Secondo quanto riporta Il Mattino, la pena imposta all’algerino è di cinque anni con l’accusa di associazione per delinquere con finalità di terrorismo internazionale. Il processo, durato 15 anni, ha portato all’arresto di Kamal durante l’operazione Half Moon iniziata dopo l’attentato a New York dell’11 settembre. Ora si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: avrebbe fatto parte di una cellula terroristica attiva tra Caserta e Napoli.
All’epoca le indagini – condotte dalla Procura di Napoli – si concentrarono su una rete di supporto logistico al Fronte Islamico di Salvezza algerino, attiva tra le provincie di Napoli, Caserta, Vicenza e Milano. La rete pare si occupasse di trovare armi da utilizzare per gli attentati terroristici. Inoltre è emerso dalle indagini che fornivano documenti falsi agli integralisti che dovevano lasciare l’Algeria o extracomunitari che si trovavano già in Europa.