Juve del coach del Chelsea.

Sarri alla Juve per noi napoletani sarebbe sicuramente un tradimento, e io spero ancora che cambi idea. Bisogna però prendere atto che il mister è un professionista e a Napoli ha dato tutto se stesso. È stato importantissimo anche per me, sotto molti punti di vista. Insomma, sicuramente ci farebbe male la scelta juventina, non posso però dire nulla, è una decisione solo sua. E ripeto, da noi ha dato il massimo, sempre. La vittoria in Europa League con il Chelsea? Ne sono stato felicissimo, a fine gara mi sono messaggiato con lui e Jorginho, sono stati grandi. Queste sono state le parole del leader azzurro, che conferma di rimanere a Napoli per la prossima stagione.

Insomma, la soap-opera impazza nella tifoseria azzurra e, a quanto pare, anche tra gli ex calciatori di Maurizio Sarri. Tutti sperano che questo “tradimento” non si faccia.

Quarantadue anni, nato a Stoccarda ma con la famiglia originaria di Ottaviano, è Davide Nouaimia, leader dei True Boys. Ieri, il programma Report, ha mandato in onda una sua intervista. Per i tribunali italiani, Davide è quasi un fantasma, tranne che per una denuncia, presentata da un broker svizzero. Secondo il querelante, Davide aveva chiesto dei biglietti per la partita Tottenham – Juventus, salvo poi non pagarli.

“Ti vengo a staccare la testa”sono le parole di un’intercettazione in cui Davide minacciava il broker. Nouaimia, come riporta Report, durante l’intervista, indossa l’anello con lo stemma del Comune di Ottaviano. Il vistoso oggetto ha due iniziali: R e C, Raffaele Cutolo, boss della Nuova Camorra Organizzata che negli anni ’80 aveva stabilito la propria base operativa nel comune napoletano. L’anello è un regalo del padre, Orto Latitante. “Mio padre è dovuto andare via dalla Germania, – spiega Davide al giornalista – quando era giovane ha ammazzato due poliziotti. Poi, è andato in Tunisia, dove ha conosciuto Craxy, con cui faceva colazione. Quando mio padre è morto, lui e Craxy sono stati sepolti insieme”, riferisce il leader dei True Boys .

Davide Nouaimia, è protagonista di un’altra guerra, quella dei tifosi di calcio. In rete circolano foto dell’uomo con un bottino da guerra: giubbini tolti ai tifosi dell’Ajax, durante una partita ad Amsterdam. “Un tifoso è stato spogliato ed è una cosa criminale. Il clima tra i gruppi è molto teso”, riferisce il figlio del boss durante l’intervista. “Qualcuno della società della Juve, di cui non posso dire il nome, ha emanato un accordo: non possiamo andare in curva, per adesso”, conclude Davide.

Ma, durante la puntata di Report, il presentatore annuncia che la Juve smentisce qualunque rapporto con i True Boys e il figlio del boss latitante, morto in Tunisia. Ed ora, ci si chiede chi gli avrà detto di aspettare il suo turno per entrare nella curva della Juventus, “sempre che esista un interlocutore”, riferisce il giornalista di Report. La Commissione parlamentare Antimafia informa che il calcio è infiltrato dalla criminalità organizzata. “Tuttavia, il reato di bagarinaggio, – racconta il presentatore di Report – rimane un reato di natura amministrativa, non contrastato. Nonostante, sia uno strumento per generare milioni e milioni di euro in nero che possono essere reinvestiti nel mercato della droga. Il tifo organizzato è  una zona d’ombra in mano a pregiudicati. Anche chi ha gli strumenti per conoscere, finisce per non sapere”, riporta il presentatore, concludendo il reportage sui retroscena del calcio italiano.

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Maurizio Sarri ieri sera ha guidato il Chelsea nella vittoria dell’Europa League contro un Arsenal impalpabile. Il Comandane aveva vinto il suo primo trofeo nel 2003 con il Sansovino. Ripercorriamo le sue vittorie e le sue delusioni.

Sarri è uno degli allenatori più ben visti nell’ambiente calcistico, non per la vittoria dei trofei ma per il suo tipo di gioco definito sarrismo. Questo modo di giocare, nei suoi quasi 30 anni di carriera, ha scaturito l’affetto e la stima da parte dei tifosi.

Il mister ha iniziato ad allenare nel 1990 con lo Stia, dopo aver appeso gli scarpini (da dilettante) al chiodo, lavorando contemporaneamente come impiegato bancario.

