Cronaca

La cronaca dell’area Vesuviana

Napoli – La surreale epopea di una donna incinta ha fatto il giro del web nelle ultime ore. La signora Francesca, colta dalle doglie per l’imminente parto, era salita sul primo autobus ANM diretto all’ospedale Cardarelli. Vista la situazione d’emergenza non aveva avuto modo e tempo di munirsi di titolo di viaggio. Così, il controllore l’ha fermata, le ha comminato una multa e, ignorando la sua condizione, l’ha anche costretta a scendere dal veicolo.

Un comportamento assurdo e fuori da ogni sorta di buonsenso che ha costretto i dirigenti ANM ad intervenire per porgere scuse ufficiali e pubbliche alla donna: “I controllori dell’Anm – giustifica Nicola Pascale, amministratore Unico di Anm, in una nota – elevano quasi tremila verbali di contravvenzione al mese, svolgendo un’attività complicata che l’azienda sta intensificando per migliorare il servizio ai cittadini.”

“Gli errori possono capitare – continua – e in questo caso si è verificato un evidente eccesso di zelo nei confronti della signora, che andava invece aiutata e confortata. Sarà mia personale cura – assicura – riprendere e riesaminare la pratica del suo ricorso che è stata trattata in modo troppo burocratico. Intanto alla signora e alla sua famiglia esprimo le nostre più vive scuse e le felicitazioni per la nascita del piccolo”.

Ischia – Ieri il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli aveva portato avanti la sua ennesima denuncia social. Borrelli, con un video, mostrava un’auto che bloccava la strada nella frazione di Panza, a Forio, sull’isola di Ischia. In particolare, il consigliere faceva notare che l’auto recava un tagliando rilasciato dal Comune. Pertanto Borrelli supponeva si trattasse dell’auto di un vigile urbano. Inoltre dichiarava di essere stato aggredito verbalmente e minacciato dai proprietari.

In queste ore, però, è arrivata una precisazione da parte del comandante dei Vigili di Forio, l’ingegnere Giovangiuseppe Iacono. Il comandante smentisce il particolare più significativo della denuncia di Borrelli: il tagliando rilasciato dal Comune.

“Nel video il dott. Borrelli, sbagliando, dichiara che l’auto è di proprietà di un componente del comando vigili di Forio. Cosa non vera: ciò che è presente sul parabrezza – dichiara l’ingegnere Iacono – dell’auto altro non è che il permesso di sbarco e circolazione (validità temporanea come ben si legge nel video) in deroga al divieto di sbarco, come previsto dalla normativa, per chi trascorre un lungo periodo di vacanza a Panza”.

“Invitiamo, quindi, il dott. Borrelli – conclude – a pubblicare, con la stessa rilevanza, una smentita su quanto dichiarato. Per quanto riguarda il problema delle auto in sosta lungo le strade e che creano disagi alla circolazione, gli uomini della Polizia Municipale pattugliano e presidiano ogni giorno il territorio anche per ridurre al minimo il verificarsi di questi episodi”.

Villa Literno – Non voleva far salire il cane sulla macchina appena lavata, così ha legato il guinzaglio alla vettura trascinando la povera bestiola sull’asfalto. Protagonista un medico di 51 anni. L’uomo è stato fermato e denunciato dai carabinieri a Villa Literno, nel Casertano, mentre procedeva a velocità sostenuta in Via Vittorio Emanuele, con il cane attaccato all’auto e trascinato.

Ai militari della stazione locale l’uomo, residente a Minturno, in provincia di Latina, ha spiegato di non aver fatto salire il cane perché il figlio 18enne, che era in auto, ne aveva timore. Il cane, un meticcio di 10 anni, ha riportato ferite ad una zampa ed è stato poi affidato a un canile.

“La tutela degli animali appartiene ad ogni essere umano civile. Chiediamo una pena durissima nei confronti del medico. Un delinquente a tutti gli effetti. Come si può solo pensare di trascinare un cane come se fosse un sacco?”. Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Vincenzo Peretti, coportavoce regionale dei Verdi.

