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De Luca citato in giudizio dalla Corte dei Conti, l’accusa: sperpero di denaro pubblico per l’assunzione di 4 vigili

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è attualmente citato in giudizio dalla Corte dei Conti della Campania. Il motivo di tale citazione sarebbe uno sperpero di denaro pubblico per l’assunzione di 4 vigili nello staff regionale. Si tratterebbe di ex vigli urbani di Salerno, collaboratori del Presidente della Campania sin da quando ricopriva l’incarico di Primo Cittadino. In seguito, nel 2016, vennero assunti negli uffici di diretta collaborazione della presidenza della Giunta.

Durante questi anni, la Corte dei Conti ha indotto delle indagini per accertare che non si fosse verificato uno sperpero di denaro pubblico. Controllati quindi tutti gli atti relativi alle assunzioni negli uffici della presidenza della Giunta. Da precisare che tali assunzioni possono esser determinate da criteri di fiducia. Per quanto riguarda la qualificazione economica, invece, bisogna attenersi a determinate caratteristiche, che variano a seconda dell’incarico ricoperto.

Le indagini della Procura su De Luca

Con un danno eventuale di €403.643,21 di denaro pubblico stimato dalla magistratura contabile, la Procura Regionale ha depositato nei confronti di De Luca un atto di citazione in giudizio. L’accusa affermerebbe che il citato in giudizio – scrive Fanpage –  avrebbe sperperato tali soldi per le nuove nomine dei quattro vigili. Si prospetta quindi un processo contabile per De Luca, durante il quale dovrà giustificare lo spostamento e le indennità attribuite ai quattro vigili.

Le indagini condotte hanno inizio nel 2017, ad appena un anno dalle assunzioni, quando l’autista che riaccompagnava De Luca a casa tamponò una ragazza su uno scooter. Si scoprì che alla guida sull’auto di servizio della Regione Campania fosse un dipendete comunale salernitano. La notizia scatenò non poche polemiche, partite dall’opposizione, le quali portarono prima all’inchiesta della Procura di Napoli e, successivamente, a quella della della Corte.

Sospese recentemente le nomine dei quattro vigili. Gianfranco Baldi si occupava dei rapporti con la conferenza Stato-Regioni e la conferenza unificata e organi legislativi nazionali. Giuseppe Polverino era incaricato di gestire i rapporti con la presidenza del Consiglio regionale. Giuseppe Mura aveva il compito di gestire i rapporti coi consiglieri regionali. Claudio Postiglione aveva l’incarico di curare i rapporti con strutture regionali e istituzioni locali.