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“È stata la mano di Dio”, film sulla vita di Sorrentino. Maradona: “Non usi la mia immagine”

A breve partiranno le riprese di “È stata la mano di Dio”, l’ultimo film di Paolo Sorrentino distribuito da Netflix. A fare chiarezza sul ruolo di Maradona, all’interno della pellicola, ci pensa il suo legale Matias Morla.

Quest’ultimo, attraverso Twitter, riprendendo un articolo di Clarin, ha chiarito: “Diego Maradona non ha autorizzato l’uso della propria immagine per questo film. Stiamo già studiando una strategia legale con i nostri colleghi italiani per un esposto formale sull’uso indebito di un marchio registrato”.

Una presa di posizione dura nei confronti del premio Oscar, tifoso del Pibe e innamorato della città di Napoli. Eppure, quest’ultimo aveva già smentito il collegamento tra il titolo del film e la storia di Maradona.

Queste le sue parole: “‘È stata la mano di Dio’ è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso. Questo film per me significa tornare a casa”.

Dunque, Sorrentino non ha fatto nessun riferimento al calciatore argentino bensì ha anticipato l’intenzione di offrire al pubblico un racconto autobiografico, per la prima volta durante la sua lunga carriera.

Una trama, dunque, che avrà come fulcro centrale la vita “intima e personale” del regista, come annunciato da lui stesso. Il film, dunque, così come ribadito anche da Netflix, non avrà nulla a che fare con Diego. Ragion per cui le parole del legale dell’ex calciatore risulterebbero ingiustificate.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre