Guerra, De Luca: “Una strage di civili. Dietro questo calvario ci sono giochi politici”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, è tornato a parlare della guerra in Ucraina sottolineando il calvario dei civili e alcuni interventi a sua detta insoliti.

De Luca sulla guerra: “Giochi politici dietro questo calvario”

Queste le sue parole: “Ribadisco che non vale la pena perdere tempo perché discutiamo a vuoto. C’è stata l’invasione in Ucraina e nel momento in cui è stata bloccata ogni iniziativa diplomatica si tratta solo di aspettare l’esito della guerra. Un discorso amaro ma la realtà è questa: decideranno le armi”.

“In questa settimana ho ascoltato una sola voce di ragione e di umanità, quella di Papa Francesco. Ha posto la domanda che ho posto io qualche settimana fa: che cosa è cambiato sulla scena del mondo negli ultimi 10 mesi? L’estate scorsa non si sapeva neanche dove fosse l’Ucraina, l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale era tutta concentrata sull’Afghanistan e sulla fuga degli occidentali da Kabul. La notizia era che gli americani se ne scappavano e le mamme a Kabul lanciavano i propri bambini oltre la recinzione dell’aeroporto per metterli in salvo”. 

“Si parlava della preoccupazione per l’arrivo a Kabul dei talebani, dei guerriglieri, dell’Isis. C’era un governo fantoccio messo su dagli Stati Uniti che non ha retto nemmeno 24 ore, si è sciolto senza nemmeno un colpo di fucile a conferma del fatto che era una pura invenzione. Di tutto si parlava meno che dell’Ucraina. Non erano alle porte né le invasioni né ragionamenti sulla geopolitica. L’unica novità che è intervenuta a partire da settembre è stata la richiesta dell’Ucraina di entrare nella Nato e la risposta data dai paesi occidentali di piena disponibilità”. 

“E’ stato un pretesto per la Russia ma anche l’unica novità intervenuta in questi ultimi 10 mesi. La guerra è scoppiata per responsabilità della Russia ma anche per la totale mancanza di iniziativa politica dell’Europa per evitarla. Devo anche dirvi che l’unico risultato di questa guerra per ora è la strage delle popolazioni civili. Una cosa che, tranne che alla sensibilità del Papa, non sembra importare a nessuno. I calcoli che si stanno facendo sono di tutta altra natura”.

“Ci sono cose che io faccio fatica anche a capire. Siamo assistendo all’agonia dell’acciaieria di Mariupol. Io faccio fatica a seguire questa vicenda. E’ la più grande d’Europa come abbiamo appreso dai giornali. Noi ne abbiamo una a Taranto ma quella di Mariupol sarà il doppio o il triplo. A Taranto basta un’interruzione di corrente elettrica per paralizzare tutto. A Mariupol dopo due mesi di bombardamento a tappeto sembra che non succeda mai niente”.

“Faccio fatica a capire il fatto che sono usciti da quella acciaieria tra i 300 e i 500 civili. Ho visto i pullman della croce rossa delle Nazioni Unite trasportarne centinaia. Poi sento dopo 2 giorni che lì ci sono ancora 150 bambini. Allora mi domando: ma non era doveroso far uscire prima i bambini?”

“Non capisco come si possano fare trasmissioni da sotterranei blindati che, come ci è stato raccontato, avranno uno spessore di cemento armato. Però le trasmissioni sono di una resa perfetta dai sotterranei. Se andiamo con un cellulare in un seminterrato non abbiamo la linea, non riusciamo a trasmettere. Ci sono delle cose che mi sembrano strane ma ho rinunciato a capire”. 

“In questa vicenda ci sono tante cose che non tornano e maledette mistificazioni intollerabili. La tragedia è che ci sarà un bagno di sangue e noi non possiamo fare altro che assistere a questa strage avendo ormai tutti la convinzione che dietro questo calvario ci sono altri giochi politici di potere, di confronto militare, strategie militari, egemonia. C’è da stare male ma non c’è nulla di chiaro e nulla di razionale in quello che sta succedendo. Io continuo a non capire quale sia l’obiettivo che ha l’Occidente. Vedo solo una prospettiva di tragedia”.

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