Cronaca

La cronaca dell’area Vesuviana

contrabbandieri

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Napoli – Il contrabbando di sigarette è sempre stato un fenomeno diffuso a Napoli: basti pensare a tutti i film in cui abbiamo visto i classici banchetti ai bordi delle strade su cui veniva esposta impunemente la merce. Oltre l’ironia, però, nulla è cambiato dopo decenni e la nostra città è ancora regina del contrabbando di sigarette.

contrabbando

L’incidenza del fenomeno è del 24% a fronte di una media nazionale dell’8,8%. É quanto emerge dallo studio realizzato da Intellegit, start-up dell’Università di Trento, in collaborazione con British American Tobacco Italia, sul fenomeno dl contrabbando di sigarette. Lo studio è stato presentato a Napoli, in occasione della sottoscrizione del protocollo tra Bat e Guardia di Finanza, con il quale la British American Tobacco Italia donerà alle Fiamme gialle di Napoli 15 autovetture nel triennio 2019-2021.

Le sigarette di contrabbando arrivano dall’Est Europa, soprattutto Ucraina, cui seguono Bielorussia, Russia e Moldavia, ma non mancano le fabbriche nel territorio campano che producono ‘bionde’ cosiddette ‘ illicit whites. Si torna ad acquistare le sigarette di contrabbando per una questione di costi: in media, acquistare e costano in media 2,90 euro (le Marlboro contraffatte sono le più costose: 3,50 euro a pacchetto).

Solo nell’ultimo trimestre di quest’anno il livello del contrabbando è arrivato, in Italia, all’8,8%. “Se espandiamo questo dato in termini di accise non raccolte dallo Stato siamo di fronte a un danno erariale di 1 miliardo di euro”, ha detto Andrea Conzonato, presidente e amministratore delegato British American Tobacco Italia, in occasione della firma del protocollo.

Un Natale da favola, quello che la bella conduttrice sorrentina Veronica Maya si augura per sè e per i suoi piccoli lettori e che dà il nome al suo libro di favole di Natale: l’autrice, volto molto amato della tv e campana Doc, sarà a Torre del Greco per un tour delle scuole e dalle 16.00 di mercoledì 19 dicembre sarà ospite presso il Teatro Sant’Anna. L’evento è promosso dall’Associazione Centro Onlus in connubio solidale con le cooperative La Cometa, FonPlus, Efrem e con le associazioni IRT e Solo Donne Rosanna.

Mamma di tre bambini, la sua carriera l’ha vista al timone di molte fortunate edizioni dello Zecchino d’Oro e la sua predilezione per i più piccoli si concretizza oggi in un libro di fiabe di Natale, disponibile in versione tradizionale e in audio-libro, narrato dalla voce stessa della Maya. Un ottimo regalo di Natale per rispettare la tradizione e rinsaldare la magia delle feste attraverso le peripezie di tanti simpatici personaggi.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di Fantasie del Natale, il palinsesto natalizio all’insegna dell’arte, della musica e dell’intrattenimento patrocinato dal Comune di Torre del Greco e aperto alle associazioni e agli enti no profit.

Immagine di repertorio

Una macabra scoperta è stata quella fatta dai Carabinieri della stazione di Varcaturo. Infatti sulla Domitiana all’altezza del civico 50 hanno ritrovato il corpo senza vita di un uomo. La vittima, di 59 anni, è già nota alle forze dell’ordine.

L’uomo si trovava riverso sul marciapiede ricoperto di erba incolta, che cresce tipicamente sulle strade in prossimità del ciglio del marciapiede. Da una prima ispezione condotta dal medico legale, il corpo presenta diverse ecchimosi che lo ricoprono nella sua totalità.

Ovviamente i Carabinieri continueranno nelle loro indagine per fare chiarezza su questo giallo. Intanto la salma è stata trasportata al Policlinico di Napoli, dove verrà effettuata l’autopsia e sicuramente si stabilirà con maggiore precisione sia l’ora della morte e anche le modalità di uccisione.

Immagine di repertorio

Un grave incidente è avvenuto nella notte in Campania, sulla Strada statale 19, tra Eboli e Battipaglia, nel Salernitano. Sono tre i veicoli coinvolti nel sinistro, e il bilancio purtroppo è gravissimo.

Due ragazzi, infatti, di 17 e 18 anni, hanno perso la vita nello scontro. Altri giovani sono rimasti feriti ma nessuno versa in gravi condizioni.

