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Monte Echia. Aprirà un nuovo cantiere, da oltre 20 anni si aspetta l’ascensore

Monte Echia, Napoli. Il Comune guidato da Gaetano Manfredi mette mano alle casse comunali e predispone un secondo cantiere nell’ambito dell’intervento programmato di messa in sicurezza del costone di Monte Echia affidando la direzione dei lavori all’ingegnere Fabio Mastellone di Castelvetere. Complessivamente il Comune di Napoli spenderà 1 milione 326 mila e 485 euro per mettere fine ad una situazione di degrado che sembra non avere una fine.

C’è già un cantiere da oltre venti anni

Su Monte Echia, quindi, si aprirà un secondo cantiere. Da oltre venti anni, infatti, si procede a ritmo di lumaca nella stessa zona per la realizzazione di un ascensore pubblico che dovrebbe collegare via Santa Lucia al belvedere di Pizzofalcone.

La storia dell’ascensore mai realizzato

Nel 2018, dopo l’interruzione dei lavori di sistemazione e riqualificazione dell’area dovuta all’interdittiva antimafia che aveva colpito la ditta appaltatrice, l’amministrazione aveva autorizzato il nuovo bando di gara per il completamento dei lavori con durata fissata in un anno. Con la ripresa dei lavori, lo scorso anno in molti protestarono per la presenza del cosiddetto ‘mostro di cemento’ che copriva quasi del tutto il paesaggio. All’interminabilità dei lavori, dunque, si aggiunsero le criticità ambientali e l’indignazione per il modo in cui un luogo simbolo della città, dove nacque l’antica Parthenope, fosse stato rovinato.

Monte Echia. Ascensore e Soprintendenza

Nel luglio 2020 la Soprintendenza ha espresso parere favorevole per la messa in sicurezza del costone Monte Echia. Infine, nell’ottobre del 2020, in fase già avanzata delle lavorazioni, è stata presentata alla Soprintendenza un’ulteriore richiesta di variante al progetto esecutivo corredata da documentazione integrativa, che prevedeva, tra l’altro, la quota definitiva del torrino ascensore (all’estradosso) pari a 59,28 metri s.l.m”.