Calcio

Dazn contro l’uso del pezzotto: chiesti indennizzi da 500 euro. Ecco dove

Una richiesta di risarcimento da 500 euro da pagare entro 7 giorni per evitare una causa legale. È questa la mossa decisa da Dazn nei confronti di 2.189 utenti individuati in tutta Italia per aver usufruito di abbonamenti pirata per vedere partite di calcio tramite il cosiddetto “pezzotto”.

L’ultima di Dazn contro la pirateria

La nota piattaforma di streaming sportivo ha inviato una lettera formale ai soggetti già sanzionati lo scorso maggio, chiedendo un indennizzo forfettario per chiudere definitivamente la questione. L’iniziativa, come riportato dal Corriere della Sera, rientra nella strategia legale di Dazn per combattere la pirateria e ottenere risarcimenti economici da chi ha usufruito illegalmente del servizio, accedendo a contenuti come Serie A, Serie B e Coppe europee.

Il messaggio è chiaro: nessuno sconto per i trasgressori. La lettera, firmata dall’amministratore delegato di Dazn Italia, Stefano Azzi, non solo richiede il pagamento del risarcimento, ma impone anche un formale impegno a non reiterare l’illecito.

L’azione legale nasce da un’indagine condotta dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, su iniziativa congiunta delle procure di Bologna, Cagliari, Catania, Lecce e Napoli. L’operazione ha permesso di identificare oltre 2.000 utenti del pezzotto, distribuiti in 80 province italiane. A maggio, queste persone avevano già ricevuto sanzioni amministrative comprese tra 154 e 5.000 euro, per un totale di 348.964 euro.

Ora, con questa nuova iniziativa, Dazn lancia un ultimatum: se il pagamento non verrà effettuato entro 7 giorni, la piattaforma si riserva di avviare azioni giudiziarie, sia di natura risarcitoria che protettiva, con il rischio concreto di un aggravio delle spese legali a carico dei destinatari.

Un messaggio forte e diretto da parte di Dazn, che sceglie la linea dura per difendere i propri diritti e contrastare in modo sistematico un fenomeno, quello della pirateria, che continua a danneggiare l’intero settore dello sport e dell’intrattenimento.