“Nonostante il servizio di vigilanza armata predisposto dall’Eav, la presenza presso la stazione di barboni, questuanti, borseggiatori e tossicodipendenti non è stata eliminata, rendendo pericolosa la permanenza sia dei dipendenti della società che degli utenti”.
Scippi, rapine, questuanti e balordi, per i pendolari è facile trovarsi immischiati in situazioni spiacevoli. Ora, scrive Il Mattino, l’Eav chiede un posto di polizia dentro la stazione. Un gabbiotto con dentro un agente del commissariato o un carabiniere che intervenga ogni volta che è necessario, perché il vigilantes non è sufficiente.
Chi non c’è più, invece, è Maria, la decana dei senzatetto che “vivono” a Porta Nolana. La donna, che viveva in condizioni estreme e spesso espletava i suoi bisogni davanti ai passanti, ora è stata affidata ai servizi sociali e sta bene.