Israele rubava gli organi ai Palestinesi, lo ammise nel 2009. Corpi mutilati rinvenuti anche oggi
Mag 21, 2026 - Francesco Pipitone
Corpi di Palestinesi uccisi durante l'aggressione di Israele a Gaza - Foto: Ministero della Salute della Palestina
Non è una leggenda metropolitana né una teoria del complotto. Il prelievo di organi da corpi di palestinesi senza il consenso delle famiglie è un fatto storicamente ammesso dalle stesse autorità israeliane, documentato da fonti accademiche internazionali, e tornato drammaticamente al centro del dibattito con le scoperte nelle fosse comuni di Gaza nel 2024.
Israele ha prelevato organi dai corpi dei Palestinesi: l’ammissione del 2009
Il punto di partenza documentato è il 2009, quando il dottor Yehuda Hiss, ex direttore dell’Istituto di Medicina Legale di Abu Kabir, ammise in un’intervista che negli anni Novanta Israele aveva sistematicamente prelevato cornee, valvole cardiache, ossa e pelle da cadaveri — tra cui palestinesi — senza chiedere alcun consenso alle famiglie. “Abbiamo iniziato a prelevare cornee… quello che veniva fatto era altamente informale. Nessun permesso veniva chiesto alla famiglia”, dichiarò Hiss.
L’intervista era stata rilasciata nel 2000 alla professoressa Nancy Scheper-Hughes dell’Università di Berkeley, fondatrice del progetto Organs Watch, e resa pubblica solo nel 2009 a seguito dello scandalo sollevato dal giornale svedese Aftonbladet. L’esercito israeliano, in risposta alla trasmissione su Channel 2, confermò che la pratica aveva avuto luogo, aggiungendo che “questa attività è terminata un decennio fa e non avviene più”.
Il dottor Chen Kugel, allievo di Hiss e poi divenuto whistleblower sull’istituto forense, riferì alla professoressa Scheper-Hughes che, sebbene in teoria i tessuti venissero prelevati da tutti i cadaveri, in pratica era più facile sottrarre organi ai palestinesi dei territori occupati.
Il 2014: un libro, un’inchiesta televisiva, nuove conferme
Nel 2014, la dottoressa Meira Weiss pubblicò il libro Over Their Dead Bodies, sostenendo che tra il 1996 e il 2002 organi erano stati prelevati illegalmente da cadaveri palestinesi e utilizzati per trapianti e ricerca universitaria in Israele. Le sue affermazioni furono corroborate da un’indagine televisiva israeliana dello stesso anno, che includeva confessioni di alti funzionari israeliani sul prelievo di pelle da corpi di palestinesi e lavoratori africani.
Gaza 2024: le fosse comuni e i corpi mutilati
Con l’offensiva su Gaza dopo il 7 ottobre 2023, le accuse sono riemerge con nuove testimonianze. Nelle fosse comuni scoperte al complesso ospedaliero Nasser di Khan Younis nell’aprile 2024, il direttore generale dell’Ufficio Media del Governo dichiarò: “Abbiamo trovato cadaveri senza testa, corpi senza pelle e alcuni con gli organi asportati“.
Mohammed Al-Mughayer, responsabile della Protezione Civile di Gaza, riferì che alcuni corpi presentavano “addomi aperti e ricuciti in modo incompatibile con i normali metodi di sutura delle ferite a Gaza, facendo sorgere sospetti sulla scomparsa di alcuni organi“. I cadaveri indossavano tuniche bianche utilizzate dall’esercito israeliano come indumenti per i detenuti, con segni di ferite da arma da fuoco alla testa.
L’Euro-Med Human Rights Monitor documentò il sequestro di decine di corpi da parte delle forze israeliane negli ospedali di Al-Shifa e indonesiano, nel nord di Gaza. Professionisti medici riscontrarono l’assenza di organi vitali come fegato, reni, cuore, coclee e cornee, definendola “evidenza” di possibile furto di organi. L’organizzazione chiese l’apertura di un’indagine internazionale.
I corpi restituiti nel 2025: segni di tortura e mutilazioni
Nell’ottobre 2025, nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, Israele ha restituito a Gaza i resti di decine di palestinesi. Le équipe mediche dell’ospedale Nasser hanno documentato condizioni allarmanti, con segni evidenti di abusi fisici sui corpi. Scambi successivi hanno rivelato segni estesi di maltrattamenti, con molti corpi che mostravano indicazioni di tortura, mutilazione ed esecuzione.
Una storia che lo Stato israeliano non ha mai completamente chiuso
Le autorità israeliane continuano a definire le accuse più recenti come “antisemite” e non provate. Tuttavia, l’ammissione istituzionale del 2009, le inchieste accademiche, le testimonianze dei medici legali di Gaza e i rapporti di organizzazioni come Euro-Med Monitor compongono un quadro che non può essere liquidato come propaganda.
Ciò che manca – e che la comunità internazionale dovrebbe esigere – è un’indagine forense indipendente, trasparente e non ostacolata, sui corpi restituiti e sulle fosse scoperte negli ospedali di Gaza.
Fonti:
- – Israel Took Organs of Dead Without Permission (ABC News)
- – Israel Harvested Organs Without Families’ Permission (Fox News)
- – Israeli Military Accused of Palestinian Organ Theft Again (Novara Media)
- – Israel – The Global Leader in Human Organ Trafficking (The UNZ Review)
- – ‘Obvious Evidence of Genocide’: Mass Grave Discovered in Gaza’s Nasser Hospital (Common Dreams)
- – Mass Graves Found at Gaza’s Nasser and al-Shifa Hospitals (Middle East Policy Council)
- – Gaza medics find signs of torture on Palestinian bodies returned by Israel (Al Jazeera)
