Politica

Flop delle sardine, Piazza Dante deserta. Santori va via e non risponde alle domande

Mentre Matteo Salvini al Teatro Augusteo metteva in scena il proprio show di slogan, frasi a attacchi a casaccio, senza uno straccio di proposta o di programma, a Piazza Dante le sardine dovevano raccogliersi intorno a Mattia Santori, il loro volto più riconoscibile a livello nazionale. Un evento che tuttavia si è dimostrato essere un flop con meno di 300 presenze, specialmente in confronto alla manifestazione di novembre quando la piazza era strapiena. Molti napoletani evidentemente hanno preferito andare a contestare Salvini, invece di presenziare a un evento francamente senza capo né coda. Da questo punto di vista una giornata non particolarmente felice per la città di Napoli, preda di chi cerca consenso elettorale, mero bacino di voti di chi si spaccia per alternativa, da destra a sinistra.

Il concerto alla fine si è interrotto proprio per una contestazione ai danni di Santori, che ha accusato Potere al Popolo ed alcuni centri sociali di aver strumentalizzato la questione Benetton, Erasmus, Minniti e Bonaccini: “Alcuni rappresentanti, non si è ben capito se Potere al Popolo o altri centri sociali più crudi e puri hanno letteralmente occupato il palco, preso la scena. Hanno deciso di prendere il palco delle sardine per fare la loro propaganda elettorale”. Santori a un certo punto decide di andare via e di non rispondere alle domande dei contestatori che gli chiedevano delucidazioni su varie sue uscite, in primis quella sull’autonomia differenziata.

Potere al Popolo, tuttavia, non ha fatto mancare la propria risposta all’accusa di aver fatto fallire la manifestazione. Su Facebook scrive: “Apprendiamo quindi con sconcerto le dichiarazioni appena rilasciate da Mattia Santori che – invece di parlare di Salvini a Napoli – accusa Potere al Popolo e i centri sociali di aver occupato il palco delle Sardine facendo fallire l’iniziativa!

“Fortunatamente, nell’epoca dei social e dei video, tutti possono vedere che Potere al Popolo non è mai salito sul palco né c’è mai stata una nostra bandiera in piazza, leggere che tutti gli interventi erano previsti, che la gente in piazza non c’è mai stata, e che Santori non ha avuto il coraggio di affrontare non solo la piazza, ma anche dei ragazzi come lui”.

Potere al Popolo ci va giù duro, sia nel merito, affermando come i discorsi delle sardine siano caratterizzati da poco contenuto pratico, sottolineando una certa ambiguità e una “pericolosa” affinità al Partito Democratico, sia circa le accuse rivolte da Mattia Santori: “Noi ci riserviamo di valutare con i nostri legali di querelare Mattia Santori, così dalla giornata di oggi imparerà anche a smettere di raccontare bugie alle telecamere. Non l’abbiamo fatto quando a Raidue, senza possibilità di replica, attaccò la nostra organizzazione inventando che a Firenze avevamo osato portare in piazza le nostre bandiere (cosa smentita da tutti i video). A meno che non voglia ritirare sin da ora le sue affermazioni. Il nostro Sud e il nostro paese meritano risposte reali, una politica vera, non marketing e pagliacciate”.

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