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Le intercettazioni di Tony e Tina, al boss ordinavano: “Devi portarci i soldi, ora”

Avrebbero fatto affari con il clan Di Lauro il cantante neomelodico Tony Colombo e la moglie Tina Rispoli, entrambi arrestati nella mattinata di ieri durante un blitz dei carabinieri: un capo d’accusa che troverebbe conferma nelle intercettazioni tra i coniugi e il capoclan.

Tony e Tina Colombo arrestati: le intercettazioni

Volti noti del panorama musicale, amati e osannati non solo a Napoli, Tony e Tina hanno ribadito più volte, anche nel corso di popolari talk show televisivi, di non avere nulla a che fare con il mondo della criminalità, scacciando le accuse rivolte in particolare alla nuova moglie di Colombo, vedova del boss Gaetano Marino, ucciso a Terracina nel 2012.

Dall’indagine che ha portato all’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 27 persone sarebbe però emerso tutt’altro: i coniugi Colombo avrebbero portato avanti affari illeciti diventando soci di Vincenzo Di Lauro, boss dell’omonimo clan.

Un sodalizio che avrebbe portato benefici ad entrambe le parti coinvolte: il boss, servendosi dei nomi e della notorietà della coppia, avrebbe gestito attività meno rischiose ricavandone grossi profitti, al pari dei coniugi Colombo che ne avrebbero guadagnato entrate elevate.

Nello specifico gli affari della coppia Colombo-Rispoli e il clan Di Lauro avrebbero riguardato la realizzazione di una fabbrica di sigarette, finalizzata al contrabbando delle stesse in Italia e all’estero, e il lancio di un nuovo brand d’abbigliamento dal nome dichiaratamente “mafioso”: Corleone. Ma c’è anche la realizzazione di un drink energetico, chiamato 9mm come il calibro delle armi, la gestione di supermercati nei locali di Tina Rispoli e di una boutique finalizzata alla vendita dei prodotti Corleone.

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Devi portarmi i soldi. Ora! Sono soldi miei, soldi che ti ho prestato, altrimenti vado a casa di tua madre e butto tutti dal balcone” – queste sarebbero le parole pronunciate al telefono da Tina Rispoli, rivolte al socio, recuperate tramite un’intercettazione resa nota da Il Mattino.

A lei farebbe eco Tony, facendo leva sul denaro necessario per finanziare i capi di abbigliamento a marchio Corleone: Vincenzo mi serve un assegno a sessanta giorni, mi serve per la stamperia di Palma Campania. Ti saluta Tina, servono quei soldi“.

Ospite gradito anche al matrimonio della coppia, è in quel periodo che Tony lo avrebbe esortato a prendere parte all’evento: “Mi raccomando al matrimonio. Sia io che Tina ci teniamo tantissimo, più di ogni altra cosa, devi venire tu e la tua famiglia, il tuo tavolo deve essere accanto al nostro“.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre