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La proposta della Clemente: “Necessario procedere alla vaccinazione dei più giovani”

Mentre continua a rilento la campagna di vaccinazione, a causa dei ritardi nelle forniture dei vaccini da parte delle cause farmaceutiche, sempre più politici esprimono le loro preferenze sulle categorie da vaccinare per primi. La Regione Campania, tramite un comunicato, ha elencato chi saranno i prossimi: si procederà a raccogliere le adesioni dei docenti residenti in Campania che svolgono la loro professione fuori Regione, poi si continuerà con il personale sanitario, gli ultraottantenni, le categorie fragili e disabili, il personale scolastico e le forze dell’ordine. Si vaccineranno anche chi fa parte dei servizi pubblici essenziali (tra cui giornalisti e dipendenti Eav).

Oggi è stato il turno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in qualità di over 80. Ma a lanciare una nuova proposta su chi deve ricevere il vaccino è l’assessore Alessandra Clemente. La candidata alle prossime elezioni come sindaco di Napoli propone infatti di vaccinare anche i giovani. Sono i giovani, secondo molti, il principale veicolo di contagio. Assembramenti, assenza di mascherine e poca responsabilità hanno spinto molti sindaci campani ad ordinanze più restrittive proprio rivolte agli under 18 come il divieto di circolare se non accompagnati da un maggiorenne. E se il virus circola tra i giovani, la soluzione potrebbe essere vaccinarli.

CLEMENTE: “VACCINARE I PIU’ GIOVANI”

Queste le parole della Clemente:

“Oggi il Presidente della Repubblica riceve il vaccino. Una buona notizia per l’Italia, un gesto di rassicurazione e responsabilità per una persona come tutte, ma non come tutti, che ha aspettato il suo turno e non ha saltato la fila. Intanto ad un anno dalla pandemia, abbiamo superato le 100mila vittime di Covid-19 nel nostro Paese. Molto più del numero di vittime italiane della Seconda guerra mondiale nei primi 12 mesi. Secondo la classifica elaborata dalla Johns Hopkins University di Baltimora, l’Italia si trova al terzo posto in tutto il mondo per indice di letalità da Covid-19.
E mentre sui vaccini e produzioni sono in atto vere e proprie dispute internazionali, dove a farne le spese sono i paesi più poveri compresi anche quelli europei più deboli, forse è arrivato il momento di prendere in seria considerazione l’immediata vaccinazione dei più giovani che, in alcuni territori come quello di Napoli o di aree importanti del Mezzogiorno, rappresentano la parte numericamente più rilevante della popolazione“.