Le Figaro: “Napoli è terzo mondo d’Europa. Affogata dai debiti e dalla camorra”

Napoli “fatiscente e soffocata dai suoi debiti, in attesa del suo salvatore“. Così Le Figaro ha parlato della città raccontando le recenti elezioni in Italia con un articolo firmato da Valèrie Segond, inviata del quotidiano francese nel nostro Paese.

Le Figaro, l’analisi su Napoli

Se non fosse tifoso dichiarato della Juventus Gaetano Manfredi avrebbe buone possibilità di essere eletto al primo turno sindaco di Napoli (articolo pubblicato prima delle elezioni, ndr)… É l’opposto del sindaco uscente… Le élite napoletane lo aspettano come il Messia“, scrive.

Gaetano Manfredi si è effettivamente imposto su tutti, ha vinto a mani basse — continua—. Noi abbiamo scelto di raccontare Napoli proprio perché immaginavamo che la vittoria sarebbe stata immediata e schiacciante, perché Napoli è una città di riferimento per tanti francesi che ci vivono e la scelgono per i propri viaggi. É una vera città del Sud, ricca di problemi, di contraddizioni, affogata dai debiti e dal problema della camorra e più suscettibile ad eventuali cambiamenti. La cronaca di quei giorni è un punto di partenza per decifrare il presente e mettere a fuoco le priorità, le emergenze, i punti critici ma anche per sottolineare la grandezza di una città, che fa innanzi tutto riferimento allo sviluppo tecnologico. Voi avete una piccola Silicon Valley, autentiche eccellenze“.

Napoli “terzo mondo” e salva solo l’Apple Academy

Napoli è il terzo mondo d’Europa“, dice parlando del tunnel della Vittoria chiuso, Bagnoli, il traffico ed il verde abbandonato. “Mentre tutte le città d’Europa si trasformano, Napoli resta arroccata ai suoi cliché, che sono anche il suo fascino“, continua.

Le Figaro parla di San Giovanni a Teduccio come una cattedrale nel deserto: “Una terra desolata dove Apple ha creato nel 2016 un centro europeo di formazione per sviluppatori di app, l’Apple Academy al quale si sono aggregate altre nove aziende tecnologiche…. Un polo dal quale in totale un migliaio di giovani escono ogni anno».

Napoli è sommersa dai debiti e ha il più alto debito procapite in Italia“, conferma a Segond Manfredi.

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