Cronaca

Avvocato sotto scorta, il boss voleva ucciderlo: “Non ci ha difeso bene”

La direzione distrettuale antimafia di Napoli ha emesso con urgenza un decreto di fermo, eseguito dai carabinieri di Torre Annunziata, a carico di due uomini, legati ad un clan della zona di Boscotrecase, per aver progettato l’omicidio del loro avvocato attualmente sotto scorta. A renderlo noto è ‘Il Mattino’.

Progettano l’omicidio dell’avvocato: assegnata la scorta

Sono accusati di tentato omicidio aggravato L.D.N, 42enne al vertice del clan, e C.C, giovane affiliato di 18 anni. Secondo quanto ricostruito, lo scorso marzo, più volte avrebbero pedinato l’avvocato, un penalista di 35 anni, tra appostamenti sotto casa e nei pressi del suo studio professionale per mettere in atto un agguato.

Un tentativo di omicidio sventato dai carabinieri e che si legherebbe all’attività professionale del legale: secondo i due fermati il penalista non li avrebbe difesi in maniera adeguata. Circa un mese fa l’avvocato era stato informato di essere in pericolo di vita e da circa due settimane gli è stata assegnata una scorta di terzo livello, con auto blindata e due agenti al suo fianco, anche in tribunale.

A seguito del fermo, i due sono stati condotti nel carcere di Secondigliano dove sono in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Nel corso del blitz condotto dai militari dell’arma sono state portate a termine anche una serie di perquisizioni rivolte ad alcuni presunti affiliati dello stesso clan che sembrerebbero coinvolti anche nell’uccisione di Antonio Morione, il pescivendolo ucciso la sera del 23 dicembre.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione. Amo scrivere della mia città e dell'eccellenza che la connota da sempre