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Un grande Savoia fermato al “Ceravolo” solo da un pessimo arbitraggio


Stoico. Questo è l’aggettivo che meglio si addice al Savoia ammirato ieri sera nella tana del “Ceravolo” di Catanzaro. Costretti a lottare contro tutto e tutti, dagli avversari sino ad arrivare all’arbitro che “ex abrupto” decide di ergersi a protagonista della gara, concedendo un rigore molto dubbio quanto generoso per un presunto atterramento in area di Kamara da parte di Sirigu (in realtà l’attaccante franco-senegalese, cicca clamorosamente la sfera) ed espellendo ben tre calciatori torresi ovvero lo stesso Sirigu, Calzi per doppia ammonizione e addirittura Sanseverino dalla panchina. Eppure i ragazzi del neo-tecnico Ugolotti non si sono disuniti come capitava ormai di sovente da un po’ di tempo(vedi match interno di sabato scorso con il Martina Franca) ed hanno difeso con le unghie e con i denti un punto che per quello che si è visto nell’arco dei novanta minuti sta loro sicuramente molto stretto. L’impronta che il nuovo condottiero toscano è riuscito ad imprimere in pochi giorni in tutti i componenti della rosa, ha dato i suoi frutti : pressing alto, squadra corta e aggressiva nel primo tempo, hanno messo in grosse difficoltà i più quotati padroni di casa che debbono ringraziare il portierino Scuffia e la dea bendata se sono andati a riposo con una sola rete di svantaggio. Ma nella seconda frazione, proprio quando i bianchi stavano gestendo senza alcun patema la gara, avviandosi verso una meritatissima vittoria, sale in cattadra il sig. Serra di Torino che viene in soccorso dei giallorossi con alcune decisioni ai limiti dell’immaginabile. Al triplice fischio finale, resta sicuramente il rammarico per due punti scippati ma c’e’ comunque più di un motivo per sorridere: con questo spirito battagliero e dedito al sacrificio sfoggiato su un ostico quanto difficile terreno di gioco quale è il “Ceravolo”, il nuovo Savoia targato Ugolotti ha sicuramente elevate chances di raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione.