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Console francese a Napoli: “Qui si piange due volte, io ho pianto dalla felicità già dalla prima”

Lise Moutoumalaya è la nuova console francese di Napoli, oltre che direttrice del Grenoble. Nata a Guadalupe e cresciuta a Parigi, è pronta per intraprendere il suo nuovo percorso nella città partenopea, tra i suoi “Paesi del cuore”.

Console francese a Napoli: “Ho pianto dalla felicità”

“Si sa che qui si piange due volte, quando si arriva e quando si va via. Ma io ho pianto dalla felicità già dalla prima volta” – ha detto nel corso di  un’intervista rilasciata a Il Corriere del Mezzogiorno, parlando del momento in cui ha saputo di avere avuto Napoli come sede.

“L’Italia e Napoli sono i miei Paesi del cuore. La vostra città l’ho conosciuta dapprima attraverso le parole di Giorgio Napolitano, quando venne a Parigi in visita di Stato e io me ne occupai per il Ministero. Da allora sono venuta molte volte, conosco già alcune meravigliosi istituzioni come il museo di Capodimonte e il Mann, il resto lo scoprirò. Mi piace l’atmosfera, mi piace camminare per strada, Sono grande tifosa del Napoli – ha continuato.

Un amore per la città partenopea che l’ha spinta a prendere le distanze dal famoso giornale francese Le Figaro che, soltanto qualche mese fa, parlò di Napoli come “terzo mondo d’Europa”, suscitando non poche polemiche. Di qui la replica della Moutoumalaya: “Mi sono meravigliata, quel giornale parla sempre bene della città”.

Ora il suo obiettivo è quello di contribuire a risollevare l’intero Mezzogiorno spingendo le imprese francesi ad investire in questa meravigliosa terra e rafforzare la cooperazione tra i due paesi aiutando gli investitori italiani che vogliono sbarcare oltralpe.

Altro aspetto cruciale per la console: “Bisogna puntare su questo nodo fondamentale della nostra Europa. Nel 2024 è in programma un grande evento con la Fondazione Artexplora che porterà anche a Napoli il più grande catamarano-museo del mondo con una mostra sulle donne mediterranee”.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre