Napoli, stop ai manifesti abusivi! Anche i cittadini potranno segnalarli, ecco come fare

Un fenomeno che dilaga in tutte le città è sicuramente quello dell’affissione di manifesti che deturpano molti luoghi. Manifesti che, soprattutto in tempo di elezioni politiche, spuntano in ogni angolo! Pareti di chiese, edifici storici e culturali, strade, vie dell’arte, insomma, ovunque ci sia spazio per posizionare un manifesto. I casi ultimamente più eclatanti sono stati quelli delle affissioni abusive di manifesti riconducibili alla nuova Democrazia Cristiana e a Marco Nonno, ma tanti esempi potremmo fare.

Napoli non si salva da questa pratica alquanto “selvaggia” e così il Comune di Napoli, attraverso l’Assessore al Lavoro e alle Attività produttive Enrico Panini, lancia una sfida ed avvia una nuova fase nella lunga lotta al fenomeno dell’attacchinaggio selvaggio e abusivo di manifesti elettorali e pubblicitari in città, stimolando il coinvolgimento diretto della popolazione.

Tutti i cittadini potranno segnalare, alle autorità competenti, la presenza di manifesti abusivi in qualsiasi luogo della città attraverso cinque modalità molto semplici. Ecco quali sono:

-l’email manifestiabusivi@comune.napoli.it a cui inviare segnalazioni e foto;

-l’account Twitter @comunenapoli a cui è possibile far pervenire foto ed indirizzo del manifesto abusivo utilizzando l’hashtag #manifestiabusivi;

-la pagina Facebook ufficiale Segnalazione Manifesti Abusivi – Comune di Napoli su cui è possibile effettuare segnalazioni lasciando un post;

-un modulo on-line presente sul sito web comunale

-i numeri di Fax del Comune di Napoli: 081/7959001 o 081/7959003.

Le segnalazioni inviate dai cittadini saranno inoltrate al Servizio Polizia Municipale per le sanzioni e a Napoli Servizi per le deaffissioni. Grazie a questo sistema di collaborazione sono stati elevati fino ad oggi circa 2000 verbali a fronte di un totale di 2400 infrazioni.

“Il nostro contrasto all’attacchinaggio selvaggio e abusivo – dichiara l’Assessore Panini – una pratica illegale che umilia e offende, senza alcun rispetto per la collettività, le vie dell’arte e le strade di Napoli va dunque avanti in maniera sempre più forte e decisa”.