A tal proposito, già in passato Salvini aveva annunciato pene più dure e nuovi provvedimenti, intenzione che ha confermato ieri al termine della riunione del Comitato per l’ordine pubblico presieduto in Prefettura: “Alla Camera dei deputati abbiamo depositato una proposta di legge che abbassa il limite dell’età imputabile da 14 a 12 anni. I tempi sono cambiati, e l’abbassamento dell’età imputabile appare non più dilazionabile”.
Per arginare i fenomeni della violenza metropolitana che vedono agire i giovanissimi, il ministro dell’Interno fa quindi riferimento a una proposta di legge già depositata a Montecitorio, affidata al deputato napoletano Gianluca Cantalamessa, che se approvata cambierebbe l’approccio penalistico al tema della baby criminalità: “La commissione di gravi reati da parte di soggetti infra-quattordicenni rende necessario abbassare l’età “ufficiale” della responsabilità penale a 12 anni, soluzione peraltro in linea con l’ordinamento di Paesi particolarmente evoluti come il Canada”.