Cecchini sui tetti per Italia-Israele
Italia-Israele è la partita che i cittadini vorrebbero che non si giocasse, ma che verrà disputata esclusivamente per equilibri di potere e interessi economici. La nazionale che rappresenta uno stato colpevole di genocidio, uno sterminio che non viene cancellato dalla tregua tra Stato ebraico e Hamas, continua ad essere ammessa alle qualificazioni mondiali. E le altre nazionali continuano a non prendere una posizione decisa, umana, giusta.
Gennaro Gattuso si è detto emozionato per il cessate il fuoco. Nella conferenza stampa precedente il match di andata, giocato in Ungheria, quando ancora cadevano morti decine di corpi di bambini e civili, aveva invece affermato che giocare è il suo mestiere. È evidente come il CT, conosciuto e apprezzato per la sua schiettezza, nella gestione dell’argomento abbia assunto un atteggiamento assolutamente inaccettabile dal punto di vista etico. Il fu Ringhio, ora è un cagnolino ammaestrato e mansueto.
Affinché si possa giocare Italia-Israele sono stati dispiegati uomini e mezzi per garantire l’ordine pubblico. La vendita dei biglietti è stato un flop (8mila tagliandi venduti su 16mila), ma all’esterno sono attese almeno 10mila persone per manifestare in favore di Gaza e dei palestinesi. Ci saranno molte famiglie. Sui tetti ci saranno i cecchini, a dimostrazione della tensione esistente. A dimostrazione dell’imposizione di un evento calcistico, il cui svolgimento è moralmente inaccettabile.