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Bandecchi, candidato Presidente in Campania: “A Gaza nessun bimbo morto. A Napoli zone come la schifezza del mondo”

Pochi se ne erano accorti, ma il livornese Stefano Bandecchi, attuale sindaco di Terni, è uno dei candidati alla presidenza della Regione Campania. Un personaggio certamente sui generis, dal linguaggio non raramente scurrile e dai comportamenti controversi, come quando sputò verso i tifosi della Ternana (squadra di cui era presidente) in reazione ad una contestazione. Ed ancora, l’aggressione verbale nei confronti di due consiglieri comunali che non si è trasformata in fisica grazie all’intervento della polizia locale che lo ha bloccato, circostanza per la quale è stato rinviato a giudizio.

Stefano Bandecchi nega lo sterminio di bambini a Gaza

Ebbene, tale personaggio che per qualche motivo ha scelto di candidarsi alle regionali in Campania per la carica da presidente, è un aperto sostenitore della campagna di Israele nella Striscia di Gaza, ed è arrivato persino a negare la morte di oltre 20mila bambini. Le sue parole sono diventate un caso, tanto che è stato contestato sia all’esterno del palazzo del municipio, dove ha provocato i contestatori sfiorando la rissa (successivamente li ha chiamati “drogati facinorosi), sia in Consiglio Comunale: il centrosinistra ha abbandonato l’aula dopo averlo definito “buffone”, il centro destra non si è proprio presentato mentre gli esponenti di Forza Italia se ne sono andati.

Bandecchi: “Alcune aree di Napoli come la schifezza del mondo”

Passando invece ai fatti che riguardano più da vicino i cittadini campani, Bandecchi (lo ripetiamo: livornese e sindaco di Terni) in un video ha affermato che “intorno a Napoli ci sono alcuni quartieri e alcuni ambienti in cui si vive quasi come a Gaza” per poi concludere “Stefano Bandecchi sa come si fa a far sì che la vostra città, il vostro paese, non sia più paragonabile alla schifezza del mondo”.