“E’ grave pensare che questo soggetto di professione fa il medico. Segnaleremo – hanno aggiunto Borrelli e Peretti – questa vergognosa storia anche all’ordine dei medici affinché vengano presi dei seri provvedimenti: una persona che trascina un cane dietro l’auto di certo non ha la sensibilità necessaria per prendersi cura delle persone. I Verdi si costituiranno parte civile contro questo cialtrone sperando di ottenere la pena più alta possibile. Questa gentaglia merita condanne pesantissime”.

Immagine di repertorio

Si schiantano contro un guardrail sulla superstrada Cassino-Formia. E’ accaduto ieri mattina a due giovani originari di Caserta. Ritornavano da una notte in discoteca. Forse un colpo di sonno, ha scatenato l’impatto. a bordo dell’auto viaggiava una coppia di fidanzati. Lei dormiva, 24enne di San Prisco in provincia di Caserta. Lui figlio di un importante ginecologo di Caserta.

I due ragazzi sono stati estratti dalle lamiere e condotti all’ospedale per le cure del caso. Il giovane non è in pericolo di vita, mentre la ragazza è grave. Le forze dell’ordine stanno accertando l’esatta dinamica dell’incidente.

Come può un momento tanto felice e spensierato diventare uno dei più brutti della vita, è successo in Kenya al giovane di Acerra Ciro Chiariello, quando, all’improvviso è stato colto da un malore ed è deceduto. A riportare la notizia è AcerraNews.

Stava trascorrendo il viaggio di nozze in quel posto da sogno con la moglie, quando, dopo aver concluso un’escursione che i due avevano programmato da un po’, ha deciso di fare un bagno per rigenerarsi, appena entrato in acqua, ha accusato un malore improvviso, un infarto che gli è costato la vita. Non c’è stato purtroppo nulla da fare per lui, Ciro, sposato da pochi giorni, ha lasciato per sempre la sua bellissima moglie Angela e la famiglia, faceva il marmista, tanti gli amici affranti dal dolore.

Il giovane abitava nel rione Maddonnelle ed è proprio lì che è subito arrivata la tragica notizia, i familiari hanno deciso tempestivamente di raggiungere la località africana, purtroppo però si prospettano tempi lunghi prima di riuscire a riportare il suo corpo qui in Italia, da alcune fonti pare si debbano aspettare almeno 15 giorni.

Grande sportivo e tifoso di calcio Ciro è volato in cielo troppo presto, la nostra redazione si stringe nel dolore della famiglia.

Allarme rifiuti ad Ercolano tanto è che lo stesso sindaco Ciro Buonajuto, ieri, al termine di una messa in occasione dell’Assunta, patrona della città degli scavi, ha preso la parola.

Una vera e propria “richiesta” alla Madonna Assunta per quanto riguarda l’emergenza rifiuti che attanaglia il paese vesuviano, nella basilica di Pugliano, rivolgendo lo sguardo ai fedeli lì presenti è intervenuto, queste le sue parole: «Voglio rivolgere una preghiera alla nostra patrona, l’Assunta. Insieme dobbiamo cercare di sconfiggere un male che colpisce e attanaglia la città da decenni: il problema dei rifiuti».

Queste parole, come riportato da Repubblica sono poi state accompagnate in un secondo momento da una telefonata fattogli, nella quale lui prosegue: «Il ciclo integrato dei rifiuti in Campania è viziato e noi dobbiamo trovare una soluzione. Tra poco chiuderà il termovalorizzatore di Acerra e giorno e notte penso a come salvaguardare la salute e la dignità dei miei concittadini, abbiamo un problema serio e, dal momento che noi rappresentiamo la politica che ci mette la faccia, non lo dobbiamo nascondere alla gente. Ecco perché dirlo in chiesa significa dire io non fuggo dal problema e serve anche a creare una consapevolezza nei cittadini affinché ciascuno faccia la propria parte anche attraverso una corretta raccolta differenziata».

ambulanteIndividuato il capo del branco che ha aggredito a sassate due bengalesi senza motivo, per puro di gusto di fare del male. La scorsa notte i due, in Italia con regolare permesso di soggiorno, sono stati inseguiti ed accerchiati da un gruppo composto tra le 7 e le 10 persone. Roton Kalak, 39 anni, è stato l’ambulante a cui è andata peggio: ha riportato fratture al volto e potrebbero essere necessari due interventi chirurgici.

