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Salvini: “Fare termovalorizzatori in Campania”. Costa spiega: sarebbe un errore madornale

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, risponde a al ministro Costa sulla questione Terra dei Fuochi, dichiarando che i rifiuti li differenzi o li valorizzi o li mangi. Sergio Costa, infatti, ha raccontato al Corriere della Sera la mancanza d’aiuto da parte di Salvini per la delicata questione dei roghi di rifiuti tossici nel casertano e nell’area nord di Napoli.

Il ministro dell’Interno ha rilasciato una dichiarazione, rilanciando la seconda campagna pro inceneritori. Ma, “Il ministro dell’Ambiente dice che i termovalorizzatori non convengono – ha risposto ieri pomeriggio il leader della Lega, come si legge sul quotidiano il Manifesto -. Non vorrei che mezza Italia ritornasse in emergenza rifiuti, perché qualcuno pregiudizialmente dice no a valorizzare i rifiuti trasformandoli in energia”. 

In mattinata, Salvini aveva dichiarato durante il G7 di Parigi che “I no ai termovalorizzatori sono assolutamente senza senso, siamo l’unico paese occidentale che spende soldi per mandarli in Germania, Francia, Olanda. Mi sembra fuori dal mondo. Lo smaltimento illecito dei rifiuti ce l’hai se i rifiuti non li valorizziL’emergenza in Sicilia, il rischio di nuove crisi in Campania e a Roma. I rifiuti o li differenzi o li valorizzi o li mangi”.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, a sua volta, replica che i termovalorizzatori sono inutili “Non per una questione ideologica ma tecnico-economica. Andiamo verso il 2030, data entro cui la Ue ci chiede di portare la differenziata all’85%. – continua Costa – Per fare un termovalorizzatore occorrono sette, otto anni e 20 anni per il piano di ammortamento. Mi chiedo che cosa daremmo da mangiare a questi termovalorizzatori”. Il progetto di nuovi termovalorizzatori in Sicilia per Costa potrebbe, infatti, funzionare solo tenendo la differenziata intorno al 40%. Ma, “Il Veneto ne ha chiusi due e la Lombardia sta per chiuderne quattro. La differenziata cresceaveva dichiarato il ministro dell’Ambiente lo scorso Novembre.

Attraverso il Piano regionale rifiuti della Sicilia, che ha dato l’appiglio a Salvini per parlare di termovalorizzatori, arrivato al ministero dell’Ambiente per la Vas, a causa degli alti livelli di indifferenziato, si era indicata come conseguenza la costruzione di due inceneritori. “Ho dato mandato immediato al Capo di gabinetto e al Segretario generale di aprire un’istruttoria amministrativa interna. Ciò per conoscere chi abbia violato la mia direttiva politica”ha risposto Costa alle deduzioni nell’ambito della Vas per il piano regionale rifiuti. In Sicilia, infatti, non ci saranno termovalorizzatori, ma nuove politiche di prevenzione della formazione dei rifiuti, incremento della differenziata, esaustiva individuazione dei flussi. “Saremo i primi in Europa ad applicare da giugno la direttiva che prevede il divieto di utilizzo della plastica mono uso a partire dal 2021. Siamo stati noi a volerla, vogliamo essere i primi ad applicarla”, conclude il Ministro dell’Ambiente.