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De Magistris contro De Luca: “Togliere subito le mascherine all’aperto. Sono inutili”

L’estate entra nel vivo ed il caldo si fa decisamente sentire, accompagnato dai numeri di una campagna vaccinale secondo cui il 53% della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino anti Covid. Ecco allora che si parla della possibilità di togliere la mascherina all’aperto ed in assenza di assembramenti, orientamento sostenuto da gran parte dell’opinione pubblica. In alcuni paesi d’Europa già è possibile non metterla più, mentre l’Italia dovrebbe decidere nel brevissimo tempo.

Luigi de Magistris favorevole a togliere la mascherina all’aperto

Per quanto riguarda la Campania, invece, c’è il presidente Vincenzo De Luca intenzionato a mantenere l’obbligo di indossarla anche all’aperto, anche per tutta l’estate. A suo avviso il pericolo sarebbe rappresentato soprattutto dai giovanissimi, quelli che però in massa sono corsi a vaccinarsi. Parere opposto quello di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, che questa mattina a L’aria che tira estate ha detto:

“Dobbiamo affidarci alla comunità scientifica, ai medici e quindi vaccinarci. Dobbiamo, tra virgolette, pretendere dal governo chiarezza massima, trasparenza e uniformità di comportamenti sul piano nazionale. Non si può svegliare uno una mattina, in una regione o in un’altra, e fare in maniera diversa. Ritengo fisiologico che ci si tari con il passaggio del tempo con un vaccino che è stato sperimentato per poco tempo in laboratorio e – come diceva Bassetti meno male che c’è – quindi è anche normale che possano cambiare alcune cose. Il governo però eviti atteggiamenti contraddittori e assolutamente sono favorevole già da oggi a togliere le mascherine all’aperto perché credo che in questo momento è veramente inutile, se non controproducente per altre patologie“.

Il primo cittadino auspica una presa di posizione forte del Governo

“Ma facciamo decidere il governo. La pandemia è una pandemia mondiale; la Corte Costituzionale – non ce n’era bisogno – ma ha precisato che la materia è del governo. Il governo che ha alle spalle la comunità scientifica prenda delle decisioni e le faccia rispettare. Se qualcuno si discosta viola la legge, punto”.

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