Sarebbe stato proprio costui a fornire l’identikit del ragazzo che potrebbe essere a capo della baby gang, composta da adolescenti napoletani e forse uno straniero che parlava spagnolo. Carnagione scura, capelli ricci e maglietta di colore verde, particolarmente violento, questa l’identità del piccolo criminale. A partire da questi indizi, le forze dell’ordine possono passare a visionare le immagini delle videocamere di sorveglianza per ricostruire i movimenti del giovane.

I fatti sono accaduti a Santa Lucia, in via Generale Orsini. Le vittime si stavano dirigendo nella loro casa ai Quartieri Spagnoli quando sono stati presi di mira. L’altro ambulante aggredito, seppure in condizioni migliori rispetto al compagno, non era stato in grado di fornire indicazioni utili.

cani abbandonati balcone napoli

cani abbandonati balcone napoliNapoli – Molti umani non sanno distinguere un essere vivente da un oggetto. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda gli animali, maltrattati alcune volte persino dai padroni che invece dovrebbero averne cura. Se molte persone trattano i propri cani, gatti o altro come veri e propri membri della famiglia, altre persone scelgono invece di fregarsene o si mostrano superficiali. È quanto accaduto ad esempio a Napoli, dove due cani sono stati abbandonati su di un balcone. A renderlo noto è l’ufficio stampa del Comune:

“Continuano i controlli della Polizia Locale di Napoli per le segnalazioni di maltrattamento dei cani. Il reparto Tutela Ambientale è intervenuto nella zona di Chiaiano in Via Pendino, dove su segnalazione di alcuni cittadini si è accertato che due cani erano stati lasciati da soli su di un balcone.

“Gli agenti hanno atteso i proprietari dei cani, rintracciati attraverso informazioni assunte dai vicini, e controllata la documentazione hanno sanzionato uno di questi per la mancanza del microchip. La situazione è stata poi segnalata all’ASL per le verifiche mediche specifiche” .

Ieri è venuta a mancare la giornalista delle Iene, Nadia Toffa. L’inviata combatteva da tempo una dolorosa battaglia contro un tumore, che però alla fine non le ha lasciato a scampo. Tutta Italia si stringe in questi giorni al dolore dei familiari ed amici di Nadia, che ricordiamo aveva solamente quarant’anni.

Proprio la famiglia ha voluto oggi ricordare l’amata, con un post su Instagram. Nello stesso si può leggere: Cara piccola grande Nadia, figlia amata, adorata sorella, dolcissima zia, guerriera potente in ogni sfida, coraggiosa anche nell’ultima, la più difficile. Non ci sono parole per dire il vuoto che lasci in tutti no”.

“Si spegne con te una luce calda, cristallina – prosegue il pensiero social – ma rimane tutto l’amore che ci hai donato, resta ciò che hai costruito con tanta dedizione e determinazione per noi, per tanti. Siamo forti della tua forza. Già un angelo in vita, ora sei libera e serena nell’Amore più grande. Riscaldati dall’abbraccio di tutti”.

Nel frattempo, tutti i fan della beniamina delle iene stanno dedicandole omaggi e bei ricordi, anche sui social network.

soccorsi malore spiaggia

soccorsi malore spiaggiaVi è stata una nuova tragedia nelle acque del litorale Vesuviano, di preciso a Portici. Questa mattina, una donna è morta in spiaggia a seguito di un malore. Sono stati inutili i soccorsi dei passanti e degli uomini del 118.

