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5 milioni di aiuti per il Santobono, la maggioranza boccia l’emendamento: votano contro anche i senatori meridionali

La maggioranza ha bocciato un emendamento che aveva proposto di stanziare 5 milioni di euro in favore dell’ospedale pediatrico santobono di Napoli. Durante la votazione dello scorso 10 settembre per la Conversione in legge del decreto-legge 1° agosto 2025, recante diverse disposizioni tra cui il finanziamento dell’ospedale Bambin Gesù, la maggioranza ha votato compatta contro l’emendamento in favore della struttura partenopea che accoglie e cura anche tantissimi bambini provenienti dal Sud Italia e non solo.

La maggioranza non concede gli aiuti al Santobono

Nell’emendamento proposto dai senatori Mazzella, Castellone, Guidolin e Pirro si leggeva:

“1. A decorrere dall’anno 2025, al fine di assicurare la risposta adeguata alle urgenze ed emergenze pediatriche, neonatali complesse per l’intero bacino di riferimento, offrire cure specialistiche e di alta complessità in ambito pediatrico, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui per l’Ospedale pediatrico Santobono Pausilipon”.

“2. Il Ministro della salute presenta alle Camere una relazione annuale sull’attività svolta dall’Ospedale”.

L’emendamento è stato tuttavia respinto dalla maggioranza, compresi i senatori meridionali che – è evidente – non fanno gli interessi dei cittadini, bensì quelli dei partiti, i quali sono notoriamente a trazione padanocentrica (tutti, non solo quelli di centro destra). È l’effetto del meccanismo delle liste bloccate: pur si sedersi in Parlamento, i politici salvaguardano gli interessi di partiti e delle lobby che li finanziano in modo tale che il proprio nome venga posizionato in cima alle liste, con maggiori probabilità di essere eletti. E i cittadini, i bambini? Chi se ne frega – si può a ben diritto immaginare questa risposta.