Ora i Carabinieri indagano per chiarire la dinamica dell’incidente e stabilire le eventuali responsabilità. I corpi dei due ragazzi sono stati portati in obitorio, ad Eboli, per gli accertamenti del caso.

Strasburgo – Antonio Megalizzi, il giovane reporter italiano di soli 28 anni rimasto gravemente ferito alla testa nell’attacco al mercatino di Natale di Strasburgo, è morto. La notizia è arrivata da fonti francesi ed è stata poi riportata da ANSA. La Farnesina sembra confermare la triste notizia.

I colpi caotici dell’attentatore hanno raggiunto Antonio alla testa. Sin da subito le sue condizioni sembravano gravissime e disperate. Il giorno dell’attentato Megalizzi si trovava a Strasburgo per seguire per Europhonica le sedute plenarie del Parlamento europeo.

Si chiuderà il prossimo 14 gennaio a Madrid il contenzioso tributario tra Cristiano Ronaldo e la giustizia spagnola che ha già condannato, nel giugno scorso, l’asso portoghese a due anni, con la condizionale, ed a una multa milionaria. Per quel giorno infatti CR7 è stato convocato dal tribunale spagnolo a comparire per sigillare l’accordo con il Tesoro iberico. Lo scrive oggi ‘AS’.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo, i legali di Ronaldo avrebbero avanzato la proposta di patteggiamento dove si dichiarerebbe colpevole di quattro reati fiscali commessi ai tempi della sua tappa nel Real Madrid, e accetta una pena di due anni di carcere.

Ronaldo ha già versato la multa al Tesoro (la maggior parte pagata il 6 agosto, pari a 13,4 milioni) ma deve ancora comparire in Tribunale e davanti al Procuratore, come prescrive la legge. Il suo avvocato, José Antonio Choclán, cercherà di convertire i due anni con la ‘condizionale’ pagando un’ulteriore ammenda aggiuntiva di 375.000 euro, ma in questo caso la giustizia spagnola non ha ancora dato risposta.

stupro disabile

stupro disabileViolenza sessuale ai danni di una ragazza, di poco più di 18 anni, all’uscita di una discoteca, all’alba di domenica scorsa. La giovane era andata a ballare in una discoteca di Bagnoli con alcune amiche, dove a fine serata si sarebbe consumata la violenza. Non sarebbe questo il primo caso di violenza sessuale nella movida flegrea, infatti sono diversi i casi nei quali una serata di divertimento si è trasformata in un incubo per giovani donne.

Sulla storia della 18enne c’è grande riserbo, con gli inquirenti che hanno fato trapelare i fatti solo diversi giorni dopo l’accaduto. La ragazza, dopo la serata, per motivi ancora non chiari si sarebbe allontanata dalle amiche per fermarsi a parlare con un uomo. Nessuno si è insospettito del fatto, ma ad un certo punto qualcosa è andato storto.

Infatti, secondo la testimonianza della ragazza, lo stesso uomo l’avrebbe prima costretta ad allontanarsi con lui (strattonandola) per poi abusare di lei. La giovane avrebbe anche cercato di reagire e chiedere aiuto, ma il presunto aggressore le avrebbe tappato la bocca con una mano. La terribile storia si è conclusa al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo di Fuorigrotta dove la ragazza è giunta in lacrime.

ambulanza

ambulanzaUna donna è stata trovata priva di vita in casa sua, all’alba di oggi. Il fatto è accaduto a Orta di Atella, nel Casertano, dove la donna, Filomena Sorvillo (70 anni), è stata ritrovata con il volto sfigurato da numerose ferite. Il decesso è stato preso in carico dai Carabinieri di Marcianise, sul posto con il medico legale e la scientifica, che ipotizzano un omicidio commesso in ambito familiare. L’inchiesta è coordinata dalla procura di Napoli Nord.

Tra i maggiori indiziati c’è il figlio della donna, Marco Mattiello (40 anni). Mattiello, che conviveva con la madre, era in casa all’arrivo degli uomini dell’Arma di Marcianise, guidati da Luca D’Alessandro, che lo hanno fermato. In mattinata l’uomo, probabilmente dopo una furibonda lite, avrebbe afferrato la donna per i capelli, sbattendola per più volte con la faccia sul pavimento di casa. Rendendosi conto della gravità del fatto, poi, ha telefonato allo zio ammettendo di aver commesso l’insano gesto. L’uomo, infine, risulta avere avuto problemi di droga e a suo carico venne emesso un ordine giudiziario di allontanamento dalla madre (per maltrattamenti). Lo stesso allontanamento è stato poi revocato.

