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Profughi afghani, De Luca: “Hanno bisogno di tutto. Cercheremo di dargli un lavoro”

Riprende l’aggiornamento settimanale del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che, nel corso della sua ultima diretta, ha affrontato anche la questione dell’Afghanistan e della situazione dei profughi giunti al Covid Center dell’Ospedale del Mare.

De Luca sull’Afghanistan: “Un disastro inimmaginabile”

Queste le sue parole: “Ci ritroviamo a fine agosto e non avremmo mai pensato di avere uno stato d’animo così pesante. Ci troviamo a vedere immagini drammatiche che arrivano dall’Afghanistan e oggi anche immagini di sangue per l’attentato all’aeroporto di Kabul”.

“In questi giorni abbiamo avuto il cuore gonfio, avvertito come un pugno nello stomaco per ognuna delle immagini che arrivavano. Credo che nessuno di noi dimenticherà le immagini di quelle madri che lanciavano i bambini oltre il muro per tentare di salvarli. Donne chiuse in casa, famiglie disperate che temono di dover morire per le vendette dei talebani. Devo dirvi che da uomo mi sono vergognato per quello che l’Occidente ha fatto in Afghanistan. Da italiano mi sento orgoglioso per quello che hanno fatto le forze armate, per la prova di efficienza, umanità, rispetto che hanno dato e saputo conquistare anche in un territorio difficile”.

“E’ un disastro di proporzioni inimmaginabili. Nessuno immaginava che l’Occidente potesse fuggire dall’Afghanistan dopo 20 anni abbandonando al suo destino un popolo intero. Quella vicenda non è lontana da noi, è la dimostrazione che la civiltà umana può conoscere momenti di rottura e passi indietro. I livelli di benessere, i diritti civili conquistati nei decenni non sono acquisiti e garantiti una volta e per sempre. Quelle immagini ci serviranno per apprezzare di nuovo le nostre conquiste, i nostri benefici, il nostro benessere e anche i valori democratici che sembravano cosa superflua. Queste conquiste vanno difese, non sono garantite per sempre da nessuno”.

“Dobbiamo riflettere anche su come rapportarsi con Paesi nei quali diventa illusorio immaginare di esportare sistemi istituzionali, forme democratiche, sistemi parlamentari quando abbiamo ancora forme di vita medievali. Dovremo imparare una lezione di realismo, a capire bene le realtà nelle quali ci muoviamo senza presunzioni e senza l’idea di poter insegnare a tutti i nostri modi di vivere. Estendere le forme di democrazia occidentale”.

“Anche altri Paesi dovranno imparare qualche lezione e se davvero vogliono difendersi dalle barbarie tutti quanti nel mondo dovranno imparare che la liberta va conquistata direttamente non immaginando che possa essere difesa dagli altri”.

Quanto alle iniziative messe in campo per i profughi afghani: “Oggi abbiamo di fronte un dovere elementare che è quello dell’umanità e dell’accoglienza. Arriveranno in Italia 5 mila rifugiati. Si conclude oggi il ponte aereo del nostro Paese. La Campania ha dato la piena disponibilità a dare una mano al nostro Paese per accogliere cittadini afghani, soprattutto donne e bambini. In questo momento ne ospitiamo 126″.

“Dobbiamo dare spazio per la quarantena. Le 126 persone ospitate nel Covid Center dell’Ospedale del Mare dovranno rimanere lì per non più di 10 giorni. Questo significa che dobbiamo essere pronti alla collocazione definitiva di queste 5 mila persone che arrivano in Italia. Hanno bisogno di tutto, dagli indumenti alle scarpe al cibo. Sono persone che hanno soltanto il proprio corpo. Dobbiamo prepararci a dare loro tutto per poter vivere. Dobbiamo avere attenzione anche al tipo di alimentazione da garantire per motivi religiosi. E’ un problema delicato da affrontare con senso di umanità, non dimenticando il calvario che hanno vissuto e preparandoci a dare loro un’accoglienza dignitosa”.

“Dobbiamo ragionare come si fa dopo un terremoto quando devi assicurare tutto alle persone che si sono salvate. Noi faremo qualcosa di più, stiamo cercando di capire anche le qualifiche professionali che hanno tanti giovani. Molti hanno collaborato con l’Italia, parlano anche abbastanza bene la nostra lingua, quasi tutti sanno l’inglese. Alcuni giovani sono scolarizzati. Cercheremo di dare una possibilità di lavoro”.

“In Italia l’economia sembra ripartire a ritmi accelerati ma in tanti campi facciamo fatica a trovare i lavoratori necessari, come nel caso dell’agricoltura o dei lavori stagionali. Molte delle persone arrivate qui è probabile che possano coprire i vuoti che abbiamo in questo momento. Ci muoveremo con grande attenzione e spirito di umanità Ringrazio i cittadini che hanno offerto il proprio aiuto concreto. Vi faremo sapere quello che davvero serve dagli indumenti alle scarpe al cibo”. 

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre