Salvini da Napoli: “Baby criminalità? Per i minori arresto a 12 anni”

Nel lungo vertice che si è tenuto ieri a Napoli, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha parlato a lungo dei problemi della città partenopea e delle soluzioni a cui sta lavorando con la sua squadra di Governo. Uno dei punti toccati è quello della baby criminalità, corda scoperta di Napoli ma non solo.

A tal proposito, già in passato Salvini aveva annunciato pene più dure e nuovi provvedimenti, intenzione che ha confermato ieri al termine della riunione del Comitato per l’ordine pubblico presieduto in Prefettura: “Alla Camera dei deputati abbiamo depositato una proposta di legge che abbassa il limite dell’età imputabile da 14 a 12 anni. I tempi sono cambiati, e l’abbassamento dell’età imputabile appare non più dilazionabile”.

Per arginare i fenomeni della violenza metropolitana che vedono agire i giovanissimi, il ministro dell’Interno fa quindi riferimento a una proposta di legge già depositata a Montecitorio, affidata al deputato napoletano Gianluca Cantalamessa, che se approvata cambierebbe l’approccio penalistico al tema della baby criminalità: “La commissione di gravi reati da parte di soggetti infra-quattordicenni rende necessario abbassare l’età “ufficiale” della responsabilità penale a 12 anni, soluzione peraltro in linea con l’ordinamento di Paesi particolarmente evoluti come il Canada”.

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