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L’Amica Geniale – Salvatore Tortora è Gennaro, il figlio di Lila: “Mi reputo un bambino fortunato”

La terza stagione dell’Amica Geniale – Storia di chi fugge e chi resta sta riscuotendo molto successo ma anche qualche critica per alcune scene di sesso che vedono come protagonista le due giovani attrici. Nei romanzi della Ferrante tutto è raccontato nei minimi dettagli e in molti non perdono occasione per sottolineare come la versione televisiva salti delle parti narrative importanti.

CHI È SALVATORE TORTORA: GENNARO CARRACCI, IL FIGLIO DI LILA

Domenica vedremo in onda la terza puntata nella quale farà la sua apparizione da ragazzino Gennaro Carracci, il figlio di Lila, che abbiamo intravisto da neonato e bambino. Nella scorsa puntata Lila si accorge che Gennaro non è figlio di Nino Sarratore come aveva sempre pensato ma assomiglia tantissimo a suo marito. A interpretare il ragazzo è Salvatore Tortora, un dodicenne di Napoli che ha iniziato da giovanissimo a studiare recitazione. All’età di 8 anni entra nell’Accademia del Teatro Totò e poi frequenta l’Università del Cinema di Napoli diretta da Peppe Mastrocinque, dove attualmente prosegue i suoi studi di recitazione cinematografica.

Salvatore Tortora, uno dei giovani talenti dall’Agenzia PM5 Talent, spiega:

«Interpretare il ruolo di Gennarino Carracci nella serie L’Amica Geniale è stato davvero bello e gratificante. Abbiamo girato a Caserta, Firenze e Viareggio, quindi ho avuto l’opportunità anche di viaggiare. Pur essendo entrato a far parte di una serie già avviata, non ho avuto problemi ad integrarmi. Sono stati tutti molto simpatici e carini con me. Il regista Daniele Lucchetti è stato bravissimo è mi ha fatto sentire a mio agio. Ho legato particolarmente con gli attori Matteo Cecchi, che nella serie interpreta Pietro Airota, ma anche con Giovanni Amura (Stefano Caracci), Elvis Esposito (Marcello Solara). Altro aspetto importante è di aver interpretato un ruolo diverso da come sono io realmente, quindi è stata una bella sfida attoriale. Mi reputo un bambino fortunato, perché ho dei genitori che mi supportano in tutto quello che faccio. Dedico in particolare questa esperienza a mio zio Ciro che oggi non c’è più, ma che ha sempre creduto in me e anche tanto».

Una breve carriera che vede però già importanti comparse: una nel film “L’Immortale” di e con Marco D’Amore e poi viene scelto per una serie tv dal titolo “Project Icon” del regista inglese Roland Joffé. Tra le altre sue esperienze anche il ruolo di un bullo nella soap di Rai 3 “Un Posto al Sole”.