Sono ore di ansia quelle che sta vivendo la comunità di Ischia per la scomparsa di due ragazzine. Claudia e Marika sono due giovani studentesse, entrambe quindicenni, del liceo linguistico dell’Isola Verde. Le ragazzine, nella mattinata di ieri, come di consueto, sono uscite da casa per recarsi a scuola, ma all’istituto non sono mai arrivate. La loro scomparsa, però, è stata registrata solo nel primo pomeriggio, quando i genitori allarmati non le hanno viste rientrare per il pranzo. Inutili le prime ricerche effettuate dagli stessi familiari che, in difficoltà, si sono rivolti ai Carabinieri della compagnia di Ischia, denunciando la scomparsa delle giovani.

Dalle prime testimonianze raccolte non sembrano esserci attriti familiari ed anche il profitto scolastico risulta eccellente. Gli uomini dell’Arma, quindi, stanno indagando e le cercano tra i porti isolani e quelli napoletani. Infatti, non è escluso che le due ragazzine abbiano raggiunto la terraferma. Famiglie e amici, intanto, hanno lanciato un accorato appello, diffondendo le foto per eventuali segnalazioni. Segnalazioni che possono essere fatte contattando il 112.

Vigile urbano

Napoli – Anche quest’anno avremo un boom di assenze nella Polizia Municipale di Napoli per Natale e Capodanno. Secondo quanto messo in luce dal Mattino, sono tante, forse troppe, le licenze emesse per i fruitori della legge 104 (lavoratori affetti da disabilità o che assistono familiari) e della legge 53 (congedi parentali). Le 155 richieste pervenute al comandante dei caschi bianchi Ciro Esposito cadono tutte nei giorni clou delle festività natalizie e di Capodanno: il 24, il 29, il 30 e il 31 dicembre.

La maggior parte arrivano dai reparti considerati “centrali”: come Chiaia, San Lorenzo e Avvocata. In sostanza dove c’è maggiore necessità di uomini in strada, in giorni considerati da bollino rosso come la notte di San Silvestro. È pur vero che è un diritto sacrosanto, lo prevede la legge, quello dei lavoratori di ottenere la licenza per assistere un parente disabile. Ma è molto sottile la linea che passa tra chi realmente gode di questo istituto e chi invece se ne approfitta.

Dopo la vergogna dei malati improvvisi che hanno bloccato le funicolari adesso tocca alla Polizia Municipale mostrare il lato peggiore della pubblica amministrazione – dichiara il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrellidove dei sacrosanti diritti dei lavoratori garantiti dalle leggi 104 e 53 appaiono come tentativi fraudolenti di non andare a lavorare in giorni di festa in cui la presenza delle forze dell’ordine è assolutamente necessaria.”

“Come possiamo credere che guarda caso proprio a Natale e Capodanno ci sia il record di richieste? A questo punto chiediamo a chi di dovere di verificare con attenzione che queste licenze siano effettivamente utilizzate per assistere parenti malati e non per avere vacanze extra ai danni degli altri colleghi che dovranno lavorare di più e senza alcun giorno di vacanza. Una doppia ingiustizia insomma. Il problema non è la legge che sancisce un giusto diritto ma è l’uso distorto che se ne fa.”

“Purtroppo – continua Borrelli – la vera emergenza nazionale e locale è la mancanza di senso del dovere e cultura del lavoro che in alcune occasioni caratterizza gli uomini e le donne che lavorano nelle pubbliche amministrazioni. Questa vicenda getta ulteriore discredito su un corpo che viene spesso criticato dalla cittadinanza anche senza giuste motivazioni. In questo caso però dobbiamo riconoscere che si fa fatica a giustificare tutti i 155 poliziotti municipali che non lavoreranno nei giorni di Natale e capodanno”.

Salerno – Una tragedia assurda è quella che è successa la scorsa notte a Serre, un paesino nel salernitano. 

Un padre di 84 anni e affetto dal morbo di  Alzheimer ha accoltellato il figlio di 56 anni. L’anziano uomo, infatti, in preda ad un momento di forte agitazione e confusione ha afferrato un coltello da cucina di grosse dimensioni e ha colpito il figlio. Per fortuna il ferito è riuscito ad allertare i vicini di casa, che subito hanno chiamato il 118 per ricevere soccorso.

Sfortunatamente la mamma del ferito e moglie dell’anziano non ha retto allo spavento e allo choc. Ha accusato un forte malore e un dolore al petto. Nonostante sul posto fossero presenti i sanitari, non è stato possibile salvare la donna. È Morta per arresto cardiocircolatorio.

I due uomini sono stati poi trasportati all’Ospedale di Eboli. Il figlio accoltellato è stato poco dopo dimesso e la ferita riportata sarà guaribile in 8 giorni. Il padre sarà sottoposto a esami e accertamenti psichiatrici. Intanto l’arma utilizzata dall’anziano è stata sequestrata dai carabinieri di Eboli e verranno fatti tutti gli accertamenti del caso.

Una tragedia nella notte si è consumata nel Napoletano dove un neonato è morto nel sonno. Aveva solo due mesi il neonato che nel cuore della notte è stato ritrovato senza vita nella sua culla ad Agerola. Per il bambino, come riporta Il Mattino, primo figlio di una coppia di giovani, sono stati inutili anche i tentativi di soccorso, con gli operatori del 118 che non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso, nonostante il loro tempestivo intervento.

Sconvolta la famiglia del piccolo, che lavora in zona, in cerca di chiarezza sulle cause del decesso. Infatti, nelle prossime ore i due genitori potrebbero recarsi nella vicina caserma dei Carabinieri, presentando la loro denuncia e quindi la richiesta di autopsia per il piccolo. Il decesso è stato scoperto verso le ore 3, quando i genitori hanno subito chiamato i soccorsi, e per lo stesso ora potrebbe esserci l’apertura di un’inchiesta da parte del Magistratura. Tuttavia, non è escluso che si possa trattare dell’ennesimo caso di “morte in culla”: una sindrome che non trova ancora alcuna spiegazione presso la comunità scientifica.

Napoli – La recita scolastica di una scuola elementare può diventare una questione politica? In questi tempi, a quanto pare, si. E’ infatti quello che sta succedendo nelle ultime ore a Napoli. La recita scolastica della scuola elementare De Amicis avrà come tema portante la Costituzione Italiana. Così, fra le tante canzoncine, i bambini stanno imparando anche “Bella Ciao”, inno partigiano conosciuto in tutto il mondo come simbolo della lotta alla tirannide.

Una giovane e diligente alunna si è trovata quindi a canticchiare la canzone cercando di prepararsi per il debutto, inconsapevole che tale motivetto avrebbe scatenato l’ira del padre. L’uomo è, infatti, il neurologo Paolo Santanelli, dirigente del partito della Lega in Campania. Il genitore si è subito scagliato contro la scelta artistica della scuola, portando avanti quelli che di fatto sono i valori del suo partito.

In primis, Santanelli ha criticato aspramente la scelta di non utilizzare un tema religioso per il Natale: “Non vorrei – scrive nel post su Facebook – che questa decisione altro non fosse che una scelta ad hoc fatta per non turbare la sensibilità delle famiglie di religione musulmana che hanno i loro figli in quella stessa scuola”. Un’attacco, dunque, alla scelta di festeggiare in modo laico.

Il leghista ha poi aggredito la scelta della canzone ed, in particolare, l’allusione al movimento partigiano: “Non consentirò in alcun modo a mia figlia minorenne, di cantare una canzone che evoca uno dei momenti più bui della storia d’Italia, scritta da vigliacchi senza patria e senza divisa che sparavano alle spalle ai veri soldati italiani. Da notare come vengano definiti i fascisti come “veri soldati italiani” ed i partigiani come “vigliacchi senza patria”.

Il concetto che i bambini non debbano essere condizionati politicamente è più che giusto, ma in questo caso ciò che viene accusata è la storia: i partigiani lottarono per liberare l’Italia dalla morsa del del nazi-fascismo e questo lo studiano anche i bambini delle elementari. Rievocare in una recita la lotta per la libertà potrebbe essere ben più importante ed istruttivo che mettere in scena la solita natività. Viceversa, attaccare questa visione della storia è puro negazionismo.

Messaggi che inneggiano alla camorra compaiono su diverse pagine Facebook. È pesante l’accusa che il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, muove nei confronti, in particolare, di tre pagine social e dei rispettivi utenti: “Arresti Domiciliari”, “Noi Carcerati” e “O Sistema”.

Sono chiaramente pagine inquietanti – dice Borrelli – gestite da criminali con messaggi rivolti ad altri delinquenti che inneggiano alla camorra e alla malavita in modo esplicito. Ci sono addirittura video in cui si riprendono le stese e sparatorie. Chiediamo alla Magistratura di verificare se tramite queste pagine si scambiano messaggi i delinquenti e anche i carcerati che non potrebbero interagire con il mondo esterno“.