La tragedia è avvenuta nel mare antistante al Lido Arturo, una delle strutture balneari più conosciute di Portici. La vittima 64enne era intenta a fare il bagno, mentre è stata colta da un malore improvviso che, in pochi minuti, non le ha lasciato scampo. Sul posto sono poi subito intervenuti i soccorritori del più vicino pronto soccorso, che però nulla hanno potuto fare. Sembra che al loro arrivo la donna fosse già deceduta.

Non sono ancora chiarissime le cause di questo decesso. Secondo le prime supposizioni, la donna avrebbe avuto un infarto, proprio mentre si trovava nell’acqua. La vittima infatti soffriva di problemi di cuore e quella dell’arresto cardiaco è l’ipotesi più probabile.

Tutta Italia oggi si è unita nel ricordo delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Parliamo di una delle peggiori tragedie avvenute in Italia negli ultimi danni, cui proprio oggi ricorre il primo anniversiario. Ricordiamo che vi sono 70 indagati per il disastro, dato che la Procura della Repubblica di Genova ha riscontrato delle irregolarità nei lavori di manutenzione e controllo ordinario del ponte.

Sulla vicenda, questa mattina si è anche espresso il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il quale ha ricordato le vittime campane (tra l’altro, tutte erano originarie della Città Metropolitana di Napoli). In una nota, egli ha scritto: “E’ trascorso un anno dal crollo del ponte Morandi ed il nostro pensiero, la nostra carezza va ancora una volta ai genitori, ai familiari delle vittime di quell’orribile tragedia”.

“I giovani di Torre del Greco Matteo Bertonati, Gerardo Esposito, Antonio Stanzione e Giovanni Battiloro, Gennaro Sarnataro di Casalnuovo e Stella Boccia di Somma Vesuviana vivono nel ricordo di noi tutti – continua il primo cittadino – A Giovanni eravamo particolarmente affezionati per il garbo e la professionalità con cui seguiva da giornalista, da video maker anche la nostra attività al Comune. Un abbraccio tenero dalla città di Napoli.”

Capri – L’isola di Capri è da sempre una delle mete turistiche più rinomate ed apprezzate del mondo, soprattutto dai viaggiatori d’elite. La Grotta Azzurra, gioiello naturale della costa, vanta ogni giorno visitatori che l’attraversano a bordo di piccole barchette per ammirare lo spettacolo dell’acqua che rispecchia le rocce.

Eppure, anche questa perla è stata offuscata dall’ignoranza e dal vandalismo degli incivili. I carabinieri della stazione di Anacapri e del Nucleo Subacquei, a bordo di una motovedetta e di un battello, hanno rinvenuto ben 10 kg di rifiuti sul fondale della Grotta Azzurra.

Il materiale ritrovato consiste, prevalentemente, in un megafono, fotocamere, biglietti ed altri rifiuti. Immediatamente, il personale dell’Asl ha controllato gli impianti di depurazione ed il sistema fognario di tutta l’isola, entrambi ritrovati perfettamente funzionanti.

Questo implica che è stata solo l’inciviltà a deturpare così tanto un patrimonio naturale della nostra terra. I militari hanno subito rimosso i rifiuti più facili da raccogliere, ma si aspetta l’intervento del Comune per depurare nuovamente il fondale.

commemorazione vittime crollo ponte Morandi

ponte MorandiOggi è la giornata del ricordo, un ricordo amaro quello del crollo del Ponte Morandi a Genova, avvenuto lo scorso anno e dove hanno perso la vita 43 persone. Tra le vittime anche quattro ragazzi di Torre del Greco i cui familiari però non hanno voluto partecipare e sono rimasti nella cittadina vesuviana.

Il padre di Giovanni Battiloro ha spiegato che hanno preferito commemorare i propri figli nel loro paese. Inoltre ha accusato lo Stato di essersi dimenticato di loro. Solo il sindaco di Genova gli sono stati vicini per il resto le istituzioni dice di essersi dimenticato di loro.

Alla cerimonia di commemorazione hanno partecipato in un primo momento anche la delegazione Atlantia nella figura di Giovanni Castellucci e Autostrade per l’Italia. Proprio Castellucci risulta tra i 74 indagati dell’inchiesta per omicidio colposo della procura di Genova. Ad aver chiesto la loro presenza è stato il sindaco di Genova. Alcuni familiari delle vittime, però, non hanno gradito e hanno chiesto alle istituzioni che venissero allontanati e così hanno lasciato il capannone.

