Denuncia

Spazzatura in città, ex medaglia olimpica: “Stiamo diventando come meridionali ed extracomunitari”

Che i social brulichino di attacchi razzisti, omofobi e odio generale, è ormai cosa nota. Un potente mezzo di comunicazione che nelle mani sbagliate può essere un’arma molto pericolosa, soprattutto se a parlare sono personaggi noti. In alcune zone del nord Italia e in alcune persone, l’odio e il razzismo verso i meridionali e gli extracomunitari è un sentimento radicato nel profondo, ne sa qualcosa Gian Matteo Ranzi – ex medaglia olimpica.

Gian Matteo Ranzi, è un ex lottatore italiano, vincitore della medaglia di bronzo nei pesi leggeri di lotta greco-romana ai Giochi olimpici di Monaco di Baviera 1972. Nato a Faenza, vive ancora nella cittadina in provincia di Ravenna, che a quanto pare sta riscontrando dei problemi con la spazzatura. In un post sulla pagina Faenzanet si è messa in luce la maleducazione di alcuni faentini che hanno gettato l’immondizia sui marciapiedi. Il signor Ranzi, in tutta la sua maestosità, ha ben pensato di comporre con le sua mente e la sue dita la solita frase razzista senza senso sotto al post: “Stiamo diventando come i meridionali e gli extracomunitari“.

Una frase che ormai abbiamo sentito e letto così tante volte che abbiamo anche perso il conto. Un suo collega olimpico, qualche anno fa anche fece un’uscita poco felice verso i napoletani. Alex Schwazer, poco prima di essere accusato di doping aveva annunciato la sua innocenza in un’email al suo dottore con scritto: “Posso giurare che non ho fatto niente di proibito… ti ho dato la mia parola e non ti deluderò. Sono altoatesino, non sono napoletano“.

I due signori qui presenti avranno anche vinto delle medaglie olimpiche ma, a livello di umanità e buon senso non vincerebbero nemmeno il Tapiro d’oro.