Stese e atti criminali sarebbero protagonisti di una serie di post e video (molti raccolti da Borrelli) dove l’esempio da seguire è quello dei personaggi della serie Gomorra. Un continuo inneggiare alla camorra che ha come principali obiettivi e nemici gli uomini delle forze dell’ordine, ai quali vengono rivolti numerosi insulti.

Non mancano gli “infami“, i testimoni di giustizia che si ritrovano spesso oggetto di diffamazioni, dopo la loro scelta di collaborare. Infine, tra gli aspetti più inquietanti, i messaggi che sembrano scambiarsi gli arrestati, tra loro (anche quelli in carcere, che non potrebbero usare i social) e con le loro famiglie all’esterno.

Maddaloni – Voto di scambio, con la promessa anche di ricevere la Cresima nell’ambito Santuario di Pompei. Detta così sembra anche simpatica, ma il quadro che emerge dall’inchiesta è nerissimo. Infatti, ben quattro persone sono agli arresti domiciliari per corruzione elettorale, aggravata dal metodo mafioso. A renderlo noto è il Corriere del Mezzogiorno.

Il nome che subito balza agli occhi è quello di Teresa Esposito, candidata alle comunali di giugno nella lista “Orientiamo Maddaloni” in appoggio al sindaco (poi eletto) di centrodestra Andrea De Filippo. Stando agli elementi raccolti dagli inquirenti, questo “orientamento” sembra esserci stato. Il sindaco De Filippo si ritrova iscritto nel registro degli indagati: la procura sta indagando su una presunta promessa ad un imprenditore di sfavorire un suo concorrente.

Insieme a Teresa Esposito sono stati arrestati anche la madre e due fratelli. I quattro arrestati avrebbero fatto promesse in denaro e di assunzioni in aziende municipalizzate, tutto per garantirsi un numero sufficiente di voti. Tra le promesse, inoltre, anche la possibilità per 9 maddalonesi di ricevere il sacramento della Cresima nell’affascinante santuario della Madonna di Pompei, senza partecipare ad alcun corso.

Il piano degli arrestati, però, non sarebbe andato a buon fine, visto che Teresa Esposito pur ottenendo 297 voti non è stata eletta. La mancata elezione avrebbe scatenato l’ira funesta della famiglia, pronta a vendicarsi contro i “traditori” che non avevano compiuto il proprio “dovere“.

Se questo, per ora, è l’impianto accusatorio, sarà il processo che dovrà svolgersi ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte.

Un grosso bidone di rifiuti è stato trainato su una canoa e abbandonato in mare. L’insano gesto, il cui autore sarebbe un noto personaggio della borghesia napoletana, è stato registrato nella mattinata di domenica scorsa (verso le 10,40).

L’uomo era a bordo di una canoa pneumatica con la quale, uscendo da villa Mon Plaisir a Posillipo, a ridosso del porticciolo di villa Guercia (parte della planimetria dell’ex palazzo del duca di Vietri), trainava il grosso fusto in ferro, poi abbandonato nei pressi della scogliera che guarda verso il Club Ondina.

L’autore dello scarico abusivo, però, è stato prontamente pizzicato dalle telecamere in zona e denunciato alla Capitaneria di Porto. A diffondere la notizia è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha propagandato anche foto e video.

Bisogna verificare – ha commentato Borrelli – se un tale comportamento, oltre ad attentare alla sicurezza della navigazione, possa essere rilevante dal punto di vista penale. Infatti non solo il protagonista di questa vicenda ha abbandonato un bidone di rifiuti in mezzo al mare, che contribuisce a inquinare le nostre acque, ma ha potenzialmente messo a repentaglio l’incolumità di imbarcazioni che potevano impattare nello stesso“.

Il firmacopie di Sfera Ebbasta, previsto per domani a Napoli, è stato annullato. A darne notizia La Feltrinelli che avrebbe dovuto ospitare, nella sede di piazza Garibaldi, il firmacopie del nuovo album del rapper “Rockstar“, in uscita il prossimo 19 dicembre.

La Feltrinelli, nell’annunciare l’annullamento dell’incontro con i fans, ha anche espresso il cordoglio per le famiglie colpite dal lutto della strage della discoteca in provincia di Ancona: “Ci uniamo al cordoglio per le giovani vittime di Corinaldo e per le loro famiglie“, sottolinea la Feltrinelli.