Maradona campione del mondo

 

Maradona campione del mondo

Buenos Aires – Si è spento oggi, all’età di 63 anni, José Luis Brown, detto “Tata”. Il calciatore argentino ha giocato per Estudiantes, Boca Juniors, Murcia e Racing. Famoso principalmente per i suoi successi nella Nazionale Argentina, indossando la maglia bianco-azzurra dal 1983 al 1990. Suo fu il goal contro la Germania che, nei mondiali dell”86, consegnò la Coppa del Mondo all’Argentina.

Diego Armando Maradona lo considerava un caro amico, un fratello, oltre che un compagno di squadra. Oltre ad indossare la stessa maglia in Nazionale, Tata collaborò con Maradona anche durante l’esperienza di allenatore dell’Argentina, fra il 2008 ed il 2010. Sui social, l’ex capitano del Napoli ha pubblicato un accorato addio all’amico venuto a mancare così presto: 

“Voglio salutare la famiglia del ‘Tata’ José Luis Brown. Sei venuto a trovarmi a Dubai, con tuo figlio, e lui mi ha detto cosa ti stava succedendo. Io ancora non ci posso credere, perché sei sempre stato un toro. Ci mancherai molto, Tata. Non sai quanto mi dispiace, fratello. Quelli che hanno goduto della tua amicizia, non ti dimenticheranno mai. Hai fatto un gol nella finale di un Mondiale, hai giocato con la spalla rotta, e hai saputo quanto pesa la Coppa del Mondo. Che riposi in pace”.

Massa di Somma – Non c’è gioia più grande della nascita di un figlio, così come non c’è dolore più grande di quando questa gioia viene spezzata dalla tragedia. E’ il dramma che ha distrutto una famiglia in una clinica di Massa di Somma. Una neonata è morta cinque ore dopo essere nata.

La piccola era nata con parto naturale e non sembravano esserci complicazioni. Poco dopo la tragedia, nella stessa clinica dove era avvenuto il lieto evento. Inutili sono stati i soccorsi da parte degli operatori e dei medici presenti sul posto. Il cuore della neonata ha cessato di battere a poche ore dal suo primo respiro.

Le cause di una simile tragedia sono ancora da stabilire. La Procura ha aperto un’inchiesta sul caso ed ha disposto l’autopsia sul corpo della piccola presso l’obitorio del Policlinico Federico II. Solo in seguito a queste analisi sarà possibile capire cosa ha realmente ucciso la piccola e se c’è la responsabilità di qualcuno dietro una simile tragedia.

coppia investita Castellammare

coppia investita a Castellammare di StabiaUn destino crudele quello che ha colpito una giovane coppia di Castellammare di Stabia a pochi giorni dal loro matrimonio: lui Michele Savastano di 27 anni, lei Pina di Nola sono stati investiti sulle strisce pedonali vicino all’ospedale di Vico Equense nella notte tra domenica e lunedì da una moto. Lui è in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli, mentre lei è ricoverata a Sorrento con il femore rotto.

Il ragazzo ha riportato gravi ferite alla testa ed è stato già sottoposto a due operazioni. I medici attendono le 24 ore prima di rendere noto il bollettino medico. Una tragedia ancora più grave se si pensa che i due giovani innamorati dovevano convolare a nozze il 26 agosto. Intanto emergono nuovi particolari sul grave incidente.

Chi avrebbe investito Michele e Pina è un ragazzo di 20 anni che era alla guida di una moto di grossa cilindrata per la quale non avrebbe avuto neanche la patente. Non avrebbe rallentato in prossimità dell’incrocio e avrebbe colpito in pieno il ragazzo 27enne. Inoltre il ragazzo sembra sia risultato positivo al test antidroga.

