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Di Maio: “Non possiamo dare armi all’Ucraina per colpire il suolo russo. Lavoriamo per la pace”

Ieri sera il Ministro degli esteri Luigi Di Maio è stato ospite nel corso della trasmissione di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa‘. Non poteva mancare il punto sulla guerra in Ucraina e quanto l’Italia stia facendo sia a livello di aiuto fisico (con l’invio di farmaci, indumenti e cibo) che militare.

DI MAIO SULLA GUERRA IN UCRAINA: “NON POSSIAMO DARE ARMI PER COLPIRE IL SUOLO RUSSO”

È proprio il secondo punto a dividere il web e anche il mondo politico tra contrari e favorevoli. De Luca ha apertamente parlato di giochi politici e l’Inghilterra infatti si è schierata con l’Ucraina che ha fatto partire una controffensiva in suolo russo. Su questo Di Maio ha detto:

Dobbiamo supportare l’Ucraina e il suo esercito per la sua legittima difesa e allo stesso tempo l’Italia continuerà a lavorare per la pace. Ma non possiamo pensare di fornire armi per colpire il suolo russo. Vedo che ci sono tante considerazioni sul fermare il sostegno al popolo ucraino, ma nessuno ha la certezza che quando cesseremo di sostenere l’Ucraina, Putin si fermerà. Potrebbe andare oltre. L’Ucraina è stata invasa dalla Russia e noi oggi abbiamo il dovere di raggiungere un accordo diplomatico per fermare la guerra e contestualmente sostenere gli ucraini“.

L’ITALIA LAVORA PER LA PACE

Punto cruciale resta il raggiungimento della pace:

Dobbiamo raggiungere una tregua il prima possibile. Il negoziato è fermo ma noi come Italia non abbiamo mai smesso di ravvivarlo. Sosteniamo l’Ucraina e lavoriamo per ravvivare il negoziato. Putin ora deve dimostrare di venire al tavolo. Zelensky ha fatto aperture molto grandi che possono aprire al cessate il fuoco. La visita di Draghi a Washington serve a ribadire che noi stiamo dalla parte della democrazia e sarà molto importante per rafforzare l’unità dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica. Quando non c’è unità, non facciamo altro che alimentare la propaganda russa. Ricordo che le sanzioni sono l’unico strumento pacifico che abbiamo per colpire Putin e portarlo al tavolo.”