Una strage alla quale il nome del rapper resterà (inevitabilmente) per sempre legato, visto che i giovani coinvolti nella vicenda si erano radunati proprio per ascoltare una sua performance. La vigilia dell’8 dicembre scorso, in una discoteca di Corinaldo, il fuggi fuggi generale causato da uno spruzzo di spray al peperoncino ha portato alla morte di cinque ragazzini ed una mamma. Le indagini stanno procedendo senza sosta: al momento sono stati fermati tre giovani (tra cui un minorenne), indagati perché ritenuti legati alla causa scatenante della tragedia.

Sono profondamente addolorato – ha detto il rapper classe ’92 dopo la tragedia – Non voglio esprimere giudizi su quanto è accaduto, ma vorrei solo che mi fermaste a pensare su quanto è pericoloso usare lo spray al peperoncino in una discoteca. La musica dovrebbe essere uno strumento che unisce le persone“. Il tour di Sfera Ebbasta (all’anagrafe Gionata Boschetti) è stato subito sospeso: ad aprile dovrebbe toccare anche Napoli.

Poco prima dell’inizio dei funerali di Antonio Ferrara, salumiere morto durante un tentativo di rapina, c’è stato un incontro significativo: suo figlio Pietro ha abbracciato Antonio, il figlio del rapinatore. I funerali si sono tenuti questa mattina nel quartiere di Montesanto, celebrati dal parroco don Michele Madonna che, durante l’omelia, ha reso pubblico il momento di riconciliazione.

Un piccolo miracolo“, “un esempio da seguire“, lo ha definito don Madonna, con Antonio, 46 anni, che ha chiesto perdono alla famiglia Ferrara, dopo che il padre si è costituito nel pomeriggio di ieri alla Polizia.

Un momento toccante che ne ha anticipato uno altrettanto commovente che ha visto Francesco, altro figlio della vittima, pronunciare parole struggenti in ricordo del padre. Don Antonio, così come tutti lo chiamavano, ha perso la vita giovedì scorso quando, a poco dalla chiusura della sua storica salumeria, ha subito un tentativo di rapina.

Durante la colluttazione con il rapinatore, però, il 64enne si è sentito male, accasciandosi a terra: furono inutili tutti i tentativi di soccorso, nonostante la vicinanza del vicino Vecchio Pellegrini.

Torre del Greco – “Sono qui per pulire la tua città, per favore datemi una mano“. E’ questo il messaggio che si legge su un cartone, apparso nei pressi di via Roma. Questa mattina, infatti, c’è un ragazzo straniero che si sta prodigando per ripulire la strada dalla sporcizia. Un gesto semplice ma al tempo stesso molto nobile. Perché c’è chi, nonostante non abbia più nulla, cerca comunque un riscatto sociale, rendendosi utile all’interno della comunità in cui vive.

Come si evince dalla foto, il ragazzo sta raccogliendo la spazzatura nei pressi della fontana di Capo Torre. E si può notare anche il cartellone nel quale racconta la difficile situazione che sta attraversando: “Signore e signori, sono qui nella vostra città. Sono povero, straniero e senza lavoro. Non ho niente da fare. Adesso sono qui nella tua città per pulire le strade. Per favore, aiutami con 50 centesimi. Dio ti benedica. Ho tre figli con moglie, dobbiamo vivere soltanto con questi soldi. Grazie mille“.

 

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Èla nuova droga a “basso costo”. Soltanto 5 euro per sballarsi in alternativa alla più costosa cocaina. E’ la cosiddetta droga dei poveri, che sta già mietendo vittime a Napoli. Come racconta il Corriere del Mezzogiorno, si tratta sostanzialmente di crack, uno scarto della produzione della cocaina che si fuma con una pipa inserita in una bottiglia di plastica. Gli spacciatori di questa pericolosa sostanza sono stati segnalati nel quartiere che fa da sfondo alle vicende de “L’Amica geniale”. Ma anche nel centro storico della città sta girando questa pericolosa droga.

Sono per lo più giovani e giovanissimi gli acquirenti di questo crack modificato con la “lidocaina”. Tale sostanza, assunta in dosi massicce, crea un forte effetto lassativo. Si rischia di morire disidratati. Secondo il Corriere, i casi accertati in quest’ultima settimana sarebbero una dozzina. Come detto, sono i giovanissimi le principali vittime di questa droga, che crea una dipendenza altissima oltre ad effetti collaterali addirittura mortali.