Il 20enne indagato per lesioni gravi vedrebbe aggravata ora la sua posizione giuridica guidando sotto effetto di droghe e senza la patente adeguata. I medici, comunque, si dicono fiduciosi sulla situazione di Michele. Sebbene all’inizio la situazione sembrava molto critica perchè ha perso molto sangue dalla testa, le speranze sono positive.

La cittadina di Castellammare molto scossa per quanto accaduto, oggi prega per il povero ragazzo.

Baia Domizia – Il vice-premier Matteo Salvini aveva annunciato il suo arrivo sulle coste campane nel giorno di Ferragosto. Prima il Comitato Provinciale per l’ordine e per la sicurezza alle 11,00, poi un incontro sul litorale di Castel Volturno e, per concludere, un comizio pubblico la sera a Baia Domizia.

Oggi, però, è stato annunciato un cambio di programma. Mentre il primo appuntamento con il Comitato Provinciale verrà mantenuto, il leader della Lega non incontrerà simpatizzanti ed elettori sul lungomare. Conservato anche il comizio in Baia Domizia la sera.

Non è chiaro il motivo di una simile scelta. Il cambio di programma è stato giustificato solo ed esclusivamente con la dicitura “motivi di ordine pubblico”. Possibile che Salvini abbia voluto evitare qualche gavettone?

All’annuncio del suo arrivo in Campania, tanti erano stati i gruppi di contestatori ad organizzarsi. In particolare, molto apprezzata era stata l’idea di accogliere il Ministro con un sonoro gavettone, al punto che erano nati gruppi e pagine social per aderire all’iniziativa. Che una simile goliardia abbia messo in pericolo l’ordine pubblico?

Torre del Greco – Oggi ricorre il primo anniversario del tragico crollo del Ponte Morandi, a Genova. Il 14 agosto del 2019, alle 11,36, la struttura cadeva a causa della poca manutenzione. Fra le vittime quattro ragazzi di Torre del Greco: Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito ed Antonio Stanzione.

Roberto Battiloro, padre di Giovanni, ha lanciato una pesante accusa alla vigilia dell’anniversario della tragedia: “Non andiamo a Genova – afferma nelle dichiarazioni riportate da Repubblica – perché a un anno dalla scomparsa di Antonio, Giovanni, Gerardo e Matteo preferiamo restare a Torre del Greco, tra le persone che li hanno amati. E poi in un anno lo Stato si è completamente dimenticato di noi. Neanche una telefonata, un contatto. Niente”.

“L’unica istituzione che abbiamo avuta vicina – continua Battiloro – è stato il sindaco, per il resto nessuna solidarietà umana, né una telefonata, nessuno ha avuto il desiderio di venirci a parlare, guardandoci negli occhi. Non me la sento proprio di andare a Genova per stare vicino a persone che hanno dimostrato di fregarsene di noi. Un silenzio assordante per una tragedia dove sono chiare le responsabilità, anche del ministero dei Trasporti. Persino il presidente Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno si è dimenticato di noi. L’attenzione è rivolta solo agli sfollati e non a chi ha perso un figlio, un fratello. È una cosa intollerabile”.

Torre del Greco ricorderà i suoi morti in silenzio. Il sindaco Giovanni Palomba ha disposto la bandiera a mezz’asta in segno di lutto. Alle 11,36 esatte tutta la città osserverà un minuto di silenzio. Inoltre, un murale raffigurante i volti della quattro vittime verrà mostrato a Palazzo Baronale, sede del Comune, e poi esposto in Piazza Santa Croce. Seguirà una messa solenne a Cappella Bianchini.

Il dipinto è stato realizzato da Pem Art, di Antonella Magliano e Paolo Petrarca, e finanziato da una colletta fatta dagli amici più cari dei quattro ragazzi. Lontano da riflettori e passerelle politiche, Torre del Greco preserva la memoria dei suoi giovani figli ed, in silenzio, senza telecamere nazionali, piange.

Il parroco attivista di Caivano, don Maurizio Patriciello, ha voluto rendere omaggio alla memoria di Nadia Toffa. Intervistato da Sicomunicazione, il prete (molto amico della giornalista, collaboratore anche nei suoi servizi sulla Terra dei Fuochi) ha speso infatti delle belle parole per la giovane inviata delle Iene.