Le sue prime vittorie sono segnate dalle promozioni, saltando di anno in anno nelle categorie superiori con le squadre Antella, Sansovino e Sangiovannese. Proprio con il Sansovino ha vinto il suo primo trofeo, la Coppa Italia di Serie D regalando una grande gioia al Club nella stagione 2002/2003.

Dopo alcuni anni nell’anonimato, conduce l’Empoli della promozione alla massima serie nel 2013-14. Alla guida dell’Empoli nella sua prima stagione in Serie A riceve i complimenti da tutti gli appassionati di calcio. Divertente il siparietto in cui il fuoriclasse Eto’o gli fece i complimenti, ricevuti con grande sorpresa dall’allenatore.

Foto: Chelsea FC, account Twitter

Fu allora che iniziarono gli anni più belli ma anche più tortuosi di Sarri. Fu infatti ingaggiato dal Napoli dove ha militato per 3 lunghe stagioni, ottenendo grandissimi risultati senza però vincere nessun trofeo. Nonostante il mancato scudetto, ai danni della Juventus, perso per pochi punti nel suo secondo anno, i tifosi lo acclamano e gli mostrano tantissimo affetto.

Il passaggio nel 2018 al Chelsea infatti è stato accettato, seppur a malincuore, dai tifosi, che ieri hanno fatto tutti il tifo per lui. Con il Chelsea è salito sul tetto d’Europa, lo ha guidato infatti nella seconda Europa League in bacheca.
Dopo la partita però ha lasciato dichiarazioni che hanno lasciato basiti i napoletani, aprendo, per usare un eufemismo, le porte alla Juventus.

Sarri, un uomo con la passione del calcio che è riuscito dal vincere la Coppa Italia Serie D a conquistare il tetto d’Europa.

Foto: Chelsea FC, account Twitter

Trionfo del Chelsea nella notte di Baku (capitale dello Stato dell’Azerbaijan). Il team inglese ha vinto l’Europa League, il secondo titolo UEFA per titolo d’importanza. Il risultato finale è di 4 – 1 per il Chelsea, con reti di: Giroud, Pedrito, Hazard e Iwobi.                                .

Per la prima volta nella storia del Calcio, in finale di una coppa sono arrivate due squadre londinesi. La nona volta che, nell’ultima partita di una coppa intercontinentale, si gioca il derby tra due squadre della stessa città. Ma alla fine il Chelsea ha prevalso, per la gioia del coach Maurizio Sarri, uno degli ultimi allenatori del Napoli. L’allenatore sta facendo discutere tutta Italia in questo periodo, in merito ad un suo possibile passaggio alla Juventus.

In festa è tutto il Regno Unito, il quale si ritroverà ad essere protagonista nell’altro derby di sabato sera. Stiamo parlando della finale di Champions League, che vedrà impegnate il Liverpool e il Totthenam. Ci si attende un altro grande spettacolo per chi ama il calcio.

 

Sarri

SarriFuori la casa di Maurizio Sarri, il comandante, è stato affisso uno striscione da tifosi napoletani “Comandante non tradire il popolo, Napoli ti ama“. Lo striscione è stato affisso presso la residenza di Figline Valdarno in Toscana.

Sarri ed il Napoli, un amore romantico che rischia si spezzarsi la prossima estate, quando l’ex allenatore della squadra partenopea potrebbe firmare con gli avversari della Juventus. I campioni d’Italia infatti sono alla ricerca di un nuovo mister dopo il licenziamento di Massimiliano Allegri.
Non solo Sarri però, ci sono anche altri nomi in lizza per i bianconeri. Il sogno si chiama Guardiola, la scommessa Simone Inzaghi o le alternative che prendono il nome di Pochettino e Giampaolo.

I tifosi napoletani sperano vivamente che il loro ex comandante non vada a sedersi su quella panchina tanto odiata, dopo il tradimento di Quagliarella (poi perdonato), di Gonzalo Higuain, non perdonerebbero mai l’allenatore toscano, che negli anni vissuti a Napoli ha tanto criticato la società piemontese.

Stasera però Maurizio Sarri avrà altro a cui pensare, il suo Chelsea infatti si giocherà la finale di Europa League contro l’Arsenal, la sua prima finale europea. Per questa sera i tifosi del Napoli potranno dormire sonni tranquilli, questa sera Sarri avrà solo la coppa in mente.

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