Ricordo quando io e lei siamo andati insieme a trovare una giovane mamma, la quale poi è morta di tumore a 28 anni – ha detto don Patriciello – Una volta usciti dalla sua casa, Nadia mi ha detto: ‘Padre ma questa è una cosa terribile’. Poi abbiamo incontrato le mamme che hanno perso dei figli per tumore. Con loro Nadia è diventata poi amica. Lei riusciva a provare empatia per le persone. Lì ho capito che lei non si limitava a fare la giornalista. Quando la settimana scorsa Massimiliano delle Iene mi ha detto che le sua volontà era che celebrassi io i suoi funerali, ho detto subito di essere a disposizione“.

“Nadia ha avuto il coraggio di presentarsi così com’era durante la malattia, senza parrucca o altro. Questo dà tanta speranza e soprattutto ci fa guardare la realtà per quello che è. Lei era una ragazza veramente bella, giovane, spigliata. – Conclude il parroco – Ha avuto coraggio a fare quello che ha fatto, perchè non è facile operare in un territorio come il nostro”. 

NADIA TOFFA: DON MAURIZIO PATRICIELLO CELEBRERA' I FUNERALI

NADIA TOFFA: DON MAURIZIO PATRICIELLO CELEBRERA' I FUNERALI

Pubblicato da SIcomunicazione su Martedì 13 agosto 2019

Oggi tutta Italia si è stretta nel ricordo di Nadia Toffa, che ricordiamo è venuta a mancare dopo una lunga e sofferta battaglia contro il cancro. La giornalista delle Iene era una delle beneamine del suo programma, per via del fatto che i suoi servizi hanno sempre fatto scalpore ed erano sempre molto seguiti dal pubblico.

In questa giornata di lutto però, dobbiamo ricordare come negli ultimi anni, Nadia Toffa sia stata anche oggetto di numerose critiche. Da tempo infatti, diverse persone si lamentavano sul Web del suo (a dir loro) troppo ostentare la malattia. Il troppo mettere in scena le sue precarie condizioni di salute, che (sempre a dir loro) serviva solo a far crescere l’audience del programma di Italia 1. In molti casi, le è stata augurata addirittura la morte da alcuni dei milioni haters dei social network, i quali se la prendono sempre con qualcuno.

Tra le critiche più forti, ricordiamo quella che le mosse il giornalista di Libero, Filippo Facci. egli infatti disse che: “Il problema è chi non ha avuto il formidabile culo che ha avuto Nadia Toffa, il problema è chi le chemio e le radioterapie e le recidive le vive da anni. E si nasconde come la Toffa ha fatto solo per due mesi. Ma costui vede e capisce, guardando la tv, che le conduttrici televisive si beccano i tumori e ne guariscono nell’arco di due mesi”. Il tutto per via dei servizi di Nadia Toffa, a sostegno di alcune tecniche mediche alternative, come Stamina o altro.

Lo stesso Facci ha commentato oggi dicendo: La mia opinione sul personaggio Nadia Toffa non è cambiata, ma non mi sembra il caso di tornare a esibirla proprio oggi. Lo preciso per quanti mi chiedono stupidamente conto di un’opinione che la prevista morte della Toffa (che nel febbraio 2018 andò in tv a dire «sono guarita») non fa che confermare. Il cancro è faccenda troppo seria per lasciarla gestire alle Iene: sia spettacolarizzandolo personalmente, sia trasmettendo servizi giornalistici su stregoni secondo i quali i tumori si possono curare con l’aloe, con estratti di veleno di scorpione e altre scemenze propinate a milioni di telespettatori”.

Fatto sta, la vicenda di Nadia Toffa deve farci riflettere anche su questo specifico piano: è giusto che sul web si sia così liberi di scrivere e dire ciò che si vuole, tanto da permettere anche di offendere gratuitamente qualsiasi persona che non ci piace? Dite la vostra.

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